domenica 5 aprile 2009

Sampdoria-Napoli 2-2

Sampdoria: Castellazzi, Campagnaro, Lucchini, Accardi (37' st Gastaldello), Raggi (14' st Padalino), Sammarco (30' st Delvecchio), Palombo, Franceschini, Pieri, Cassano, Pazzini. A disp. Mirante, Ziegler, Dessena, Marilungo. All. Mazzarri
Napoli: Navarro, Santacroce, Cannavaro (36' pt Rinaudo), Contini, Grava (37' st Denis), Pazienza, Amodio (28' st Bogliacino), Hamsik, Mannini, Zalayeta, Pià. A disp. Bucci, Montervino, Datolo, Russotto. All. Donadoni
Arbitro: Tagliavento di Terni
Marcatori: 28' pt Palombo (S), 44' pt Zalayeta (N), 18' st Palombo (S), 47' st Denis (N)
Note: ammoniti Amodio, Santacroce, Rinaudo, Palombo, Contini, Campagnaro

E’ un Napoli tutto cuore quello che non molla, non ci sta a perdere, e agguanta un pareggio in extremis contro una Sampdoria graziata da due calci piazzati e da una giornata no di Navarro, capace di farsi superare in maniera clamorosa in due occasioni da un Palombo fresco di nazionale.
Il Napoli sta riprendendo a girare, e riesce ad ovviare alle numerose assenze con elementi che meritano solo un plauso: Pià, schierato a sorpresa da Donadoni che lo ha preferito a Russotto, Amodio e Grava, hanno giocato davvero poco, ma le loro prove non hanno fatto rimpiangere gli assenti. Da loro, e dalla loro voglia di fare, si potrà ripartire per raddrizzare una stagione che non è finita, e che ci sta regalando nuovamente il Napoli che ci piace.

Gli azzurri corrono, costruiscono e ci credono fino alla fine. Hamsik ha preso finalmente per mano la squadra, rendendosi autore di numerose azioni offensive e invenzioni interessanti. Zalayeta è un punto di riferimento in attacco, e ha ritrovato il gol che gli mancava proprio dalla partita d’andata. Le fasce ancora non girano con continuità, ma in difesa la squadra è attenta. Peccato per il povero Navarro, che ha sbagliato nelle uniche due occasioni in cui è stato chiamato in causa. Il portiere argentino ha bisogno di lavorare e riflettere sui suoi errori, solo così potrà tramutarli in motivi di crescita. Entrambi i gol azzurri, sia nel primo tempo che nella ripresa, sono stati messi a segno nel finale. E’ un chiaro segnale che la squadra ci crede, attacca fino alla fine, ha cuore, ha corsa e non molla, e vuole tentare il tutto per tutto per afferrare l’Europa.

La prossima gara vedrà di scena l’Atalanta: potrebbe essere l’occasione giusta per ritrovare il successo, contro una squadra che negli ultimi anni ci sta facendo da bestia nera.


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