lunedì 24 ottobre 2011

Napoli, l'Udinese è una grande


Il Napoli deve darsi una scossa in campionato. Quella scossa che non  arrivata domenica nella trasferta di Cagliari, dove la squadra di Mazzarri è stata bella a metà, e non è riuscita a trovare la zampata vincente per fare suo il risultato.

E’ un Napoli un po’ appannato, che con un po’ di turn over non ha saputo trovare nei rincalzi i giusti sostituti per gli ex titolarissimi. Nulla è compromesso, ci mancherebbe, e in piena Champions qualche punto perso per strada è fisiologico. L’importante è non perderne troppi, ma se non si fanno punti contro le squadre meno attrezzato di noi, potrebbe diventare un problema col tempo.

Allora, in vista della gara di mercoledì sera contro l’Udinese, il Napoli dovrà vedere la formazione friulana come una grande. Gli uomini di Guidolin sono primi in classifica, non sbagliano un colpo e riescono a reinventarsi ogni anno con una squadra all’altezza della situazione. Ma di qui a definirla grande è veramente troppo. L’Udinese è un’ottima provinciale, una squadra quadrata che riesce a trarre sempre il meglio da sé, grazie ad una buona dirigenza, uno staff tecnico preparato ed un mercato che è intelligente. Ma il buon periodo dei bianconeri si deve anche, non dimentichiamolo, ad una preparazione mirata al preliminare di Champions, poi perso, che è stato giocato a luglio.

L’Udinese è una grande: se il Napoli pensa questo, può fare risultato, anche pieno, pur essendo consapevoli che non sarà affatto facile. Il Napoli non è al 100% ma può farcela lo stesso. A fare la differenza sarà soprattutto la forza dei nervi.

domenica 23 ottobre 2011

Le pagelle di Cagliari-Napoli


De Sanctis 6,5: un paio id parate importanti, il resto è poca cosa.

Campagnaro 6,5: si batte come un leone come sempre, e non la dà vinta a nessuno.

Fernandez 5,5: qualche difficoltà nel gioco basso contro i più rapidi avversari, per fortuna gli va bene.

Aronica 6,5: per Thiago Ribeiro diventa un vero e proprio incubo, riesce a fermarlo con tutti i mezzi a sua disposizione.

Zuniga 5,5: tanta buona volontà, poca concretezza.

Dzemaili 5,5: dovrebbe giocare più in avanti dove può far male, ma non gli riesce. Nella ripresa si vivacizza un po’ e va anche al tiro, ma senza pericolosità.

Gargano 5,5: è tornato l’irritante impreciso centrocampista che conoscevamo la scorsa stagione. Sbaglia l’impossibile e esce anche per infortunio. Il tutto nella sua prima gara da capitano.

Dal 27’ s.t. Inler 5,5: prova a dare qualche geometria alla squadra, ma ci riesce solo in parte.

Dossena 6: lotta come un dannato sulla sinistra, riesce a creare qualcosa di pericoloso, che non viene sfruttato dai compagni di squadra. Peccato per quel sinistro fuori misura ad inizio partita.

Santana 5,5: un palo macchia una gara che poteva essere quella della svolta.

Dal 23’ s.t. Maggio 6: qualche pericolosa incursione ed una conclusione interessante sono il suo contributo ad una partita che, se l’avesse giocata dall’inizio, avrebbe potuto sbloccare.

Lavezzi 5,5: nervoso e poco concreto, giustamente sostituito.

Dal 10’ s.t. Hamsik 5,5: mai pericoloso, nonostante tocchi molti palloni.

Cavani 5,5: servito poco e male, di suo è lento e impreciso.

All.: Mazzarri 5,5: la squadra senza i titolarissimi non ha la sua identità, ha i giocaotir contati e questo non può durare a lungo. L’infortunio di Gargano è il terzo, ed è un dato che fa riflettere, ma abbiamo già una soluzione: più turn over, ma con uomini all’altezza dei titolari. Tradotto significa: mercato di gennaio.

