Il Milan lo sta inseguendo da tempo. Prima Allegri, che ha nicchiato, per poi dichiararlo un vero e proprio sogno, poi Berlusconi, che in campagna elettorale ha smentito per evitare di perdere le elezioni a Napoli, poi ugualmente perse, poi Galliani, che dice di no, ma sotto sotto ci pensa, eccome. Adesso, poi, ci si è messo il giocatore a infuocare il tutto. Ora è possibile, purtroppo: Marek Hamsik potrebbe andare al Napoli.
Lo slovacco cede alle lusinghe rossonere sul quotidiano più importante del suo paese, il Pravda, in cui definisce come “la svolta” il suo accesso al Milan, che gli permetterebbe di alzare finalmente qualche trofeo.
Stando a quanto dichiarato sul quotidiano, quindi, Hamsik non crederebbe in un Napoli in Champions, ed in lotta per il campionato, e vedrebbe nella formazione rossonera il viatico più veloce per incere finalmente qualcosa.
Sinceramente, noi tifosi del Napoli aspettiamo una smentita, (se non c'è niente di vero, ma sicuramente un fondo di verità c'è) o almeno un ridimensionamento di quanto letto e dichiarato da Hamsik, perché le sue parole, seppur condite da elogi nei confronti dell’ambiente Napoli, fanno male. E’ triste vedere uno dei tre gioielli azzurri, su cui il Napoli ripartirà per la sua crescita a livello internazionale, aspirare a vestire al maglia di una delle formazioni più acerrime rivali del Napoli. Fa male vedere un giocatore che ha fame di vittorie, ma vede la via più breve quella milanista, quasi non volesse impegnarsi troppo per poter acciuffare i trofei tanto agognati.
Ma è sicuro, Hamsik, che con il Milan sarebbe titolare inamovibile, idolo dei tifosi, fulcro di una squadra che pensa in grande, esattamente come gli succedere da quattro anni e potrebbe continuare a succedere a Napoli?
Ci pensi il nostro caro asso slovacco, e ci pensi prima di rilasciare certe dichiarazioni. Magari prenda in braccio il suo bimbo, cosicchè la testa la perde a fin di bene…
lunedì 27 giugno 2011
giovedì 23 giugno 2011
Clamoroso Napoli: Criscito addio! Ora Donadel!
La notizia è clamorosa, ma a darla è il presidente, la stessa persona che l’aveva data quasi per ufficiale, tra l’altro sul sito del Napoli: Criscito non verrà più a Napoli. Il motivo? Il presidente ha visto disaffezione nel giocatore, che probabilmente, secondo lui, sentirebbe il peso di un piazza che è quella della sua città.
Di contro, mentre Inler continua a tentennare inspiegabilmente, il nostro patron ha dato praticamente per sicuro l’acquisto di Donadel. Lo ha fatto anche il sito ufficiale, che parla di un quadriennale. Visti i precedenti, sarebbe meglio aspettare la presentazione ufficiale.
Di contro, mentre Inler continua a tentennare inspiegabilmente, il nostro patron ha dato praticamente per sicuro l’acquisto di Donadel. Lo ha fatto anche il sito ufficiale, che parla di un quadriennale. Visti i precedenti, sarebbe meglio aspettare la presentazione ufficiale.
venerdì 10 giugno 2011
Napoli, primo colpo: Criscito
Le voci si sono rincorse in settimana, ma adesso manca solo l’ufficialità, anche se sul sito ufficiale il presidente De Laurentiis si è già sbilanciato: Mimmo Criscito è del Napoli.
Napoletano di Cercola, ventiquattro anni, terzino sinistro, talvolta centrale, o addirittura esterno sinistro di centrocampo, Criscito racchiude in sé duttilità tecnica e talento ancora da esprimere e da mettere al servizio della sua squadra del cuore, dopo i trascorsi alla Juve e a Genoa.
Il giovane talento napoletano rappresenta sicuramente un tassello importante nello scacchiere azzurro in vita della prossima stagione, La sua duttilità consentirà a Mazzarri una serie di soluzioni tecnico – tattiche, per poter coprire vari reparti del campo in maniera egregia.
All’arrivo di Criscito potrebbe seguir e a breve l’ufficialità dell’ingaggio di Inler. Dopo la telenovela fatta di tira e molla con la Juve, lo svizzero , forse condizionato anche dal comportamento scorretto del proprio procuratore, sta cercando il miglior offerente. Ma il Napoli ha deciso di tirarsi fuori da ogni tipo di asta, e questo Inler e il suo procuratore dovrebbero averlo finalmente capito.
Staremo, comunque, a vedere cosa succederà.
Napoletano di Cercola, ventiquattro anni, terzino sinistro, talvolta centrale, o addirittura esterno sinistro di centrocampo, Criscito racchiude in sé duttilità tecnica e talento ancora da esprimere e da mettere al servizio della sua squadra del cuore, dopo i trascorsi alla Juve e a Genoa.
