mercoledì 25 gennaio 2012

Napoli-Inter 2-0


Napoli: De Sanctis, Campaganaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano, Inler (37' st Dzemaili), Zuniga, Hamsik (43' st Dossena), Lavezzi (20' st Pandev), Cavani. A disp. Rosati, Fernandez, Britos, Vargas. All. Mazzarri

Inter: Castellazzi, Maicon, Ranocchia, Samuel, Chivu, Zanetti, Thiago Motta (32' st Zarate), Cambiasso, Obi (1' st Alvarez), Sneijder, Milito. A disp. Julio Cesar, Faraoni, Cordoba, Poli, Castaignos. All. Ranieri
Arbitro: Celi di Campobasso

Marcatore: 6' pt Cavani rig., 48' st Cavani

Note: ammoniti Chivu, Sneijder, Milito, Maggio, Gargano

Oi vita oi vita mia, finalmente, di nuovo, perché il Napoli c’è, forse lo avevano mandato via in maniera affrettata, ma intanto ora è in semifinale di coppa Italia. Lo trascina il suo Matador, che regalerà la sfida in coppa Italia con il Siena, affrontato appena una settimana fa.

E’ un Napoli padrone del campo, finalmente ordinato in difesa e tosto a centrocampo, con Gargano su tutti, che riesce a tener testa ad una Inter non proprio irresistibile, che si affida al genio e al nervosismo di Sneijder, ma quando serve la difesa, con il portiere De Sanctis, rimedia.

Lavezzi non brilla, ma ci sono Zuniga e Cavani. Il Matador conquista e segna un rigore a pochi giorni dall’errore di Siena, e si riprende in suo scettro di Matador indiscusso, scettro che rafforza nel finale, con un gol fortemente voluto, di grinta, classe, superiorità: da Matador. Dribbla Ranocchia e Castellazzi, elude Zanetti, e il san Paolo è tutto per lui, a partita praticamente terminata. Un gol che è un sollievo, ma anche una incredibile dimostrazione di forza.

Il Napoli c’è, e per adesso non intende mollare.

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