sabato 4 aprile 2009

Mannini, la telenovela continua. Intanto scatta l’ora di Russotto.

Ennesima fumata bianca, ennesimo rinvio, ennesima dose di adrenalina, tensione, fiato sospeso e sfiancamento per una colpa che in realtà colpa non è. Mannini e il Tas, il ritardo di quella pipì che rischia di costargli caro, che lo vede da ormai quasi due anni alle prese con una giustizia sportiva internazionale che sfiora l’assurdo, come tutti affermano, anche se nessuno fa nulla per cambiare lo stato di cose. Se ne riparlerà dopo Pasqua, per lui e per Possanzini, intanto i due mangeranno una colomba agrodolce, con la paura in corpo di fermarsi di nuovo, per una squalifica che non meritano, in realtà non hanno fatto nulla di male. I bene informati, e gli esperti di diritto sportivo, parlano di una risoluzione in formato ammenda, ma stando ai colpi di scena che il Tas ha regalato in questi mesi, nulla è da escludere. Nemmeno il peggio, purtroppo.


Mannini dalla sua deve cercare di rimanere calmo, e di sfruttare questa tensione incanalandola nello sforzo atletico, come ha fatto l’altra domenica contro il Milan, quando è risultato il migliore in campo, in una gara in cui gli è mancato davvero solo il gol.


Intanto in squadra Donadoni mescola le carte in vista della delicata sfida con la Samp di Cassano e Pazzini, quest’ultimo col dente avvelenato dopo l’ingiusta espulsione rimediata in Nazionale. Dopo che la settimana scorsa, ad allietare l’ambiente azzurro ci ha pensato addirittura il comico Gene Gnocchi, si è ripreso a fare sul serio.

Il primo pensiero di Donadoni è quelli di pensare a come rimpiazzare Blasi e Lavezzi, due pedine difficili da sostituire. Se nel primo caso sta pensando a Nicolas Amodio, che sarebbe all’esordio in serie A, dopo una stagione passata finora in tribuna, e quella scorsa in prestito a Treviso, per sostituire il Pocho sono varie le ipotesi.

Dopo un primo vantaggio sui compagni da parte di German Denis, che sembrava il candidato numero uno per fare coppia con zalayeta, adesso si fa strada un’ipotesi inedita, e mai battuta da Edy Reja: schierare Andrea Russotto titolare.

Ebbenbe sì, Donadoni potrebbe fare questo che fino a poco fa poteva essere considerato un azzardo, mandare in campo il giovane e talentuoso attaccante classe 1988 dal primo minuto, anziché relegarlo ai minuti finali di gioco, in cui, nonostante la buona volontà che mai gli manca, riesce ad incidere quasi sempre poco e niente, per ovvie ragioni.

Russotto è seriamente favorito a sostituire Lavezzi, ed a rigor di logica, considerate le sue caratteristiche, è colui che meglio di chiunque altro può rimpiazzarlo, considerata l’abitudine al gioco in velocità ed alle doti di dribbling che non gli mancano. Il giovane attaccante romano ha finalmente l’occasione per dimostrare al calcio italiano che non è soltanto una promessa, ma che ha tutte le carte in regola per diventare finalmente decisivo. Meno accreditata pare essere, invece, la candidatura a titolare di Inacio Pià. Il brasiliano, dopo un buon inizio di stagione in cui si è messo in luce in coppa Italia e in Uefa, è scivolato nuovamente nel dimenticatoio. Per chi gioca meno non c’è dubbio che le assenze dei compagni vanno considerate opportunità (anche se non è mai bello vivere delle sventure altrui, soprattutto se di compagni di squadra).

Il nostro augurio alla squadra è che vinca nonostante tutto, ed in particolare ci auguriamo di vedere presto Lavezzi nuovamente all’opera, guarito, ed in Italia a seguire i compagni anche se non può giocare. Del Pocho si hanno poche notizie, se ne resta in Argentina, e questo ai tifosi non fa poi tanto piacere.

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