Il giovane talento napoletano rappresenta sicuramente un tassello importante nello scacchiere azzurro in vita della prossima stagione, La sua duttilità consentirà a Mazzarri una serie di soluzioni tecnico – tattiche, per poter coprire vari reparti del campo in maniera egregia.
All’arrivo di Criscito potrebbe seguir e a breve l’ufficialità dell’ingaggio di Inler. Dopo la telenovela fatta di tira e molla con la Juve, lo svizzero , forse condizionato anche dal comportamento scorretto del proprio procuratore, sta cercando il miglior offerente. Ma il Napoli ha deciso di tirarsi fuori da ogni tipo di asta, e questo Inler e il suo procuratore dovrebbero averlo finalmente capito.
Staremo, comunque, a vedere cosa succederà.
giovedì 9 giugno 2011
In bocca al lupo Campagnaro!
Un brutto incidente stradale con tre morti, responsabilità da stabilire, e lui per adesso in ospedale, non in pericolo di vita, ma in prognosi riservata. Hugo Campagnaro se l’è vista brutta, a causa di un brutto incidente in Argentina.
Volendo restare fuori da responsabilità, giudizi di colpevolezza vera o presunta, ed esprimendo tutta la solidarietà per le famiglie che hanno perso i loro cari, ci auguriamo che il nostro calciatore si rimetta presto, e torni in campo più forte di prima.
Volendo restare fuori da responsabilità, giudizi di colpevolezza vera o presunta, ed esprimendo tutta la solidarietà per le famiglie che hanno perso i loro cari, ci auguriamo che il nostro calciatore si rimetta presto, e torni in campo più forte di prima.
domenica 5 giugno 2011
Napoli, il pagellone 2010-2011
Quella da poco terminata è stata per il Napoli e per i propri tifosi una stagione da incorniciare, da ricordare come la più bella della storia azzurra recente, almeno tenendo presente il periodo post fallimento. Mazzarri e i suoi ragazzi sono stati artefici di una cavalcata sorprendente che li ha portati a guadagnare un meritato terzo posto in campionato, oltre che una uscita dalla Tim Cup solo ai rigori e ai causa dell’Inter, e l’eliminazione in Europa League agli ottavi, con il Villareal, dopo che la formazione azzurra era rimasta l’unica squadra a rappresentare l’Italia in questa competizione europea.
Fervono già i preparativi per la prossima stagione che dovrà vedere un Napoli ancora più forte di quello di quest’anno, per poter competere adeguatamente in Champions League, la competizione regina d’Europa, in cui il Napoli si cimenterà per la prima volta da quando esiste la formula a gironi.
In attesa di veder nascere un grande Napoli, a partire da ritiro di luglio, ci sentiamo di poter testimoniare ulteriormente, se ce ne fosse bisogno, tutta la nostra stima ai ragazzi che hanno fatto un’impresa quest’anno. A chi andrà via e a chi resterà in azzurro possiamo solo dire ancora una volta: grazie ragazzi!

Aronica 6: stagione in cui ha fatto valere la sua esperienza, che è tornata utile in alcune circostante, un po’ meno in altre, quando ha pagato una condizione non più brillantissima, e conseguenti errori.
Blasi 5: per lui soltanto due apparizioni in stagione: nella prima di campionato, in cui finisce espulso, ed una in coppa Italia con il Bologna. Ha pagato i suoi limiti caratteriali, che probabilmente hanno indispettito Mazzarri che lo ha completamente escluso dalla prima squadra. Peccato, ma deve prendersela solo con se stesso.
Campagnaro 7,5: è stato tra i più continui della difesa e con la sua solidità ha dato alla difesa una certa stabilità per subire poco e fare spesso risultato.
Cannavaro 7: ancora una stagione molto positiva per lui, che ha ridotto al minimo gli errori e dimostrato grande professionalità quando il rinnovo del contratto sembrava non volesse arrivare.
Cavani 9: il matador è stato tale quest’anno, in cui ha regalato ventisei gol in campionato e sei in Europa League. Una media impressionante, un campionato incredibile non solo per i gol, ma per l’aver saputo essere uomo squadra con i suoi assist, i sui recuperi in difesa, la sua classe dentro e fuori dal campo, la sua faccia pulita, portando i tifosi del Napoli ad adottarlo come difficilmente hanno fatto.
Cribari 6: non sempre impeccabile, a volte disastroso tanto da rischiare di compromettere partite. Cribari non era da Napoli e lo si era visto, ma in compenso si è calato nel ruolo di comprimario in gran silenzio e con grande serietà. Dote, quest’ultima, che non si può non apprezzare.