Cagliari-Napoli 0-0

Cagliari: Agazzi, Pisano (43' st Perico), Canini, Astori (21' pt Ariaudo), Agostini, Biondini, Conti, Naingollan, Cossu, Thiago Ribeiro (33' st Ibarbo), Nenè. A disp. Avramov, Rui Sampaio, Ekdal, Larrivey. All. Ficcadenti
Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Fernandez, Aronica, Zuniga, Dzemaili, Gargano (27' st Inler), Dossena, Santana (23' st Maggio), Lavezzi (10' st Hamsik), Cavani. A disp. Rosati, Fideleff, Cannavaro, Mascara. All. Mazzarri
Arbitro: Banti di Livorno
Note: prima del match osservato un minuto di raccoglimento per la morte di Marco Simoncelli. Ammoniti Lavezzi, Nenè, Conti, Cossu, Maggio

Pari senza reti al sant’Elia. Il Napoli arranca un po’ nonostante il turn over, va vicino al gol, ma gli mancano fortuna e mira. Il Cagliari non demerita, se la gioca, ed alla fine è proprio il pari il risultato più giusto per questa gara.

Mazzarri lancia nella mischia Santana, Dzemaili e Fernandez e lascia in panca Hamsik, Inler, Maggio e Cannvaro. Il resto sono i titolarissimi. La squadra è stanca, e si vede per la poca lucidità mostrata sotto porta (palo di Santana), per come attacca a testa bassa senza tanto costrutto, se si esclude il gioco sulle fasce, e per l’eccessivo nervosismo di Lavezzi, poi sostituito. Cavani, dal canto suo, è non è ancora al top.

Mercoledì c’è l’Udinese e l’obiettivo è limitare i danni, anche se una bella vittoria non ci farebbe male. Il Napoli è stanco e La Champions si fa sentire. 

sabato 22 ottobre 2011

Cagliari-Napoli: le probabili formazioni

Turn over, ma non troppo. Questa sarà l’idea di Mazzarri per la sfida di domenica pomeriggio contro il Cagliari. In un sant’Elia che sarà tutto esaurito, e per quella che ha tutte le caratteristiche di un big match, seppur di inizio stagione, il Napoli scenderà in campo con una formazione la cui intelaiatura di base sarà in parte modificata da qualche innesto insolito. Giocherà qualcuno che ha giocato finora di meno, consentendo a chi sta spendendo tanto, e inizia a perdere lucidità, di riposare un po’ e di partire dalla panchina, per entrare in caso di necessità. Non bisogna, inoltre, dimenticare che mercoledì si giocherà di nuovo, con il turno infrasettimanale, che vedrà di scena gli azzurri contro l'Udinese. Quindi, a maggior ragione, Mazzarri farà ruotare i suoi uomini.

Il Napoli ha bisogno di riprendere il passo della vittoria, e anche se non ci saranno i soliti titolari, i sostituti sono chiamati a fare del loro meglio per portare a casa i tre punti.

Gente come Mascara, Fernandez, Dzemaili hanno dimostrato di essere all’altezza della situazione e di sicuro si impegneranno per non far rimpiangere chi sostituiranno.
Avremo le idee più chiare dopo la rifinitura, quando Mazzarri diramerà le convocazioni e si comincerà ad intuire il probabile uncidi di partenza.

Queste, per il momento, le probabili formazioni che scenderanno in campo domenica pomeriggio:

CAGLIARI (4-3-2-1): Agazzi; Pisano, Canini, Astori, Agostini; Biondini, Conti, Nainggolan; Cossu, Thiago Ribeiro; Larrivey (Nenè).
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Fernandez, Cannavaro, Aronica; Zuniga (Maggio), Dzemaili, Gargano (Inler), Dossena; Hamsik, Mascara (Santana); Lavezzi.

giovedì 20 ottobre 2011

Napoli, prossimo obiettivo: vincere in campionato

Abbiamo vinto contro l’Inter, per tre  a zero, con grande gioia di tutto l’ambiente, abbiamo perso inaspettatamente in casa contro il Parma, con un rognoso due a uno condizionato da soli due tiri in porta da parte dei parmigiani.

