lunedì 31 ottobre 2011

Napoli, due gare per tornare grandi


Bayern e Juventus: due squadre il cui nome fa paura, ma noi siamo il Napoli. Due grosse squadre che stanno dominando i rispettivi campionati, da affrontare in un sol fiato, con la paura che il fiato possa mancare proprio al momento decisivo. Ma noi siamo il Napoli.

Due sfide che faranno capire al Napoli dove può arrivare e fare i conti con se stesso, senza contare il buon numero di assenze che, tra infortuni e squalifiche, decimeranno la squadra e la sua forza. Un punto delicato questo, dimostrato anche in gare apparentemente innocue come quella contro il Catania, dove i rincalzi non sono stati all’altezza dei titolari, e ne è nata una frittata inattesa, che ha fatto perdere punti in classifica, punti preziosi per chi aspira ad un campionato di vertice.

Bene, il campionato è lungo, la stagione è lunga, e bisogna da subito rimboccarsi le maniche. Da mercoledì si riprende a correre, qualora si fosse mai smesso, e ci sarà una gara da giocarsi a tutti i costi, anche se sulla carta risulta impossibile da impattare. Anche all’andata, contro il Bayer Monaco, sembrava impossibile fare risultato, e invece ne è venuto fuori un pareggio  piuttosto convincente, contro una squadra di marziani. Mercoledì si giocherà su Marte, sul pianeta bavarese Allianz, patria dei marziani, e fare risultato sarà difficile, ma non impossibile. Ma noi siamo il Napoli, non dimentichiamolo, cari giocatori.

Giusto il tempo di rifiatare un po’ e sarà Napoli-Juve, classica delle sfide all’ultimo sangue, nel campo amico, coni  bianconeri che arrivano a Napoli da primi della classe, e per questo il piatto diventa più ghiotto: cercare di dare un bel dispiacere alla signora.

Le occasioni per tornare a volare ci sono, ora occorre saperle cogliere: forza Napoli, rimboccati le maniche e sfrutta queste due gare per tornare grandi!

domenica 30 ottobre 2011

Catania-Napoli 2-1


Reti: 1’pt Cavani (N), 25’pt Marchese (C), 3’st Bergessio (C).
Catania (5-3-2): Andujar; Izco (33’st Delvecchio), Bellusci, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Almiron, Lodi, Ricchiuti (14’st Barrientos); Bergessio, Gomez (31’st Catellani) (Campagnolo, Potenza, Sciacca, Maxi Lopez). All.Montella.
Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Fernandez, Cannavaro, Fideleff (14’st Maggio); Zuniga, Inler, Santana, Dossena (23’st Hamsik); Mascara (4’st Dzemaili), Lavezzi; Cavani (Rosati, Aronica, Chavez, Lucarelli). All.Mazzarri.
Arbitro: Celi di Campobasso.
Ammoniti: Bellusci (C) per comportamento non regolamentare, Cannavaro (N) per gioco scorretto.
Espulsi: Santana (N) per somma d’ammonizioni, entrambe per gioco scorretto.

Turn over fu, giustamente, e sconfitta fu. Matematico? Nemmeno a dirlo. Il problema del Napoli è che i rincalzi non sono all’altezza dei titolari, e quando è necessario sostituirne anche alcuni di essi, perché non sono delle macchine, succede puntualmente la frittata.

Le riserve giocano meno, è vero, e per questo faticano a trovare le misure ad un campionato che anno dopo anno si fa sempre più difficile e competitivo. Ma è una questione anche di tasso tecnico, dove in altre squadre abituate a giocare su più fronti chi entra non fa rimpiangere chi sostituisce. E se a questo quadro di partenza si aggiunge che ad uno come Santana capita di perdere completamente il lume, e commettere due falli cattivi quanto inutili e beccarsi un’espulsione lasciando la squadra in dieci, perdere è quasi matematico.

Questo sarà il Napoli di quest’anno in campionato, almeno fino a dicembre e almeno fino a quando giocherà anche in Champions, a meno che la società non decida di rinforzarlo adeguatamente.

Perdere contro il Catania brucia, come ha bruciato perdere contro il Parma e contro il Chievo. Per adesso possiamo ancora nasconderci dietro la classifica corta, ma non possiamo farlo in eterno. Milan e Juve hanno preso il loro passo e a lungo andare questi punti possono pesare.

La settimana che viene sarà decisiva: Bayern in Champions, Juve in campionato: Napoli, scatta uno dei momenti della verità della tua stagione, e sarebbe bene farti trovare pronto. 

sabato 29 ottobre 2011

A Catania sarà il giorno di Mascara


Torna da ex a Catania per la prima volta Giuseppe Mascara, ex bandiera dei siciliani etnei, che per la prima volta in assoluto si troverà a giocare al Massimino, il campo che lo ha tanto esaltato, da ex, nemico, magari con il rischio di giocare qualche brutto scherzo agli ex compagni. Lo scorso anno ha già giocato contro il Catania, ma al san Paolo, e finì con la vittoria del Napoli grazie ad un gol di Zuniga. Sarà una gara sentita dal calciatore siciliano, una gara non certo come le atre, ed è per questo che probabilmente Mascara, quasi sicuro titolare, possa affrontarla con quel po’ di grinta in più, per farsi rimpiangere, per dimostrar che è ancora più grande, per mettersi insomma in mostra.

