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giovedì 27 gennaio 2011

Napoli-Inter 4-5 d.c.r.

Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano, Pazienza (7' sts Yebda), Dossena (25' st Zuniga), Hamsik, Lavezzi, Cavani. A disp. Gianello, Santacroce, Cribari, Sosa, Lucarelli. All. Mazzarri
Inter: Castellazzi, Maicon, Cordoba (37' st Lucio), Ranocchia, Chivu, Zanetti, Cambiasso, Thiago Motta, Stankovic (18' st Mariga), Pandev, Eto'o. A disp. Orlandoni, Materazzi, Santon, Obi, Coutinho. All. Leonardo
Arbitro: Valeri di Roma
Note: ammoniti Cannavaro, Thiago Motta, Cavani, Lucio. I rigori: Cavani gol, Eto'o gol, Hamsik gol, Cambiasso gol, Lavezzi fuori, Pandev gol, Zuniga gol, Thiago Motta gol, Tebda gol, Chivu gol.

Peccato. Il Napoli saluta la coppa Italia dopo una partita eroica, dal acrime agli occhi, dove solo una lotteria ha potuto decretare che la vincitrice doveva essere la wquadra più esperta, ma meno meritevole del successo. La lotteria è fortuna, ha una soluzione illogica, dentro o fuori, e forse questo rende al Napoli più semplice metabolizzare questa sconfitta. Sconfitta sì, ma solo sul piano del risultato, perché quella con l’Inter è stata una gara dalla quale il Napoli uscirà sicuramente rafforzato sul piano del carattere.

I ragazzi di Mazzarri hanno condotto una gara ineccepibile dal punto di vista tattico,. Ben messi a centrocampo, attenti in difesa, hanno lasciato giocare i tre punteros Hamsik-Lavezzi-Cavani, che hanno sfiorato più vote la rete. L’Inter dal canto suo si è affacciata solo a sprazzi dalle parti di De Sanctis, dove ha incontrato una difesa rocciosa, con Campagnaro su tutti, sempre più gigante, e hano tirato in porta veramente poco.

Un po’ le decisioni arbitrali dubbie, un po’ la scarsa cattiveria e concretezza degli azzurri sotto porta, non hanno permesso al risultato di sbloccarsi, e si è andati avanti a reti bianche per centoventi lunghissimi minuti, fino alla lotteria dei rigori, dove Lavezzi, proprio l’uomo in più del Napoli, ha sparato il suo penalty alle stelle, confermando ancora una volta che spesso proprio i grandi campioni vengono meno nel rigore decisivo (vedi Roberto Baggio, Cristiano Ronaldo e molti altri).

Un Napoli che esce sconfitto, ma che negli occhi dei propri tifosi non lascia rammarico, anzi grande soddisfazione per come sta crescendo, sta diventando grande, e come è riuscita a mettere alle strette l’Inter, che al cospetto degli azzurri sembrava una provinciale che lottava per la salvezza. Un Napoli che commuove e che fa finalmente ben sperare. Smaltita la stanchezza per questa dura prova, si rirende in campionato e in Europa League. Con qualche rinforzo di quantità e qualità, questo Napoli è davvero tra le grandi.

martedì 25 gennaio 2011

Napoli-Inter: per il gli azzurri è tempo di vendetta

Scatta per il Napoli l’ora per vendicarsi dalla sconfitta di inizio anno con l’Inter. Domani sera al san Paolo sarà coppa Italia, quarti, gara secca, e per gli uomini di Mazzarri una ghiotta possibilità per passare il turno e dare una lezione all’Inter di Loenardo, ceh dopo la partenza sprint ha conosciuto la prima sconfitta a vantaggio dell’Udinese.

La coppa Italia è un trofeo in cui il Napoli crede, ed è giusto fare il possibile per passare il turno, anche se non sarà affatto facile contro una vera e propria corazzata come la squadra nerazzurra.

E’ probabile che Mazzarri darà spazio alla formazione migliore, magari cercando di sfruttare la condizione meravigliosa di Lavezzi e Cavani. Di sicuro ci sarà da sfruttare l’apporto del pubblico amico, che riempirà lo stadio in ogni ordine di posto. Ma Mazzarri potrà sfruttare anche la voglia di riscatto della sua squadra, che all’Epifania ha perso sì meritatamente contro l’Inter, ma di certo quel tre a uno è stato un risultato bugiardo.

martedì 18 gennaio 2011

Le pagelle di Napoli-Bologna

Iezzo 6: nessuna parata degna di tal nome, e nessuna colpa sul rigore imparabile, anche intuito. Qualche brivido sui rilanci, ma è troppo che non gioca.