E’ giunto il momento di vincere nuovamente in campionato, dopo aver illuminato l’a Champions con un pareggio che sembra poco, ma che è giunto pur sempre contro la corazzata Bayern, quindi senza precedenti, un trionfo comunque da parte di una squadra che non smette di stupire.

Domenica in campionato la formazione di Mazzarri giocherà contro il Cagliari, in un sant’Elia che sarà tutto esaurito. In questo inizio di stagione il Cagliari occupa posizioni di vertice, e quello con il Napoli è da considerarsi a tutti gli effetti come un big match. I sardi hanno un punto in più del Napoli, e sono secondi in classifica.

Noi tifosi del Napoli abbiamo ancora negli occhi quella meravigliosa vittoria maturata lo scorso anno in quello stadio, quando il duo Cavani – Lavezzi confezionò un capolavoro proprio in pienissimo recupero, con un gran gol del Pocho che ci valse i tre punti, cancellando la supremazia del Cagliari, che ci bloccava praticamente da tre anni. Rotta invertita anche al ritorno, quando il Napoli si impose per due reti a una tra le mura amiche. Contiamo di mantenere la strada battuta la scorsa stagione, battendo i sardi in casa, per riprendere la corsa in un campionato con classifica corta e apertissimo a tutto.

Come fare per tornare a sorridere? Fare in modo che le energie mentali guadagnate dalla sfida con il Bayern aiutino a sopperire alle energie fisiche spese nel confronto di martedì al san Paolo. Con qualche innesto qua e là di Mazzarri, e con la dose giusta di motivazioni da parte di tutti si può riuscire nell’intento.

Se stiamo crescendo, maturando, anche se giriamo al massimo del nostro potenziale, dobbiamo assolutamente battere anche le squadre che hanno un livello tecnico inferiore al nostro. Una di queste, non ce ne voglia, è il Cagliari.

mercoledì 19 ottobre 2011

Cavani, tranquillo: non è successo niente!

Per il Matador Cavani quella con il Bayern non è stata certo la gara migliore d quando veste la maglia del Napoli. L’attaccante uruguaiano è uscito a dieci minuti dalla fine, cosa che non succede da molto tempo, ed il rammarico del calciatore era visibile.

Lo stadio in parte ha appludito dall’inizio alla fine, uscita dal campo compresa, in parte si è disperato per gli errori commessi da Matador sotto porta, di certo assurdi, non da lui: è il doppio volto della tifoseria napoletana, dotata di molti palati fini, ma anche di tifosi occasionali, poco avvezzi al calcio professionistico, che a certi livelli mette più facilmente in luce i difetti di chi è pur sempre un uomo, non una macchina, né un emulatore da calcio giocato in consolle.

Non c’è dubbio che anche ai grandi campioni di non essere in condizione, fisica o mentale, anche in gare importanti e decisive come quella di ieri era. E il fatto che Cavani sia uscito arrabbiato, quasi tentato di andare a fare subito la doccia, per poi ripensarci e andare in panchina per sostenere i compagni fino alla fine, fa capire quanto questo giocatore tenga alla cusa azzurra, e quanto può essere per noi importante. Nonosstante non fosse stato al top, ha aiutato in difesa come è solito fare, ha partecipato all’azione, ma, purtroppo, sotto porta on è stato lui. Lo ha detto anche Mazzarri, che ha minimizzato l’episodio, tenendo presente anche che domenica si torna a giocare. Lo stesso Cavani, ragazzo intelligente e maturo, ha ammesso che la sua sostituzione è stata giusta.

Cavani è un patrimonio del Napoli, un gran giocatore, che in campo dà tutto quello che ha e che non si risparmia mai, e lo si vede facilmente. Se una gara è andata male il compito del vero tifoso è incoraggiarlo, acclamarlo, e non criticarlo, perché le critiche in queste situazioni sono fuori luogo, e possono far male. La gara di ieri probabilmente è stata solo un episodio e il Matador è ancora azzurro e di sicuro in ogni partita onorerà come pochi questa maglia.