De Sanctis 8: quest’anno il portiere azzurro è cresciuto ulteriormente, diventando praticamente decisivo per le sorti della squadra azzurra. Parecchie le partite importanti e decisive da ricordare. Unica pecca, se possiamo permetterci: parare qualche rigore in più, di sicuro non sarebbe cosa sgradita…
Dossena 6,5: qualcuno pensava fosse un bidone, e che dopo la lunga inattività di Liverpool non sarebbe più tornato quello di prima. Invece l’esterno sinistro azzurro si è messo sotto, ha lavorato sodo ed alla fine ha raccolto: più d’una prova decisiva, stagione finita in crescendo e anche un gol, alla Lazio, nell’incredibile rimonta che ci ha regalato un pezzetto di Champions.
Dumitru s.v. qualche fugace e breve apparizione non ci ha permesso di valutarlo appieno. L’arrivo di Mascara gli ha sbarrato completamente le porte della prima squadra.
Gargano 5: non è stata una bella stagione per lui: troppo nervosismo, troppi errori, una grave involuzione tecnico tattica. Si goda il figlioletto da poco nato, lo aiuterà a ritrovarsi, e forse ritroverà anche la nazionale.
Gianello s.v.: nessuna presenza per lui quest’anno. Probabilmente partirà, ma mai si può dimenticare quanto ha dato fin qui, soprattutto in C. Se il Napoli è in Champions è anche grazie a lui.
Grava 7: fin dove ha giocato, è stato all’altezza della situazionee. Grande impegno, grande attaccamento alla maglia, grande cuore. Dopo l’infortunio ci auguriamo torni più forte di prima, e che vesta ancora la maglia del Napoli.
Hamsik 7: alti e bassi per lui, ma nei momenti decisivi lo abbiamo trovato. Come in occasione dei suoi dodici gol tra campionato e coppe, sempre tanti per un centrocampista, e per questo Marek resta un valore aggiunto per il Napoli. Per il prossimo anno, però, noi tutti vogliamo il salto di qualità.
Iezzo s.v.: una sola presenza, in coppa, è poco per poterlo giudicare. Probabilmente partirà, ma saremo grati anche a lui per la sua serietà in campo.
Lavezzi 8: il Pocho è stato decisivo anche in questa stagione, e quando è mancato si è visto, il Napoli non è stato quello solito, sotto il profilo del gioco e delle occasioni create. Peccato per l’episodio dello sputo con Rosi in Napoli-Roma, costato tre giornate a lui e al Napoli meno forze per mettere paura ancora al Milan.
Lucarelli 6: stagione condizionata dall’infortunio al ginocchio, terminata piacevolmente con un gol alla Juve. Partirà, ma ci ha fatto piacere vederlo vestire la nostra maglia, non ci aspettavamo mostrasse un tale attaccamento, visti alcuni suoi atteggiamenti negli anni passati.
Maggio 7: è partito in sordina, causa stanchezza mondiale, ed è entrato anche un po’ in polemica con la tifoseria. Poi ha saputo recuperare, riprendersi e riconquistare il cuore di tutti con la sua classe e il grande impegno.
Maiello s.v.: poche apparizioni in prima squadra, ma di strada ne ha ancora da fare.
Mascara 7: il suo arrivo a gennaio ha dato una mano in più. Grande attaccamento alla maglia da subito, e non ce l’aspettavamo, bravo a inserirsi nel gruppo e a fare anche qualche gol importante. Da confermare.
Pazienza 7: ottima stagione, da ricordare la sua prova di Liverpool, da incorniciare. Era da confermare, ma sembra ad un passo dalla Juve. Non gli portiamo rancore per questa scelta, perché in campo si è ben comportato, e forse i tifosi farebbero bene a rispettarlo un po’ di più, anche se dal prossimo anno sarà uno dei nostri peggiori nemici…
Ruiz 6: qualche bella prova unita a qualche partita incolore e con qualche errore. Lo spagnolo ha bisogno ancora di ambientarsi, prima di essere giudicato con maggiore completezza. Ci auguriamo che la prossima stagione sia quella della sua consacrazione.
Santacroce 6,5: ha giocato poco per vari infortuni, e anche per scelte tecniche. Ma si è sempre fatto trovare pronto. Crescita e maturazione in campo e fuori, potrebbero fargli avere la riconferma.
Sosa 5: un gol, tra l’altro non decisivo, è l’unica cosa positiva che ha fatto in una stagione da dimenticare. E’ stato un oggetto misterioso, e probabilmente partirà. Peccato.
Vitale 5,5: qualche apparizione positiva ed anche un gol in Europa League, poi l’infortunio e qualche uscita fuori luogo che ne denota l’immaturità e i limiti caratteriali.
Yebda 7: dopo una partenza sotto tono ha saputo recuperare la condizione e spazio in squadra. Solido, autoritario, da confermare.
Zuniga 7,5: era partito facendoci disperare ad ogni partita, perché troppo fumoso, inconcludente. Poi ha saputo recuperare, mettendosi al servizio di squadra e allenatore. Due gol pesanti, tanti sacrifici come jolly, e la riconferma molto probabile.