Santacroce 6,5: prova positiva su Meggiorini.

Cribari 5,5: partita rovinata dall’intervento da rigore. A ben vedere, il rigore c’è. Per il resto si era ben comportato.

Aronica 6: tiene la posizione senza sbavature.

Zuniga 6,5: sulla fascia è un fulmine, un lampo, un concentrato di fantasia che però si perde al momento del tiro, come sempre.

Blasi 6: all’inizio mostra difficoltà a tenere la posizione, poi cresce alla distanza, ma c’è poco lavoro in un centrocampo sguarnito.

Yebda 7: un gol con un colpo di testa imperioso, pur senza elevazione, come ne ha fatti anche in passato, condito dalla dedica al compagno Grava. La sua partita lo vede signore incontrastato di un centrocampo dove, bisogna dirlo, c’è il deserto.

Vitale 6: prova molto convincente, fatta di velocità e scambi interessanti. Peccato che deve uscire per un duro colpo. Dopo Grava, speriamo non sia nulla di grave.

Dal 25’ s.t. Maggio 6: qualche guizzo dei suoi, ma non vale la pena stancarsi troppo.

Hamsik 6,5: molto dinamico, partecipa con autorità alla manovra offensiva del Napoli. Dai suoi piedi passa la maggioranza dei palloni, come quello del gol di Lavezzi.

Sosa 5,5: fuori dagli schemi, dai ritmi di gioco, e probabilmente anche dalla rosa dei titolari. Speriamo si riprenda, la sua tecnica sopraffina non è da buttare, ma purtroppo risulta fine a se stessa.

Dal 21’ s.t. Cavani 6: si batte come una furia per trovare la via del gol, ma non gli riesce. Lo spirito, però, è quello giusto.

Lavezzi 7: un gol che è una perla di tecnica e velocità di esecuzione, oltre che di furbizia. Riesce a dare il solito estro ad una partita che sarebbe scivolata via triste e lenta.

Dal 36’ Lucarelli s.v.: di buono c’è che è tornato, e speriamo sia finalmente utile al Napoli in questa seconda parte della stagione.

All.: Mazzarri 6,5: credeva e teneva al passaggio del turno in coppa Italia, e la squadra lo ha accontentato. Ha avuto il merito di tenere alta la tensione nella squadra in una sfida apparentemente poco importante e agevole.

Napoli-Bologna 2-1

Napoli: Iezzo, Santacroce, Cribari, Aronica, Zuniga, Blasi, Yebda, Vitale (25' st Maggio), Hamsik, Sosa (21' st Cavani), Lavezzi (36' st Lucarelli). A disp. Gianello, Cannavaro, Campagnaro, Gargano. All. Mazzarri
Bologna: Lupatelli, Portanova, Esposito, Cherubin, Buscè, Radovanovic (38' st Mutarelli), Krhin, Casarini, Cruz, Gimenez (27' st Gavilan), Meggiorini (21' st Pisanu). A disp. Lombardi, Rubin, Ekdal, Ramirez. All. Malesani
Arbitro: Romeo di Verona
Marcatore: 9' pt Yebda (N), 24' pt Lavezzi (N), 12' st Meggiorini rig. (B)
Note: ammoniti Lavezzi, Esposito, Cribari, Mutarelli

Il Napoli passa, e nei quarti di Tim Cup avrà l’occasione di rifarsi con l’Inter, dopo la sconfitta dell’Epifania.

Napoli in formazione rimaneggiata, come il Bologna. Gli azzurri colpiscono quasi subito, con un bel gol di Yebda su calcio d’angolo battuto dal Lavezzi. Poi è lo stesso Lavezzi apre e chiude, per il raddoppio azzurro, ed un gol che è una prodezza.