Caro Matador, non è successo nulla stai tranquillo perché hai dalla tua parte i veri tifosi, che sono pronti ad aspettarti consapevoli che non basta una partita giocata sotto tono per cancellare il tuo valore!

martedì 18 ottobre 2011

Le pagelle di Napoli-Bayern

De Sanctis 7,5: mette sicurezza, trascina la squadra e para un rigore semplice ma non troppo tirato dal bomber Gomez. Una saracinesca, ma anche un grande leader, ed in queste gare si vede la differenza.

Campagnaro 7: non sbaglia praticamente nulla, e si illumina quando umilia gli avversari (e che avversari) con i propri dribbling.

Cannavaro 5,5: qualche imprecisione di troppo contro grandi avversari, come in occasione del gol quando si fa portare fuori posizione da un movimento offensivo degli avversari. Col tempo prende le misure e alla fine se la cava.

Aronica 6: risolve nel solito modo, con le buone o con le cattive, ma a volte esagera.

Maggio 7,5: la sua cavalcata trionfale porta all’autorete di Badstuber. Gara quasi perfetta, sia in attacco, dove è una spina, sia in difesa, dove limita una freccia come Ribery.

Gargano 7: ha anche lui qualche responsabilità sul gol del Bayern, ma rimedia e con gli interessi. E’ l’unico a giocare a centrocampo dall’inizio alla fine, e non molla mai, come sa fare quando è in formissima.

Inler 5,5: ben marcato e un po’ intimidito, sbaglia qualcosa, ma la sua presenza si sente sempre in campo.

Dal 44’ s.t. Santana s.v.

Zuniga 7: in grande crescita, partita ottima in particolare in attacco dove sta crescendo. Se la cava anche in difesa, dimostrando una intelligenza tattica fuori dai suoi stessi canoni.

Hamsik 6: non brilla, ma ce la mette tutta. La sua gara è principalmente di contenimento.

Dal 45’ s.t. Mascara s.v.

Lavezzi 7: illumina il san Paolo con i suoi guizzi, cerca di servire Cavani in un paio di occasioni ma non è in giornata. La difesa tedesca soffre e spesso deve fermarlo con le cattive. Come sempre, inutile dirlo, fa la differenza, soprattutto in partitissime come questa.

Cavani 5,5: non ha il guizzo dei giorni migliori. Si perde un paio di occasioni ghiotte, che potevano anche significare vittoria.

Dal 36’ s.t. Dzemaili s.v.

All.: Mazzarri 7: la squadra riesce a rimediare all’inferiorità con una prova di grande orgoglio, sofferenza, maturità. Nel primo tempo sbaglia a freddo, ma nella ripresa gioca in maniera attenta, con una buona copertura ed una certa capacità di trasformare gli esterni in elastici per il contropiede.

Napoli-Bayern 1-1

Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano, Inler (44' st Santana), Zuniga, Hamsik (45' st Mascara), Lavezzi, Cavani (36' st Dzemaili). A disp. Rosati, Fideleff, Fernandez, Dossena. All. Mazzarri
Bayern Monaco: Neuer, Boateng, Van Buyten, Badstuber, Lahm, Tymoschuk, Schweinsteiger, Muller, Kross, Ribery (44' st Alaba), Gomez (48' st Luis Gustavo). A disp. Butt, Olic, Rafinha, Contento, Pranjic. All. Heynckes
Arbitro: Benquerenca (Portogallo)
Marcatore: 2' pt Kroos (B), 39' pt Badstuber aut. (N)
Note: ammoniti Badstuber, Schweinsteiger, Cannavaro, Maggio, Zuniga, Ribery, Lavezzi, Muller, Kroos. Al 3' st De Sanctis ha parato un rigore a Gomez.