All.: Mazzarri 8: è lui il condottiero, ed alla fine è rimasto a cavallo, e lo sarà anche per la prossima stagione, Ha saputo valorizzare al meglio la rosa a sua disposizione e portarla ad un risultato incredibile. E’ un grande motivatore, e questo alla fine ha fatto la differenza in una stagione lunga e difficile, che ha visto il Napoli protagonista su tre fronti. Un plauso anche al suo staff tecnico ed atletico, che ha consentito la Napoli di limitare al minimo gli infortuni e di avere una condizione soddisfacente fino alla fine della stagione e piuttosto costante da settembre a maggio. Adesso è chiamato a ripetersi anche lui, sperando che in futuro stia più attento a gestire le lusinghe, per evitare polveroni come quello di fine stagione.
Fervono già i preparativi per la prossima stagione che dovrà vedere un Napoli ancora più forte di quello di quest’anno, per poter competere adeguatamente in Champions League, la competizione regina d’Europa, in cui il Napoli si cimenterà per la prima volta da quando esiste la formula a gironi.
In attesa di veder nascere un grande Napoli, a partire da ritiro di luglio, ci sentiamo di poter testimoniare ulteriormente, se ce ne fosse bisogno, tutta la nostra stima ai ragazzi che hanno fatto un’impresa quest’anno. A chi andrà via e a chi resterà in azzurro possiamo solo dire ancora una volta: grazie ragazzi!

Aronica 6: stagione in cui ha fatto valere la sua esperienza, che è tornata utile in alcune circostante, un po’ meno in altre, quando ha pagato una condizione non più brillantissima, e conseguenti errori.
Blasi 5: per lui soltanto due apparizioni in stagione: nella prima di campionato, in cui finisce espulso, ed una in coppa Italia con il Bologna. Ha pagato i suoi limiti caratteriali, che probabilmente hanno indispettito Mazzarri che lo ha completamente escluso dalla prima squadra. Peccato, ma deve prendersela solo con se stesso.
Campagnaro 7,5: è stato tra i più continui della difesa e con la sua solidità ha dato alla difesa una certa stabilità per subire poco e fare spesso risultato.
Cannavaro 7: ancora una stagione molto positiva per lui, che ha ridotto al minimo gli errori e dimostrato grande professionalità quando il rinnovo del contratto sembrava non volesse arrivare.
Cavani 9: il matador è stato tale quest’anno, in cui ha regalato ventisei gol in campionato e sei in Europa League. Una media impressionante, un campionato incredibile non solo per i gol, ma per l’aver saputo essere uomo squadra con i suoi assist, i sui recuperi in difesa, la sua classe dentro e fuori dal campo, la sua faccia pulita, portando i tifosi del Napoli ad adottarlo come difficilmente hanno fatto.
Cribari 6: non sempre impeccabile, a volte disastroso tanto da rischiare di compromettere partite. Cribari non era da Napoli e lo si era visto, ma in compenso si è calato nel ruolo di comprimario in gran silenzio e con grande serietà. Dote, quest’ultima, che non si può non apprezzare.
De Sanctis 8: quest’anno il portiere azzurro è cresciuto ulteriormente, diventando praticamente decisivo per le sorti della squadra azzurra. Parecchie le partite importanti e decisive da ricordare. Unica pecca, se possiamo permetterci: parare qualche rigore in più, di sicuro non sarebbe cosa sgradita…
Dossena 6,5: qualcuno pensava fosse un bidone, e che dopo la lunga inattività di Liverpool non sarebbe più tornato quello di prima. Invece l’esterno sinistro azzurro si è messo sotto, ha lavorato sodo ed alla fine ha raccolto: più d’una prova decisiva, stagione finita in crescendo e anche un gol, alla Lazio, nell’incredibile rimonta che ci ha regalato un pezzetto di Champions.
Dumitru s.v. qualche fugace e breve apparizione non ci ha permesso di valutarlo appieno. L’arrivo di Mascara gli ha sbarrato completamente le porte della prima squadra.
Gargano 5: non è stata una bella stagione per lui: troppo nervosismo, troppi errori, una grave involuzione tecnico tattica. Si goda il figlioletto da poco nato, lo aiuterà a ritrovarsi, e forse ritroverà anche la nazionale.
Gianello s.v.: nessuna presenza per lui quest’anno. Probabilmente partirà, ma mai si può dimenticare quanto ha dato fin qui, soprattutto in C. Se il Napoli è in Champions è anche grazie a lui.
Grava 7: fin dove ha giocato, è stato all’altezza della situazionee. Grande impegno, grande attaccamento alla maglia, grande cuore. Dopo l’infortunio ci auguriamo torni più forte di prima, e che vesta ancora la maglia del Napoli.
Hamsik 7: alti e bassi per lui, ma nei momenti decisivi lo abbiamo trovato. Come in occasione dei suoi dodici gol tra campionato e coppe, sempre tanti per un centrocampista, e per questo Marek resta un valore aggiunto per il Napoli. Per il prossimo anno, però, noi tutti vogliamo il salto di qualità.
