domenica 13 aprile 2014

Napoli-Lazio 4-2: le pagelle

Reina 6: pochissime parate.

Henrique 5,5: sulla fascia corre di meno rispetto al solito, e si vede.

Britos 5: disastro noto.

Albiol 5: disastro inatteso.

dal 1' s.t. Fernandez 6: partita senza errori.

Ghoulam 5,5: fascia presidiata solo a metà.

Jorginho 5,5: i numeri ci sono, la continuità no.

dal 38' s.t. Mesto s.v.: bentornato.

Behrami 6,5: un bentornato anche a lui. Non avrà i piedi buonissimi come Benitez vuole per i centrocampisti, ma i suoi polmoni sono ottimi.

Insigne 6: capitano un po' egoista, ma generosissimo.

Pandev 5,5: parte bene, ma si spegne come sempre. Per la prima volta in questa stagione ha giocato una partita intera. La speranza è che non ne paghi le conseguenze.

Mertens 7: un gol perla e un rigore procurato. Scompiglio negli avversari, è imprendibile.

dal 20' s.t. Callejon 5,5: lo cercano pochissimo, ma nemmeno lui si propone più di tanto.

Higuain 7,5: prima tripletta italiana realizzata da attaccante di razza quale è, ma quanti aiuti da Novaretti.

All.: Benitez 6: hanno risolto i singoli, ma come squadra bisogna assolutamente  evitare i blackout.

Napoli-Lazio 4-2

Napoli (4-2-3-1): Reina; Henrique, Britos, Albiol (1' st Fernandez), Ghoulam; Jorginho (38' st Mesto), Behrami; Insigne, Pandev, Mertens (20' st Callejon); Higuain. A disp.: Doblas, Colombo, Reveillere, Dzemaili, Inler, Hamsik, Zapata. All.: Benitez
Lazio (3-4-3): Berisha: Ciani, Cana, Radu; Konko, Onazi, Ledesma, Lulic (29' st Cavanda); Candreva, Mauri (10' st Postiga), Felipe Anderson (18' st Novaretti). A disp.: Strakosha, Guerrieri, Crecco, Pereirinha, Minala, Kakuta, Perea. All.: Reja
Arbitro: Banti

Alla fine la tripletta di Higuain quasi ci fa dimenticare i momenti di blackout che il Napoli, pur vincente, ha vissuto contro la Lazio al san Paolo, e per di più in superiorità numerica. Invece quei momenti di gravi cali di concentrazione dovranno far capire al Napoli che di qui alla fine, nonostante le prime posizioni di campionato sembrino già assegnate, bisogna dare il massimo per consolidare almeno la terza piazza, e soprattutto farsi trovare pronti, al top, per la finale di coppa Italia, che rappresenterebbe il salvagente di una stagione che sotto sotto era carica di aspettative.

Il Napoli al san Paolo ha risolto la gara con la bravura dei singoli. Mertens e Higuain sugli scudi, ma ancora tanti errori individuali in difesa, e fasce che non girano a dovere. In mezzo al campo Behrami è quello dei giorni migliori, ma si giocano troppe palle in verticale. Pandev ce la mette tutta, ma si conferma ancora una volta giocatore degli ultimi minuti. 

Se non fosse stato per la perla di Mertens, per il rigore trasformato da Higuain e procurato dallo stesso Mertens e dagli interventi morbidi di Novaretti, che hanno spianato la strada alla prima tripletta italiana del Pipita, staremmo a parlare di un'altra partita. 

La Lazio ha venduto cara la pelle anche se fortemente decimata, e anche se in dieci per l'espulsione di Cana. I ragazzi di Reja hanno sfiorato il pari.

Alla fine è andata bene, ma non possiamo certo augurarci di giocare in questo modo, tanto per fare un esempio, la finale di coppa Italia contro la Fiorentina.