Nella ripresa il Bologna accorcia, con un dubbio rigore procurato e trasformato da Meggiorini bravo a indurre Cribari all’irregolarità vera o presunta. Il resto è noia, il Napoli controlla il risultato senza affondare troppo, e vanno più vicini gli azzurri al terzo gol che i bolognesi al pareggio. Va bene così, Napoli che limita i danni e la fatica in vista della gara di domenica col Bari, e Napoli che festeggia il ritorno in campo di Cristiano Lucarelli, dopo il brutto infortunio.

lunedì 17 gennaio 2011

Napoli-Bologna, le probabili formazioni: torna Lucarelli


Formazioni rimaneggiate, ma fino a un certo punto, quelle che scenderanno in campo domani sera al San Paolo. Napoli e Bologna si affrontano negli ottiavi di finale di Tim Cup in una gara a eliminazione diretta, che potrebbe regalare i quarti di finale e soprattutto l’Inter, che nel giro di due settimane ha travolto sia Napoli che Bologna.

Mazzarri ha lasciato a casa De Sanctis, e probabilmente terrà in serbo i pezzi pregiati, da inseirre solo in caos di necessità. Spazio quindi a chi ha giocato poco, vedi Santacroce, Blasi, il rientrante Lucarelli e forse il giovane Maiello. Il Napoli deve vincere, indipendentemente da chi scender in campo, I tifosi voglio vedere il bel calcio, le partite, e una squadra che è all’altezza della situazione in ogni competizione.

Queste dunque le probabili formazioni che scenderanno in campo domani al san Paolo:
NAPOLI (3-4-2-1): Iezzo; Santacroce, Cribari, Aronica; Zuniga, Maiello, Yebda, Vitale; Sosa, Hamsik; Lucarelli. A disposizione: Gianello, Cannavaro, Campagnaro, Blasi, Maggio, Lavezzi, Cavani. All. Mazzarri

BOLOGNA (4-3-1-2): Lupatelli; Garics, Cherubin, Esposito, Rubin; Khrin, Casarini, Buscè; Ekdal; Gimenez, Meggiorini. A disposizione: Lombardi, Portanova, Cruz, Siligardi, Mutarelli, Ramirez, Gavilan. All. Malesani

Napoli-Bologna: guai a sottovalutare la coppa Italia

Guai a chi la sottovaluta, questa Tim Cup, alias Coppa Italia, che per il Napoli propone una gara a eliminazione diretta contro il Bologna di Malesani, reduce da una dura sconfitta contro l’arrembante Inter di Leonardo.

Guai a chi la prende sotto gamba, questa che è tutt’altro che una “coppetta”, perché può spianare la strada all’Europa, e fare compagnia alle altre coppe già conquistate dal Napoli, che è parecchio che non ne vince una. E’ il caso, insomma, di affrontare questa partita di domani sera col Bologna nel migliore dei modi, anche perché, essendo una gara a eliminazione diretta, può riservare brutte sorprese. Turn over, quindi, ma solo in parte per Mazzarri, che porta appresso i suoi assi Lavezzi, Cavani e Hamsik, ma lascia a casa il portiere De Sanctis, per dare spazio e possibilità di giocare a Iezzo e Gianello.

Speriamo che il Napoli affronti la gara nel modo giusto, perché questa coppa, se non la si sottovaluta, può permetterci di arrivare fino alla fine…

mercoledì 13 gennaio 2010

Mazzarri, una sconfitta annunciata

Se si scende in campo con nove non titolari su undici, significa che un po’ non si crede nel successo, non si vuole vincere una partita che non è come le altre. Forse Mazzarri lo avrà imparato solo dopo averla persa che Napoli-Juve per il tifo napoletano va sempre vinta. E passeranno in secondo piano i calcoli, il dosaggio delle forze in vista del Palermo di domenica sera, per inseguire un traguardo, la Champions, per la quale il Napoli è palesemente ancora troppo immaturo.

Non si entra in campo così, con atteggiamento di rinuncia, le fasce bloccate, dando spazio a Dossena con un piede ancora sull’aereo e ancora tanta inattività. Non si rinuncia così a giocare, senza cambi di gioco, senza cambi di atteggiamento tra il primo ed il secondo tempo, senza che Mazzarri si mangi i suoi calciatori come è solito fare quando non si comportano come lui vuole. E invece ha assistito in silenzio a quasi tutta la gara, per poi avere un plauso generico per tutti, che hanno fatto quello che lui ha voluto: perdere.

