domenica 8 gennaio 2012

Palermo-Napoli 1-3


Palermo: Benussi, Munoz, Silvestre, Cetto, Balzaretti, Migliaccio, Della Rocca (1' st Acquah), Barreto, Vazquez (1' st Alvarez), Budan (24' st Mehmeti), Miccoli. A disp. Tzorvas, Mantovani, Bacinovic, Pinilla. All. Mutti
Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Inler, Gargano (27' st Dzemaili), Dossena, Hamsik (32' st Zuniga), Pandev (37' st Chavez), Cavani. A disp. Rosati, Fernandez, Grava, Mascara. All. Mazzarri
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo
Marcatori: 35' pt Pandev, 9' st Cavani, 15' st Hamsik, 44' st Miccoli
Note: nessun ammonito

Quarantatré anni per poter gioire in terra sicula, nel capoluogo. Tre reti per aprile il 2012 calcistico nel migliore dei modi, tre punti e una supremazia territoriale che impressiona, fa ben sperare nella rimonta, anche se non sarà facile. Un buon Napoli anche senza il Pocho annulla il Palermo. I tenori stasera sono Pandev, Cavani e Hamsik, aspettando il miglior Pocho e il nuovo arrivato Vargas, per adesso in panchina a fare foto con il redivivo Britos.

Peccato per quel gol di Miccoli, che rompe una imbattibilità del portiere che sarebbe stata meritata, data la quasi totale inconsistenza dei rosanero.

Va bene così, si guarda già avanti perché in questo mese occorre fare punti. Il tutto senza perdere di vista gli altri obiettivi. In primis la coppa Italia, in programma giovedì.

sabato 31 dicembre 2011

Napoli, la svolta del 2012: pace Mazzarri-De Laurentiis


In questa sosta del campionato, per le festività natalizie, si stanno diffondendo numerose voci sul futuro del Napoli. Un po’ per vendere i giornali, un po’ perché è la verità, a Napoli si respira un’atmosfera di incertezza. Lavezzi, Mazzarri e De Laurentiis sono i principali attori di questa nube di incertezza, che può essere spazzata solo con un Napoli che nel 2012 confermi sul campo, e possibilmente migliori, quanto di buono, anzi ottimo, è riuscito a fare nel 2011 ormai concluso.

De Laurentiis e Mazzarri si parlano a stento, fanno il possibile per evitarsi, e Lavezzi, con il suo procuratore che “consiglia”, se così si può dire, gli acquisti al presidente (vedi Chavez e Vargas) e d’altro canto il Pocho è sempre più corteggiato, come Mazzarri, dalle italiane, Inter in primis, che ci ha dato Pandev, forse ce lo lascia e si tira indietro, secondo indiscrezioni, dalla trattativa per Vargas, approdato all’ombra del Vesuvio.

Voci fondate sì, ma sono solo una parte, quella negativa, di una miriade azzurra che è tutta in divenire e può solo migliorare. Ci sarà bisogno della squadra, ma anche dell’aiuto di tutti gli operatori. Se un fatto accade è giusto dargli rilevanza, ma è giusto esaltare anche quanto di buono fatto da squadra e società.

Se Mazzarri è un ottimo allenatore bisogna dirlo, ed è normale che sia corteggiato da altre squadre. Starà alla società, presidente in primis, nonostante il cinepanettone non abbiamo portato quest’anno gli introiti previsti, garantire la coesione di tutto l’ambiente, cercando di recuperare il feeling con l’allenatore.

La squadra c’è, anche se fa ancora rinforzata in difesa e a centrocampo, e per questo confidiamo nel mercato in chiusura il 31 prossimo, per il resto ognuno deve fare la sua parte, per fare in modo che il giocattolo non si rompa e il Napoli diventi ancora più grande.

Forza Napoli!

giovedì 22 dicembre 2011

Le pagelle di Napoli-Genoa



 De Sanctis 6: un paio di interventi, normale amministrazione: la nottata nera di domenica è già alle spalle.

Campagnaro 6: stanco, e si vede, impreciso, insolito: merita riposo.

Cannavaro 6: normale amministrazione anche per lui.

Aronica 6: qualche intervento ruvido

Dal 21’ s.t. Fernandez s.v.

Maggio 6: spinge poco, gara guardinga.

