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sabato 7 dicembre 2013

Napoli-Udinese: le pagelle

Rafael 4: esordio sconcertante, peccato davvero. Mette poca sicurezza alla retroguardia, e battezza male la palla che regala il secondo gol all’Udinese.

Maggio 6: se ne sta nelle retrovie e va bene così.

Fernandez 4: sfortunata autorete, ma una serie di strafalcioni sia di posizione che tecnici.

Albiol 5: si lascia trascinare nelle amnesie dei compagni, troppo facilmente in confusione a causa anche degli avversari rapidi.

Reveillere 6: esordio tutto sommato positivo, spicca ancora di più nella giornataccia della difesa.

Dal 82’ Armero s.v.: aveva cominciato come ha finito con la Lazio, e possiamo solo dire di essere stati fortunati ad averlo visto giocare solo poco più di dieci minuti.

Inler 5,5: in preoccupante involuzione. Scarico, privo di idee, ce la mette tutta in fase di pressing, ma per lui non basta, non può bastare.

Dzemaili 6,5: partita tutto sommato positiva, al di là del gol. Corre, pressa, si propone. Da riproporre.

Dal 78’ Behrami s.v.: anche se ha giocato poco ci ha fatto capire una cosa: è indispensabile alla squadra, ma in realtà lo sapevamo già.

Insigne 6: non punge molto in attacco, ma aiuta in fase difensiva il centrocampo.

Pandev 7,5: un cecchino in area di rigore, ma i compagni vanificano tutto.

Dal 74’ Mertens s.v.

Callejon 6,5: impegno su ogni fronte, ma oggi non è bastato.

Higuain 6,5: grande uomo assist, anche se tira una sola volta in porta.

All.: Benitez 5,5: il Napoli ha due volti oggi: strepitoso in attacco, disastroso in difesa. Gli errori in difesa sono sia di natura tattica, poiché nascono su calci piazzati e contropiedi, sia di natura tecnica, quindi legati ai singoli, che subiscono preoccupanti amnesie. La squadra va rinforzata là dietro, ma lui deve continuare a lavorare su dettagli che a quanto pare non sono ancora stati assimilati appieno.

Napoli-Udinese 3-3

Napoli(4-3-2-1): Rafael; Maggio, Fernandez, Albiol, Reveillere (82' Armero); Inler, Dzemaili (78' Behrami); Insigne, Pandev (74' Mertens), Callejón; Higuain. A disposizione: Reina, Colombo, Cannavaro, Uvini, Bariti, Radosevic, Zapata. All.: Benitez
Udinese (3-5-1-1): Brkic; Heurtaux (68' Maicosuel), Danilo, Domizzi; Basta, Allan, Lazzari, Pereyra; Gabriel Silva; Bruno Fernandes (83' Naldo); Lopez (80' Zielinski). A disposizione: Kelava, Scuffet, Bubnjic, Badu, Mlinar, Douglas, Jadson, Widmer, Pinzi. All. Guidolin.
Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 38' Pandev, 40' Pandev, 72' Dzemaili (N), 45' (+1) Fernandez (A) 70' Fernandes Borges
Ammoniti: Fernandes Borges, Domizzi (U), Pandev, Dzemaili, Albiol, Fernandez (N)

Benedetta difesa. Un tre a tre che sa di beffa quello maturato al san Paolo tra Napoli e Udinese. Il Napoli è stato capace di dilapidare per ben tre volte il vantaggio, e di farsi raggiungere altrettante volte dall’Udinese, a causa di gravi errori difensivi, legati sia ai singoli, sia ad una errata disposizione in determinate situazione: le situazioni sono contropiede e calcio piazzato. Meraviglia parecchio il fatto che non si riesca a risolvere questo errori sui quali bisogna solo lavorare, provare e riprovare, e ora siamo quasi a metà campionato. E non conta che si cambi abbastanza volte squadra: probabilmente il problema è tutto di carattere tecnico, ed occorrono rinforzi veri là dietro. A questo si è aggiunto l'esordio sfortunato di Rafael tra i pali, autore di interventi, se così si possono definire, davvero sconcertanti. si è salvato, invece, seppur in parte, l'altro esordiente, Reveillere.

Alla partitaccia della difesa fanno da contraltare l’ottima prova dell’attacco, con Pandev autore di una bella doppietta e Higuain ancora una volta uomo assist, ed il centrocampo che ha retto bene l’urto per quasi tutta la gara, con pressing e linea ordinata grazie anche alle ali basse.

Proprio per questo è ancora più un peccato dover commentare un pareggio assurdo, dopo che avevamo la vittoria in tasca. Il punticino misero muove poco la classifica, al cospetto di una Juve che rischia già la fuga. Ora bisogna vedere cosa succederà tra Roma e Fiorentina, anche se bisogna concentrarsi su una gara di Champions che, seppur ci proietta verso una qualificazione sempre più impossibile, è comunque da onorare.

venerdì 6 dicembre 2013

Vietato rilassarsi, c'è l'Udinese!

Non c'è né tempo né spazio per rilassarsi e godersi il ritorno al successo. Per il Napoli è di nuovo tour de force. 

Sabato sera c'è l'Udinese, mercoledì in coppa c'è la gara con l'Arsenal. Due gare molto importanti che possono dire qualcosa di altrettanto importante.

La partita con i bianconeri, squadra da sempre rognosa e difficile da affrontare, è da vincere per mantenere il passo delle prime due: avvicinarsi alla Roma che se la vedrà con la Fiorentina, e sperare in un passo falso, seppur difficile, della Juve impegnata con il Bologna nell'insolito anticipo del venerdì sera.

Poi la Champions, la gara del richiesto miracolo sportivo, contro la corazzata Arsenal, dove il Napoli è chiamato a vincere con tre reti di scarto per poter coronare quello che ormai è un sogno lontano: la qualificazione al turno successivo di Champions, evitando così la "retrocessione" in Europa League.

Nela gara di sabato sera Benitez potrebbe dare finalmente spazio al francese Reveillere, che esordirebbe in serie A prendendo il posto di un Armero che sta attraversando un periodo a dir poco sciagurato.

Ciunque scenderà in campo, l'importante è non rilassarsi troppo, evitare errori e non pensare che la vittoria contro la Lazio abbia già scacciato via tutti i fantasmi: la stagione è lunga, e bisogna vincere molte partite per farsi trovare pronti fino alla fine in caso di battaglia finale.