Lo scarso fair play della Juve, che si abbina al razzismo della sua tifoseria, capace di offendere anche un assente (oggi ancora cori contro l’interista Balotelli, un razzismo senza precedenti) ha fatto il resto, insieme alla sciagurata prestazione di Contini, che ha fatto il suo show degli ultimi tempi: far male gratuitamente agli avversari. Oggi l’ex Parma ha regalato un calcio gratuito in testa a Del Piero ed una spinta a Diego, che gli è valsa una giusta espulsione, ed il rigore finale per la Juve, per un tre a zero che, in fin dei conti, è un risultato ingiusto.

Si penserà al Palermo, va bene, sperando di vincere ancora, ma una macchia come una sconfitta con la Juve per chi tifa veramente Napoli difficilmente va giù.

venerdì 27 novembre 2009

Bravo, Napoli 2

Napoli: Iezzo, Grava, Rinaudo (2' st Aronica), Contini, Zuniga, Amodio, Bogliacino (26' st Gargano), Rullo (17' st Hoffer), Pià, Datolo, Denis. A disp. Gianello, Maggio, Hamsik, Lavezzi. All. Mazzarri
Cittadella: Pierobon, Pisani, Manucci, Cherubin, Teoldi, Volpe (23' st Oliveira), Carteri (7' st Dalla Bona), Musso, Bellazzini, De Gasperi, Ardemagni (13' st Curiale). A disp. Villanova, Gorini, Iunco, Marchesan. All. Foscarini
Arbitro: Celi di Campobasso
Marcatore: 27' pt Bogliacino
Note: ammoniti Carteri, Amodio, Grava, Volpe, Manucci, Contini. Espulso al 36' st Pisani (C) per fallo da ultimo uomo.


Bravo il Napoli 2, che si batte il Cittadella per uno a zero e si regala la Juve. Ancora la signora, stavolta in coppa, per cercare di batterla ancora. Bravo Bogliacino, che si è fatto trovare pronto, e bravi tutti, pronti a non mollare anche se il mister li fa giocare poco. Per ottenere risultati positivi c’è bisogno di tutti, e di non mollare mai, ma soprattutto avere mentalità vincente contro chiunque. Non sottovalutare nessuno, e dare sempre il massimo.

Il campo sorride in coppa, e ora deve tornare a sorridere anche in campionato, dove domenica il Napoli sarà di scena con il Parma. Senza Rinaudo, squalificato per tre giornate per la prova televisiva dopo il siparietto con Cruz, il Napoli dovrà risvegliarsi dal torpore dlle ultime due partite dopo i fasti del quartetto Bologna-Fiorentina-Milan-Juve.

Il mercato fa sognare, con sirene dall’estero (Toni e Dossena) ma anche con spauracchi che fanno tremare i cuori azzurri (Hamsik inseguito da mezza Europa, Manchester e Chelsea su tutti), quello che conta è sempre il campo, è sempre là che si vince, si convince, e ci si merita l’urlo del pubblico.

domenica 16 agosto 2009

Napoli -Salernitana 3-0

Come l'anno scorso, il Napoli batte i cugini della Salernitana in coppa e accede al turno successivo di coppa. Risultato ancora una volta rotondo. 

Tre a zero, con gol di Maggio, Lavezzi e Hoffer. Tre reti che testimoniano il dominio azzurro, ma anche tre reti dense di significato. 

Basti pensare a quella di Maggio, finalmente in forma dopo il brutto infortunio, quello del Pocho, che torna a parlare in campo dopo le polemiche estive, e quello di Hoffer, che con un gol si presenta nel migliore dei modi al nuovo pubblico, spazzando qualche briciola di diffidenza nei suoi confronti.

L'inizio è ottimo, ora occorre continuare così.

giovedì 5 febbraio 2009

Le pagelle di Juventus-Napoli

Navarro 6,5: per buona parte della gara è inoperoso, se non fosse per qualche uscita in cui mostra comunque di dare sicurezza alla retroguardia. Riesce a parare un calcio di rigore a Nedved, ed altri due ne sfiora. Potrebbe approfittare degli infortuni di Iezzo e Gianello per non essere più una promessa, ma diventare finalmente una realtà. La società ha deciso di affiancargli Bucci, che ha iniziato ad allenarsi col Napoli. Si spera che più di un quarto portiere si tratti di un allenatore in campo: il Napoli ha bisogno di giovani e sui giovani ha sempre mostrato di voler puntare, da quando è capeggiata da De Laurentiis.