Iezzo s.v.: una sola presenza, in coppa, è poco per poterlo giudicare. Probabilmente partirà, ma saremo grati anche a lui per la sua serietà in campo.
Lavezzi 8: il Pocho è stato decisivo anche in questa stagione, e quando è mancato si è visto, il Napoli non è stato quello solito, sotto il profilo del gioco e delle occasioni create. Peccato per l’episodio dello sputo con Rosi in Napoli-Roma, costato tre giornate a lui e al Napoli meno forze per mettere paura ancora al Milan.
Lucarelli 6: stagione condizionata dall’infortunio al ginocchio, terminata piacevolmente con un gol alla Juve. Partirà, ma ci ha fatto piacere vederlo vestire la nostra maglia, non ci aspettavamo mostrasse un tale attaccamento, visti alcuni suoi atteggiamenti negli anni passati.
Maggio 7: è partito in sordina, causa stanchezza mondiale, ed è entrato anche un po’ in polemica con la tifoseria. Poi ha saputo recuperare, riprendersi e riconquistare il cuore di tutti con la sua classe e il grande impegno.
Maiello s.v.: poche apparizioni in prima squadra, ma di strada ne ha ancora da fare.
Mascara 7: il suo arrivo a gennaio ha dato una mano in più. Grande attaccamento alla maglia da subito, e non ce l’aspettavamo, bravo a inserirsi nel gruppo e a fare anche qualche gol importante. Da confermare.
Pazienza 7: ottima stagione, da ricordare la sua prova di Liverpool, da incorniciare. Era da confermare, ma sembra ad un passo dalla Juve. Non gli portiamo rancore per questa scelta, perché in campo si è ben comportato, e forse i tifosi farebbero bene a rispettarlo un po’ di più, anche se dal prossimo anno sarà uno dei nostri peggiori nemici…
Ruiz 6: qualche bella prova unita a qualche partita incolore e con qualche errore. Lo spagnolo ha bisogno ancora di ambientarsi, prima di essere giudicato con maggiore completezza. Ci auguriamo che la prossima stagione sia quella della sua consacrazione.
Santacroce 6,5: ha giocato poco per vari infortuni, e anche per scelte tecniche. Ma si è sempre fatto trovare pronto. Crescita e maturazione in campo e fuori, potrebbero fargli avere la riconferma.
Sosa 5: un gol, tra l’altro non decisivo, è l’unica cosa positiva che ha fatto in una stagione da dimenticare. E’ stato un oggetto misterioso, e probabilmente partirà. Peccato.
Vitale 5,5: qualche apparizione positiva ed anche un gol in Europa League, poi l’infortunio e qualche uscita fuori luogo che ne denota l’immaturità e i limiti caratteriali.
Yebda 7: dopo una partenza sotto tono ha saputo recuperare la condizione e spazio in squadra. Solido, autoritario, da confermare.
Zuniga 7,5: era partito facendoci disperare ad ogni partita, perché troppo fumoso, inconcludente. Poi ha saputo recuperare, mettendosi al servizio di squadra e allenatore. Due gol pesanti, tanti sacrifici come jolly, e la riconferma molto probabile.
All.: Mazzarri 8: è lui il condottiero, ed alla fine è rimasto a cavallo, e lo sarà anche per la prossima stagione, Ha saputo valorizzare al meglio la rosa a sua disposizione e portarla ad un risultato incredibile. E’ un grande motivatore, e questo alla fine ha fatto la differenza in una stagione lunga e difficile, che ha visto il Napoli protagonista su tre fronti. Un plauso anche al suo staff tecnico ed atletico, che ha consentito la Napoli di limitare al minimo gli infortuni e di avere una condizione soddisfacente fino alla fine della stagione e piuttosto costante da settembre a maggio. Adesso è chiamato a ripetersi anche lui, sperando che in futuro stia più attento a gestire le lusinghe, per evitare polveroni come quello di fine stagione.
sabato 28 maggio 2011
Inler: la Juve lo soffia al Napoli!
Clamoroso quanto incredibile, Inler sembrava azzurro, ma ormai è quasi bianconero. La Juve ce lo strapperà quasi sicuramente accrescendo nei suoi confronti l’odio dei tifosi azzurri.
L’addio dello svizzero arriva quasi in contemporanea con un’altra trattativa quasi sicura saltata: quella di Matavz, che rinuncia al Napoli dopo che tutto sembrava fatto, ma non da qualche giorni, addirittura da mesi. Ma cosa sta succedendo nel mercato del Napoli?
La società azzurra, come ha dichiarato il suo presidente, è alla ricerca di almeno quattro elementi all’altezza della situazione, tenendo sempre occhio al cosiddetto fair play finanziario. Lo stesso Mazzarri, dopo un lungo silenzio, si è pronunciato sulla questione in piena sintonia con la società, ad ulteriore conferma di un’armonia finalmente ritrovata.