Inler 6: tende ad abbassarsi, fortuna che il centrocampo genoano è poca cosa oggi.

Gargano 6,5: se la cava bene per il centrocampo poco pericoloso degli avversari. Segna dopo quattro anni un bel gol dalla distanza.

Dal 14’ s.t. Dzemaili 6: qualche sortita interessante vista la libertà concessa dagli avversari.

Zuniga 6,5: un gol da cineteca, tanta volontà, ma non sempre precisione sulla fascia, in particolare nei cross.

Hamsik 7,5: partita convinta, vivace, di grande volontà. Un gol dei suoi, nel taglio, che fa veramente male.

Pandev 8: imprendibile. Nella posizione di prima punta ispira i compagni, in particolare Cavani e Hamsik, poi trova un gol in una stupenda azione personale, ma poteva essere una doppietta.

Dal 32’ s.t. Lucarelli s.v.

Cavani 8: due golm ma potevano essere quattro. Opportunista, magari fosse stato più preciso, sarebbe stato a dir poco devastante.

Mazzarri 6,5: al di là delle polemiche, di dimissioni vere o presunte dopo il Villareal, la squadra ha reagito bene alla batosta con la Roma. Adesso speriamo che dopo una buona fine ci sia un buon principio.

mercoledì 21 dicembre 2011

Napoli-Genoa 6-1


Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro (21' st Fernandez) Aronica, Maggio, Inler, Gargano (14' st Dzemaili), Zuniga, Hamsik, Pandev (32' st Lucarelli), Cavani. A disp. Rosati, Dossena, Santana, Mascara. All.Mazzarri
Genoa: Frey, Mesto, Granqvist, Dainelli, Kaladze (13' st Marchiori), Rossi, Veloso, Seymour (5' st Merkel), Jorquera, Pratto, Caracciololo (40' pt Jankovic). A disp. Lupatelli, Ze Eduardo, Constant, Sampirisi. All. Malesani
Arbitro: Valeri di Roma
Marcatore: 12' pt Cavani, 17' pt Hamsik, 24' pt Cavani, 27' Jorquera, 46' pt Pandev, 4' st Gargano, 35' st Zuniga
Note: ammoniti Granqvist, Aronica

Goleada, sgambatura, partita a tennis: sono  solo alcune metafore per definire il Napoli di fine 2011. Un anno pieno di soddisfazioni, salutato con un sonoro sei a uno.

Atmosfera natalizia, fredda, in cui i sei gol regalano soddisfazione, e mitigano la forte delusione per la partita di domenica sera persa con la Roma.

Archiviato il 2011 si pensa al 2012 in cui l’obiettivo è migliorare ancora, e regalare ai tifosi grandi soddisfazioni.
E’ un bel Napoli, che sfrutta gli spazi ampi lasciati dal Genoa, e pur senza Lavezzi, che sarà fuori per almeno un mese, riesce ad andare svariate volte alla conclusione. Cavani ne segna due e ne sbaglia tre, poi vanno in gol Hamsik, Pandev, in gran giornata, Zuniga, con un gol da cineteca, ed il redivivo Gargano, a segno dopo ben quattro anni.

Buona fine, ma soprattutto speriamo che sia un buon principio

domenica 18 dicembre 2011

Le pagelle di Napoli-Roma


 De Sanctis 4: autorete dopo due minuti, partita segnata. Partita non da lui, per fortuna.

Campagnaro 5: sul secondo gol si assenta, e Osvaldo colpisce.

Dal 28’ s.t. Dossena s.v.

Cannavaro 5,5: falloso, impreciso negli interventi, poco senso della posizione.

Aronica 6: se la cava come sa su Rosi.

Maggio 5: sbaglia di tutto: conclusioni, stop, cross, colpi di testa e scatti. Peccato perché la volontà non gli manca.

Inler 5: latita e non riesce a prendere il bandolo del gioco.

Gargano 5,5: gli manca lo scatto delle giornate migliori, e si abbassa troppo lasciando spazio al pressing avversario.

Dal 21’ s.t. Mascara 5,5: tanta buona volontà, poca concretezza.

Zuniga 6: ce la mette tutta, ma il tiro non è per lui, nemmeno il cross a volte…

Hamsik 6: errore incredibile in parte compensato da un bel gol inutile e da un buon impegno nella ripresa.