Santacroce 6: prova piuttosto giudiziosa, anche se con qualche piccola imprecisione. Troppo impetuoso sugli interventi, spesso Giovinco gli ruba il tempo.

Cannavaro 6,5: finalmente all’altezza della situazione. Preciso, attento, in una occasione addirittura decisivo, ha mostrato di avere le idee chiare al centro della difesa, anche se per fermare Del Piero deve spesso ricorrere alle maniere forti.

Contini 6: ordinaro, preciso e concreto. Peccato per il rigore sbagliato nettamente.

Montervino 6,5: gioca una partita molto attenta tatticamente, come il tecnico gli ha chiesto. Limita al massimo Giovinco e tutti quelli che capitano a destra.

Dal 30’ s.t. Bogliacino 5,5: gli manca ancora il passo giusto, incide poco nella gara, pur avendo giocato quasi un’ora. Buono il suo rigore.

Pazienza 6,5: mostra una grinta che per molto tempo gli è mancata. Deciso negli interventi, dalla mezz’ora della ripresa suona la carica per le folate azzurre.

Gargano 6: gioca una gara tutta corsa e generosità. Sbaglia il rigore decisivo, e questo incide nell’economia della sua partita.

Hamsik 5,5: porta palla spesso, ma non verticalizza mai. Si fa chiudere facilmente dagli avversari, non mostra la creatività e la spinta per riuscire ad ubriacare gli avversari ed essere pericoloso come sa. Dal dischetto ritrova la precisione.

Aronica 6,5: non sbaglia praticamente niente. Tiene la posizione a sinistra in difesa e non commette alcuna sbavatura. La sostituzione con Vitale è esclusivamente tattica.

Dal 1’ pts Vitale 6: qualche sgroppata interessate, ma poteva fare di più sfruttando le proprie forze fresche.

Lavezzi 6,5: le solite giocate ubriacanti, imprendibili, frenate solo da qualche imprecisione, o dalle disattenzioni dei compagni. Il rigore sbagliato è un vero e proprio neo per una prestazione ancora una volta maiuscola.

Zalayeta 5: impreciso, sbaglia gli agganci, si propone poco, è troppo lento. Prima dell’inizio della gara si rende protagonista di un episodio spiacevole. Rifiuta l’incoraggiamento di Denis, che prima di andare in panchina saluta i compagni titolari. Che sia spesso un problema per lo spogliatoio è ormai risaputo, ma considerando come sta giocando, il panterone farebbe bene ad evitare certi atteggiamenti.

Dal 10’pts Denis 5,5: non riesce a incidere nel gioco, anche se si dà da fare. Rigore calciato di potenza, ma efficace.

Reja 6: ha messo la squadra piuttosto bene in campo, almeno dal punto di vista della quadratura. Forse poteva osare un po’ di più nella ripresa, cercando il successo con maggiore insistenza. I rigori, purtroppo, anche se conta la precisione, sono spesso una lotteria.

Coppa Italia: Juve-Napoli 5-4 d.c.r.

Juventus: Manninger, Grygera, Legrottaglie, Mellberg, De Ceglie (23' pt Molinaro), Marchionni, Sissoko, Poulsen, Giovinco (24' st Nedved), Iaquinta (14' st Trezeguet), Del Piero. A disp. Chimenti, Ariaudo, Camoranesi, Amauri. All. Ranieri

Napoli: Navarro, Santacroce, Cannavaro, Contini, Montervino (30' st Bogliacino), Pazienza, Gargano, Hamsik, Aronica (1' pts Vitale), Lavezzi, Zalayeta (10' pts Denis). A disp. Sepe, Maggio, Russotto, Pià. All. Reja

Arbitro: Ayroldi di Molfetta
Note: Ammoniti Contini, Molinaro, Montervino, Mellberg, Santacroce, Bogliacino, Sissoko, Pazienza, Legrottaglie, Nedved. La sequenza dei rigori: Del Piero gol, Hamsik gol, Trezeguet gol, Bogliacino gol, Nedved parato, Denis gol, Marchionni gol, Lavezzi parato, Sissoko traversa, Contini alto, Legrottaglie gol, Gargano alto.