Bene, giusto il fair play ed il rispetto delle regole, ma attenzione a non farci soffiare i pezzi migliori. L’arrivo di Inler sembrava cosa fatta, ma adesso subentra la Juve e ce lo porta via. Scarsa motivazione del giocatore ad arrivare a Napoli? Non ci pare: basti pensare alla scorsa stagione quando segna e non esulta, e quando sorride a chi gli chiede se ha preso casa a Napoli.
Sui giornali e sugli altri organi di informazione specializzati, si parla già di mercato, e ci sono già i primi trasferimenti per qualche grande. Per il Napoli, invece, ancora niente. Anzi, vige un generale silenzio, né circola alcuna voce di trattativa.
A questo punto le possibilità sono due: o il Napoli è in grave ritardo rispetto alle grandi, e non intende fare sfaceli sul mercato, oppure la società tiene il massimo riserbo, complice la stampa, perché sta preparando qualche colpo ad effetto. Bigon e gli altri non sono degli sprovveduti, e acquisti come quello di Cavani e di Dossena fanno ben sperare sulla sorpresa.
Qualunque sia lo scenario, noi, come sempre speriamo nel bene del Napoli, e che i nuovi arrivi siano all’altezza di tre competizioni, ed in particolare di quella conquistata quest’anno: la tanto attesa Champions League.
Quest’anno ha trionfato il Barcellona, con una grande prova di forza. L’anno prossimo toccherà al Napoli, e per noi tifosi si fa già difficile stare nella pelle.
L’addio dello svizzero arriva quasi in contemporanea con un’altra trattativa quasi sicura saltata: quella di Matavz, che rinuncia al Napoli dopo che tutto sembrava fatto, ma non da qualche giorni, addirittura da mesi. Ma cosa sta succedendo nel mercato del Napoli?
La società azzurra, come ha dichiarato il suo presidente, è alla ricerca di almeno quattro elementi all’altezza della situazione, tenendo sempre occhio al cosiddetto fair play finanziario. Lo stesso Mazzarri, dopo un lungo silenzio, si è pronunciato sulla questione in piena sintonia con la società, ad ulteriore conferma di un’armonia finalmente ritrovata.
Bene, giusto il fair play ed il rispetto delle regole, ma attenzione a non farci soffiare i pezzi migliori. L’arrivo di Inler sembrava cosa fatta, ma adesso subentra la Juve e ce lo porta via. Scarsa motivazione del giocatore ad arrivare a Napoli? Non ci pare: basti pensare alla scorsa stagione quando segna e non esulta, e quando sorride a chi gli chiede se ha preso casa a Napoli.
Sui giornali e sugli altri organi di informazione specializzati, si parla già di mercato, e ci sono già i primi trasferimenti per qualche grande. Per il Napoli, invece, ancora niente. Anzi, vige un generale silenzio, né circola alcuna voce di trattativa.
A questo punto le possibilità sono due: o il Napoli è in grave ritardo rispetto alle grandi, e non intende fare sfaceli sul mercato, oppure la società tiene il massimo riserbo, complice la stampa, perché sta preparando qualche colpo ad effetto. Bigon e gli altri non sono degli sprovveduti, e acquisti come quello di Cavani e di Dossena fanno ben sperare sulla sorpresa.
Qualunque sia lo scenario, noi, come sempre speriamo nel bene del Napoli, e che i nuovi arrivi siano all’altezza di tre competizioni, ed in particolare di quella conquistata quest’anno: la tanto attesa Champions League.
Quest’anno ha trionfato il Barcellona, con una grande prova di forza. L’anno prossimo toccherà al Napoli, e per noi tifosi si fa già difficile stare nella pelle.
lunedì 23 maggio 2011
E adesso arriva Inler!

Con la definizione della telenovela Mazzarri, risolta con la riconferma del tecnico, è tempo di pensare al mercato. Dopo le conferme di Cavani e Yebda, il primo acquisto del Napoli sarà il tanto agognato Gokhan Inler.
Dopo i tira e molla con l’Udinese, probabilmente sarà colmato il gap di carattere economico con il Napoli, ed il centrocampista svizzero sarà presto azzurro.
Si avvererà presto quella che dalla scorsa stagione è stata una voce sempre più insistente, che vedeva ilgiocatore volere fortemente la piazza, ma la sua società che lo bloccava per poter ricavare qualche milione di euro in più. Che Inler volesse il Napoli è stato chiaro più che mai in due occasioni: Prima, a dicembre, quando a domanda diretta se avesse preso casa a Napoli, il calciatore rise imbarazzato. Poi, qualche settimana fa, quando Inler segna al Napoli e non esulta, e poi si giustifica dicendo di avere molti amici all’ombra del Vesuvio.
Inler sarà uno dei centrocampisti che mancava al Napoli e che può permettere il salto di qualità. Salto di qualità che farà anche lui accedendo a Napoli, perché avrà la possibilità di giocarsi la Champions League entrandovi dalla porta principale.