Lavezzi 6,5: frenato solo dall’infortunio, oltre che dal palo.

Dal 11’ s.t. Pandev 5,5: qualche interessante sortita, e un gol annullato, questa volta giustamente.

Cavani 5,5: il gol lo ha fatto, ma gli è stato annullato. Il resto della partita lo vive da spettatore.

All.: Mazzarri 5: la squadra ha avuto un netto calo di tensione dopo la maratona Champions, ma non è riuscita a inanellare l’atteso filotto. Ora deve lavorare sulla testa della squadra per fare in modo che il mese di gennaio sia quello della riscossa, perché le prime non aspettano, e il terreno perso è già tanto.

Napoli-Roma 1-3


Napoli: De Sanctis, Campagnaro (28' st Dossena), Cannavaro, Aronica, Maggio, Inler, Gargano (21' st Mascara), Zuniga, Hamsik, Lavezzi (11' st Pandev), Cavani. A disp. Rosati, Fernandez, Dzemaili, Santana. All. Mazzarri
Roma: Stekelenburg, Rosi, Juan, Heinze, Taddei, Simplicio, De Rossi, Greco (35' st Perrotta), Lamela (26' st Bojan), Totti (43' st Viviani), Osvaldo. A disp. Curci, Cicinho, Josè Angel, Borriello. All. Luis Enrique
Arbitro: Celi di Campobasso
Marcatore: 3' pt Lamela, 14' st Osvaldo, 37' st Hamsik, 45' st Simplicio
Note: ammoniti Rosi, Totti

Cali di tensione? No, cali di braghe. Il Napoli fa harakiri al san Paolo, e si fa superare da un Roma discreta, ma nulla più. Sfortuna, senza dubbio, ma anche autolesionismo fuori dal comune.

Niente filotto, niente scalata della classifica in occasione che non ci sia la Champions, niente Napoli finalmente forte in campionato. C’è il liscio di De Sanctis, che spiana la strada al vantaggio della Roma, c’è tanta voglia del solito Lavezzi, c’è la sfortuna e l’imprecisione di Hamsik che sbaglia da due passi, Lavezzi che si fa male ed esce, l’arbitro che annulla un gol regolare di Cavani, c’è Hamsik che poi segna ma serve a poco, perché la Roma sfrutta gli errori e capitalizza il risultato, portando a casa i tre punti.

Mercoledì si riprende a giocare, ma con quale morale? Meglio non aspettarsi troppo da questa partita, e aspettare che il 2012 per il campionato, rappresenti anno nuovo e vita nuova. 

Napoli, arriva Vargas


Eduardo Vargas, ventidue anni, attaccante cileno, sarà del Napoli a partire da gennaio.

Si passa il turno, e arrivano i rinforzi, anche se non conosciuti al grande pubblico, e con un’esperienza di cui si ha bisogno in competizioni come la Champions League. Ma in passato di sorprese positive dal Sudamerica ne sono già arrivate, e speriamo, allora che sia ancora così.

Vargas è un attaccante, e di gol pare ne sappia segnare, ma non è costato poco (si parla di 15 milioni di dollari circa) ed è per questo che ci si aspetta da lui tanto, soprattutto se dovesse risultare l’unico acquisto, e sperando che riesca a reggere le pressioni del calcio europeo.

Piace, certo, l’approccio del Napoli, che vuole andare avanti sia in campionato che in Champions, ma sicuramente non bisogna fermarsi qui. La squadra è forte, ma va resa più forte puntellandola con almeno un elemento per reparto. Si avrà tempo fino a fine gennaio: chi ben comincia è a metà dell’opera, e speriamo che il Napoli porti a termine quest’opera così come l’ha iniziata.

http://www.corrieredellosport.it/video/calcio/serie_a/napoli/2011/12/17-38107/Eduardo+Vargas%2C+i+gol+pi%C3%B9+belli+dalla+rete

venerdì 16 dicembre 2011

Napoli-Chelsea: yes, we can!


Niente spagnola, ma un’inglese, il Chelsea. Drogba, Lampard, e il tecnico Villas Boas sono gli elementi più rappresentativi della forte squadra  inglese. Anche se negli ultimi anni la formazione inglese sta sfiorendo rispetto a qualche anno fa, resta pur sempre una corazzata. Una bella gatta da pelare per il Napoli, una via di mezzo tra l’apparentemente agevole Apoel e l’apparentemente impossibile Barcellona.