Il Napoli si ferma ad undici metri dalla semifinale, e cvede ai rigori ad una Juventus molto al di sotto delle aspettative. In campo a Torino si è visto un Napoli inaspettatamente quadrato, con gli esterni bloccati, il centrocampo a maglie strette e gli attaccanti un po’ isolati, ma quando ben supportati, pericolosi in più occasioni.

Il sistema di gioco schierato da Reja aveva tutte le sembianze del 4 – 4 – 2. Sugli esterni due difensivi come Aronica e Montervino, autori di prove molto convincenti, e Hamsik che doveva fare lo stantuffo offensivo, ma ci è riuscito solo in parte.

Lo schema Uno schema che ha favorito maggiormente l’estro di Lavezzi, autore di alcune azioni davvero da incorniciare, peccato per l’imprecisione sotto porta, che ancora una volta il Napoli ha pagato. La formazione azzurra, diversamente da quanto possa pensare, ha retto dal punto di vista fisico per tutti i tempi supplementari, facendo pensare, quindi, ad un fattore mentale che caratterizza le prove opache offerte nelle ultime settimane.

Brucia perdere dal dischetto, soprattutto perché tra i pali gli azzurri hanno scoperto un Navarro all’altezza della situazione. Oltre a neutralizzare il rigore di Nedved, ha intuito e sfiorato altri due calci di rigore, quelli di Trezeguet e Marchionni. Ora occorre provare un bel po’ i rigori, perché in partita possono capitarne, arbitri permettendo, e non bisogna sbagliare, ma capitalizzare ogni occasione. Lavorare sulla concretezza di una squadra cui l’entusiasmo non manca, ma ha bisogno un po’ di quel “fattore K” che la Juve ha mostrato di avere, segnando all’ultimo secondo con Trezeguet e vedendosi annullare, ingiustamente, un gol dall’arbitro Ayroldi.

P.s. per chi desidera sapere cosa intendo per “fattore K” mi contatti pure in privato….

domenica 30 novembre 2008

Napoli- Salernitana 3-1

mercoledì 12 novembre 2008

Buona prova degli azzurri che passano il turno di Coppa Italia e accedono ai quarti, battendo gli acerrimi cugini della Salernitana, in un derby che non è mai stato in discussione. Il Napoli è riuscito a tenere alto il ritmo, spingendo all’attacco per quasi tutta la gara. Buona la prova di alcuni giocatori che finora hanno trovato meno spazio tra i titolari, tra cui Montervino, il capitano della C.

Un autogol che farebbe godere la Gialappa’s, quello di Peccarisi, che insacca nella propria rete un cross dell’ottimo Pazienza, per il vantaggio azzurro. Da segnalare l’azione che porta la raddoppio di Pià: palla al centro ad Hamsik, subito girata a sinistra per l’accorrente Mannini, scatto in area, palla al centro per Pià che deve semplicemente ribattere in rete confermandosi il bomber delle coppe. 

Spaventa solo un po’ la punizione, deviata, dell’ex Di Napoli, per il due a uno. Solo pochi minuti e il nuovo entrato Maggio, atterrato in area, regala il rigore che Hamsik trasforma, inaugurando una nuova esultanza: non più la cresta da pettinare, ma la palla da bowling che fa strike!! Si rivede dopo tre mesi Bogliacino, il jolly uruguagio in campo al posto di Hamsik, pronto a dare finalmente il suo apporto, che manca dal luglio scorso, in cui il Boglia ha già messo il suo sigillo nella gara contro il Panionios. 

Nel finale solo la traversa nega il gol a Zalayeta, mentre la salernitana affonda con l’espulsione di Pestrin.Una prova che ha messo in luce un Napoli con grande carattere, in condizione, e con la voglia di divertire sempre e comunque, senza sottovalutare mai nessuna avversaria. Un mix di umiltà e consapevolezza nei propri mezzi che noi tifosi ci auguriamo duri in eterno!!!
Napoli-Salernitana 3-1

Reti: 17’ p.t. aut. Peccarisi; 24’ p.t. Pià; 4’ s.t. Di Napoli; 7’ s.t. Hamsik (rig.)

Napoli: Navarro 6, Grava 6, Rinaudo 6, Aronica 6; Montervino 6,5, Pazienza 6, Gargano 6,5 (27’ s.t. Russotto s.v.), Hamsik 6 (17’ s.t. Bogliacino s.v.), Mannini 6 (1’ s.t. Maggio 6,5); Zalayeta 6, Pià 6.