Sembrava impossibile, invece è successo. La corazzata non passa. Il san Paolo è ancora inviolabile, perché il Napoli c’è.

La formazione di Mazzarri gioca una gara matura, da grande, e riesce a rialzarsi dopo un duro colpo del ko che avrebbe affossato una montagna. I campioni colpiscono, ma il Napoli reagisce, e pareggia, e nella ripresa viene fuori, sa soffrire, sa ovviare con la grinta all’inferiorità tecnica e a centrocampo, si batte su ogni pallone, suda fino allo sfinimento quella meravigliosa maglia azzurra, attacca, ci prova, sfiora il colpaccio, sbaglia anche ma rimedia, anche quando ci si mette contro l’arbitro. Alla fine va bene così: il pareggio è d’oro.

Il Pocho con Maggio illuminano il gioco, Zuniga è una piacevole sorpresa, Hamsik, Cavani, e Inler non sono al top e si vede, De Sanctis è implacabile, e nega al bomber Gomez la gioia del gol dal dischetto. Non abbiamo fatto bottino pieno, ma siamo contenti lo stesso.

E adesso ci vedremo al ritorno: ormai il Napoli non teme più nulla, non teme più nessuno




Napoli-Bayern: le probabili formazioni

Il match per eccellenza sta per iniziare: tutto è pronto ed al san Paolo è pronta la dolce musichetta della Champions League, che suonerà per la seconda volta.

Lo stadio sarà pieno, e sarà quella l’arma in più da sfruttare per un Napoli che non parte coni  favori del pronostico, e che avrà di fronte una vera e propria corazzata, di cui dovrà cercare di scoprire i difetti e approfittare degli errori, se ce ne saranno.

Niente paura, giovani leoni: giocando come sapete nulla è compromesso in partenza, anzi…

Queste le probabili formazioni che scenderanno in campo al san Paolo:

Formazione Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Inler, Gargano, Dossena, Hamsik, Lavezzi, Cavani.

Formazione Bayern Monaco: Neuer, Boateng, Van Buyten, Badstuber, Lahm, Luiz Gustavo, Schweinsteiger, Muller, Kroos, Ribery, Gomez.

lunedì 17 ottobre 2011

Napoli-Bayern: il match

Per Hamsik è la partita che si sogna da bambino. Il gioiello azzurro era in realtà troppo piccolo per poter ricordare una gara che invece chi vi scrive da bambino l’ha vista e la ricorda ancora bene. Finì due a zero al san Paolo, con reti di Careca e Carnevale. Avevamo, tra gli  altri, un certo Maradona.

Il Napoli dei giovani emergenti se la vedrà con un Bayern che fa davvero paura, che è una corazzata, forse l’unica squadra al pari del Barcellona. Il Napoli è chiamato alla prova più difficile della sua storia recente, quella di uscire indenne nella sfida contro questa incredibile formazione, macchina da gol e schiacciasassi insuperabile.
La gara persa col Parma sabato non fa ben sperare, ma a volte è proprio da sconfitte come questa che si riesce a trovare la motivazione, la cattiveria giusta e la voglia di non fare troppi erorri, anzi di acquisire le doti giuste per fare man bassa degli avversari, come gli azzurri sono chiamati a fare quest’anno.

Contro il Bayern non sarà certo facile né a dirsi né a farsi, ma pensiamo alle cose a nostro favore: stadio san Paolo pieno, squadra imprevedibile, forte in contropiede e arcigna a centrocampo, allenatore che dà la carica e che sa leggere bene la partita, gente del calibro di Cavani, Lavezzi, Hamsik, Inler, Maggio…

Nulla è perso in partenza, si dovrà giocare l’intera gara, novanta e più minuti per tentare un colpaccio che renderebbe molti sogni realtà.

I ragazzi scenderanno in campo e saranno tutti noi, dovranno esserlo, e magari, nei momenti di difficoltà, potranno pensare a qualcuno che li ha preceduti, come se fossero dei veri e propri santini…