E’ vero che in campo, però, bisogna sempre andarci per sapere chi sarà più forte, e il primo  ad aprire sarà il san Paolo. Il 14 febbraio, a san Valentino, tra i tifosi e la squadra sarà l’ennesimo coronamento di un sogno d’amore infinito, una  gara prestigiosa come non mai, per questo Napoli che ci prova ancora ad arrivare puntuale al suo appuntamento con la storia.

Prima che si giochi dovranno passare poco meno di due mesi, in cui molte cose possono cambiare: il Napoli potrebbe anche rinforzarsi, e puntare più in alto sia in campionato che in Champions, come i tifosi si augurano.
Non sarà facile, ma il Napoli può provarci, e magari può anche riuscirci. Insomma: yes, we can!

domenica 11 dicembre 2011

Le pagelle di Novara-Napoli


De Sanctis 6: sul gol del Novara vorrebbe uccidere i compagni in barriera, che si disuniscono spianando la strada al gol deli padroni di casa.

Campagnaro 6: tutto bene, tranne qualche sbavatura.

Cannavaro 6: nessun problema.

Aronica 6: preciso e puntuale.

Dal 30’ s.t. Zuniga 6: dà un po’ di vivacità sulle fasce.

Maggio 6: riesce a sbagliare l’impossibile, anche se ce la mette tutta.

Hamsik 6: nell’inedita posizione di regista è bello a metà. Svirgola il pallone in occasione del gol, fornendo la palla a Dzemaili.

Dzemaili 6,5: ancora un gol, il secondo consecutivo, corona una prestazione frutto di un rendimento in crescita. Può tornare utile.

Dossena 5,5: corre solo per un tempo, il primo, ed è un peccato.

Dal 35’ s.t. Inler s.v.

Pandev 6: gara positiva, anche se non è il caso che giochi insieme a Lavezzi e Cavani.

Lavezzi 7: incontenibile, a volte da solo contro tutti, ma non basta al Napoli per vincere.

Cavani 5,5: poco servito, poco ispirato, poco preciso, giustamente sostituito
.
Dal 22’ s.t. Mascara 5,5: non incide nella partita.

All.: Mazzarri 6: la squadra è stanca, c’è poco da fare, ma proprio adesso bisogna dare il colpo di coda decisivo. Speriamo si renda conto che Pandev non può giocare con Hamsik, Lavezzi e Cavani.

Novara-Napoli 1-1


Novara: Ujkani, Morganella, Dellafiore, Centurioni, Ludi (9' st Labrin), Gemiti, Marianini, Radovanovic (33' st Porcari), Rigoni, Mazzarani (40' st Morimoto), Rubino. A disp. Fontana, Pesce, Granoche, Jeda. All. Tesser

Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica (30' st Zuniga), Maggio, Hamsik, Dzemaili, Dossena (35' st Inler), Pandev, Lavezzi, Cavani (22' st Mascara). A disp. Rosati, Fideleff, Fernandez, Gargano. All. Mazzarri

Arbitro: De Marco di Chiavari

Marcatore: 25' st Radovanovic, 39' st Dzemaili

Note: ammoniti Rigoni, Dellafiore, Centurioni

Non siamo in Champions, e si vede. Fossi i dirigenti azzurri metterei la sigla della competizione europea anche quando si gioca in campionato. Gli azzurri anche se a trazione anteriore non vanno oltre il pari contro il Novara, e sono costretti anche a inseguire e aggiustare la gara in corso d’opera.

Il Napoli ha pagato cari gli errori sotto porta, con Maggio su tutti, capace di sbagliare l’impossibile, complice anche la sfortuna.

Il gol del Novara è invece frutto di gravi errori della barriera, che si è praticamente aperta spianando la strada ad un bolide messo a segno da Radovanovic. Il Napoli si scuote e agguanta nel finale con Dzemaili un pari che è il risultato minimo per questa partita, dalla quale si aspettava bottino pieno.

Ammesso che in settimana c’è stata la Champions, ora cerchiamo di agguantare il possibile in queste due pagare che restano nell’anno solare, contro Roma e Genoa. Dopo, per tutto il mese di gennaio, con una partita a settimana, non avremo scuse: bisogna vincere.