Ufficiale: Mazzarri rimane al Napoli!
La montagna ha partorito un topolino. Mai topolino fu più gradito. Mazzarri resta al timone del Napoli e tutte le polemiche dei giorni passati si risolvono con un nulla di fatto. Ora i tifosi possono tirare il fiato, e tornare ad acclamare l’allenatore che ci ha portati in Champions League. La decisione è stata partorita dalla riunione fiume svoltasi a Roma con tutti i vertici: quel famoso incontro di cui aveva parlato Mazzarri.
Finalmente, direbbe qualcuno di noi. Finalmente il più logico epilogo di una vicenda che aveva assunto dei tratti preoccupanti, e che rischiava di minare il roseo futuro degli azzurri, che hanno fatto tanto per conquistare l’ambito obiettivo chiamato Champions League.
La notizia è stata ufficializzata da un comunicato della società, che ha ammesso, a differenza di quanto prima si era detto, di avere avuto delle incomprensioni con il tecnico.
Mazzarri resta, ma solo tra qualche giorni conosceremo le motivazioni che lo hanno portato a rimanere, trovando l’accordo con presidente e società. E’ probabile che ci sia stato un lauto aumento di ingaggio, è probabile che la società abbia promesso al tecnico una adeguata campagna acquisti per rinforzare la squadra e prepararla alla Champions. E’ probabile che il buon senso abbia prevalso, come è giusto che sia e come è sempre più difficile in questo calcio.
Adesso che il peggio sembra passato, il Napoli può cominciare a programmare il futuro, che si chiama prossima stagione agonistica. La squadra competerà su tre fronti, ed è per questo che deve farsi trovare pronta, ed allestita nel modo adeguato. Ci penserà De Laurentiis con il suo portafogli, la società con le sue scelte ed il tecnico con il suo avallo. Ritorna lo spirito di gruppo, finalmente, e speriamo che questo spirito faccia il Napoli ancora più grande. E si comincia dalle riconferme di Cavani, Yebda e probabilmente Lavezzi.
Mazzarri è stato bravo e furbo a restare, ma per il futuro forse deve stare un po’ più attento a gestire i contatti con le altre società, e deve cercare di resistere un po’ di più alle voci di lusinga degli altri club. Roma e Juve si sono fatti realmente vivi, è inutile negarlo, ma hanno girato altrove dopo la titubanza del tecnico, che prima ha fatto il vago, poi, quando le voci erano scemate, ha smentito tutto. Non poteva farlo prima? Ovviamente no, e questo speriamo faccia riflettere Mazzarri, e lo renda consapevole che una piazza come Napoli non riuscirà mai a trovarla.
Finalmente, direbbe qualcuno di noi. Finalmente il più logico epilogo di una vicenda che aveva assunto dei tratti preoccupanti, e che rischiava di minare il roseo futuro degli azzurri, che hanno fatto tanto per conquistare l’ambito obiettivo chiamato Champions League.
La notizia è stata ufficializzata da un comunicato della società, che ha ammesso, a differenza di quanto prima si era detto, di avere avuto delle incomprensioni con il tecnico.
Mazzarri resta, ma solo tra qualche giorni conosceremo le motivazioni che lo hanno portato a rimanere, trovando l’accordo con presidente e società. E’ probabile che ci sia stato un lauto aumento di ingaggio, è probabile che la società abbia promesso al tecnico una adeguata campagna acquisti per rinforzare la squadra e prepararla alla Champions. E’ probabile che il buon senso abbia prevalso, come è giusto che sia e come è sempre più difficile in questo calcio.
Adesso che il peggio sembra passato, il Napoli può cominciare a programmare il futuro, che si chiama prossima stagione agonistica. La squadra competerà su tre fronti, ed è per questo che deve farsi trovare pronta, ed allestita nel modo adeguato. Ci penserà De Laurentiis con il suo portafogli, la società con le sue scelte ed il tecnico con il suo avallo. Ritorna lo spirito di gruppo, finalmente, e speriamo che questo spirito faccia il Napoli ancora più grande. E si comincia dalle riconferme di Cavani, Yebda e probabilmente Lavezzi.
Mazzarri è stato bravo e furbo a restare, ma per il futuro forse deve stare un po’ più attento a gestire i contatti con le altre società, e deve cercare di resistere un po’ di più alle voci di lusinga degli altri club. Roma e Juve si sono fatti realmente vivi, è inutile negarlo, ma hanno girato altrove dopo la titubanza del tecnico, che prima ha fatto il vago, poi, quando le voci erano scemate, ha smentito tutto. Non poteva farlo prima? Ovviamente no, e questo speriamo faccia riflettere Mazzarri, e lo renda consapevole che una piazza come Napoli non riuscirà mai a trovarla.
Mazzarri, fatti furbo: resta!
La telenovela continua, e Mazzarri ancora non si sbottona. Che intenzioni ha per il prossimo anno? Onorare il contratto oppure no?
In settimana ci sarà probabilmente l’incontro con De Laurentiis, che finora ha risposto picche. Oppure no? In questo eventuale secondo caso, non si escludono clamorose dimissioni da parte di Mazzarri. E poi? Rimarrà fermo un anno?
Gli scenari in serie A si vanno delineando, e le due panchine che corteggiavano Mazzarri sembrano già occupate: alla Juve andrà Conte, alla Roma uno tra Ancelotti, Pioli o Villas Boas (salvo sorprese) e per Mazzarri, come panchine interessanti rimarrebbero soltanto quella di Palermo e Genoa, anche se Gasperini e Malesani pare siano in pole per le rispettive piazze.
Mazzarri ha fatto il prezioso per due mesi e ora rischia di rimanere con un pugno di mosche in mano. Fermo un altro anno, come accadde con la Samp, pronto a fare da avvoltoio alla prima panchina che salta, e non sarà la stessa cosa, non sarà come a Napoli, perché Napoli è unica.
La cosa che più fa male, e che fa perdere un pochetto di stima nei confronti della persona, è che le voci di interessamenti altrui vengono smentite solo ora che le indiscrezioni si stanno allontanando e stanno diminuendo, quasi a dire: “Juve e Roma non mi vogliono? Ma non mi hanno mai cercato” cosa che pare non sia affatto vera.
E ora? Mazzarri deve farsi furbo, e rimanere a Napoli. L’aumento probabilmente arriverà, i giocatori pure, mentre un treno come quello di Napoli per lui difficilmente tornerà a passare.
Mazzarri, fatti furbo: resta!
In settimana ci sarà probabilmente l’incontro con De Laurentiis, che finora ha risposto picche. Oppure no? In questo eventuale secondo caso, non si escludono clamorose dimissioni da parte di Mazzarri. E poi? Rimarrà fermo un anno?
Gli scenari in serie A si vanno delineando, e le due panchine che corteggiavano Mazzarri sembrano già occupate: alla Juve andrà Conte, alla Roma uno tra Ancelotti, Pioli o Villas Boas (salvo sorprese) e per Mazzarri, come panchine interessanti rimarrebbero soltanto quella di Palermo e Genoa, anche se Gasperini e Malesani pare siano in pole per le rispettive piazze.
Mazzarri ha fatto il prezioso per due mesi e ora rischia di rimanere con un pugno di mosche in mano. Fermo un altro anno, come accadde con la Samp, pronto a fare da avvoltoio alla prima panchina che salta, e non sarà la stessa cosa, non sarà come a Napoli, perché Napoli è unica.
La cosa che più fa male, e che fa perdere un pochetto di stima nei confronti della persona, è che le voci di interessamenti altrui vengono smentite solo ora che le indiscrezioni si stanno allontanando e stanno diminuendo, quasi a dire: “Juve e Roma non mi vogliono? Ma non mi hanno mai cercato” cosa che pare non sia affatto vera.
E ora? Mazzarri deve farsi furbo, e rimanere a Napoli. L’aumento probabilmente arriverà, i giocatori pure, mentre un treno come quello di Napoli per lui difficilmente tornerà a passare.
Mazzarri, fatti furbo: resta!
domenica 22 maggio 2011
Le pagelle di Juventus - Napoli
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| foto: www.tuttosport.com |
De Sanctis 6: incerto su qualche parata, rimedia su altre
Santacroce 6,5: molto bravo su Del Piero, lo innervosisce parecchio.
Cribari 5,5: preciso e pulito, tranne che in occasione del gol di Matri, anche se c’è sospetto fuorigioco.
Ruiz 5,5: due errori: uno per poco non fa segnare Toni; l’altro causa un corner dal quale nasce il gol juventino di Chiellini.
Maggio 6,5: gran bel gol e prestazione molto positiva, annulla Pepe.
Maiello 6: per la prima volta titolare, dopo l’esordio in serie A dello scorso anno. Prova autoritaria, potrebbe tornare utile, anche se deve migliorare nel senso di posizione.
Dal 22’ s.t. Hamsik s.v.
Zuniga 7: irride gli avversari seminando il panico sulla fascia e collezionando falli cattivi dovuti alla frustrazione per non riuscire a fermarlo
Sosa 5: finisce il suo campionato come era cominciato: anonimo o quasi.
Dal 8’ s.t. Lavezzi 6,5: una furia, vuole il gol e lo sfiora proprio nel finale grazie ad una bella parata di Buffon.
Mascara 6: se la gioca e non molla, come i tifosi volevano.
Lucarelli 6,5: ce l’ha fatta. Un bel gol che spazza via una stagione da dimenticare. Difficilmente resterà a Napoli, ma ci fa piacere che anche lui è tra i marcatori del Napoli.
Dal 41’ s.t. Aronica s.v.
All.: Mazzarri 6: poco o nulla da segnalare. La partita più importante, per lui, probabilmente si giocherà in settimana.
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