Mascara è un giocatore di tutto rispetto: non gli manca tecnica e tanta buona volontà, ed in questo Napoli da Champions ha poco spazio, ma sta riuscendo pian piano a ritagliarsi il suo posticino. Conta già un gol all’attivo, inutile, purtroppo, contro il Parma. Nella gara delle sei di Catania, Peppe gol può approfittare del parziale turn over di Mazzarri per mettersi ulteriormente in luce e guadagnare sempre più spazio.

In caso di gol, che esulti o no poco ci importa, sono scelte sue, di un ragazzo sempre corretto e che ce la mette tutta. Quello che conta è che contribuisca al successo del Napoli, che deve vincere per mantenere un ruolino da vertice.

venerdì 28 ottobre 2011

Mazzarri, adesso turn over


Dopo la vittoria infrasettimanale contro l’Udinese, meritata più che mai, si ritorna in campo sabato alle sei contro il Catania, in una trasferta tutt’altro che agevole. Nonostante le critiche immeritate che ha ricevuto la squadra dopo qualche piccola fase di appannamento, la vittoria sull’Udinese, fino a quel momento imbattuta, ha fatto tornare parzialmente il sereno, anche se persiste qualche screzio con la stampa, testimoniato dal misterioso silenzio stampa della squadra, tranne di Lavezzi, a fine gara mercoledì sera.

Il Napoli è nel periodo più intenso di questa prima fase della stagione: non si smette proprio mai di giocare. Se mercoledì c’è stato il campionato, sabato sarà ancora campionato, mercoledì prossimo, 2 novembre, ci sarà la delicatissima gara di Champions League contro il Bayern Monaco, in trasferta all’Allianz Arena, dove il Napoli è chiamato ad una prova a dir poco eroica contro i campioni tedeschi, che stavolta saranno sul campo amico.
Pare inevitabile che stavolta Mazzarri debba ricorrere al turn over, senza curarsi troppo dei detrattori che lo hanno assalito dopo la partita di Verona contro il Chievo, in cui il tecnico azzurro è stato accusato di aver stravolto troppo la squadra.

Mazzarri non può curarsi di chi lo critica, perché è troppo importante la salute del Napoli e il suo cammino in questo campionato. Il turn over, in fasi come questa, più che importante o necessario è praticamente indispensabile, se si vuole preservare i giocatori miglior, e se si vogliono evitare infortuni: quelli di Donadel, Britos, Pandev e l’ultimo di Gargano, sono frutto di questo continuo giocare, di questa stagione ceh per il Napoli prevede un turn de force massacrante e che andrebbe afrontato forse con una rosa non più ampia, ma più equilibrata, ed in cui gli infortuni sono una normale conseguenza, quasi logica.

Che Mazzarri vada per la sua strada, che non si faccia condizionare da nessuno e che osservi una giusta alternanza in campo, come ha saputo fare contro il Cagliari. Massimo rispetto per il Catania, ci mancherebbe, ma il Napoli può vincere anche se non ha in campo tutta la squadra titolare.

Se Cavani ancora non gira è preferibile o tenerlo in panchina, o farlo giocare come mercoledì, dietro a Lavezzi, che pare più ispirato, e che può approfittare per continuare a prendere nuovamente confidenza con il gol.

giovedì 27 ottobre 2011

Le pagelle di Napoli-Udinese


De Sanctis 7: due parate stupende, una su Armero, una su Floro Flores che valgono come due gol. Sempre più decisivo.

Campagnaro 7: non sbaglia praticamente nulla, annulla Floro Flores, duro nei contrasti e bravo ad uscire dalla difesa a testa alta, e ad affacciarsi anche in avanti. Un mito!

Cannavaro 6: oggi è un po’ acciaccato ma non c’è tanto da fare per lui. Si concede un paio di chiusure che strappano applausi.

Aronica 7,5: preciso, a volte ruvido, ma sempre efficace nelle chiusure. Esce bene e si propone sulla fascia. Perfetto o quasi, sicuramente è da un po’ che sembra rigenerato.

Maggio 7,5: segna un gol che è un capolavoro di potenza, precisione e tempismo, ancora una volta di testa. Sulla fascia è un treno, e si sacrifica anche quando c’è da soffrire per gestire il risultato.

Dzemaili 6: non ha la grinta e l’agonismo del miglior Gargano, ma ha sens odi posizione e maggiore precisione in attacco, si inventa l’assist per il gol di Maggio.

Dal 35’ s.t. Zuniga s.v.: dopo pochi secondi dal ingresso si mangia un gol assurdo. Ancora una volta…

Inler 6,5: ritrova il suo smalto contro la sua ex squadra. Disegna geometrie, copre dove necessario, dribbla e costringe gli avversari al fallo. Gli manca solo il tiro per cercare la conclusione a rete.

Dossena 6: si impegna molto, in particolare nel primo tempo, poi cala, come spesso gli succede.

Dal 43’ s.t. Mascara s.v.

Hamsik 6,5: si vede annullare un gol per un fuorigioco millimetrico. Buona prova in attacco e anche in difesa. In crescita.

Dal 29’ s.t. Santana s.v.

Lavezzi 8: un gol che è un capolavoro: assist di Cavani alla cieca, destro al volo in caduta e Handanovic battuto. Il Pocho regala una gara delle sue, da sempre micidiale contro l’Udinese. Corre, non si ferma mai, e sfiora il secondo gol più volte. Gioca più avanzato e arriva subito il gol. Mazzarri magari ci può pensare a riproporlo così, aspettando che torni il miglior Cavani.

Cavani 6: in posizione più arretrata vede poco la porta, ma gioca per la squadra, in difesa e in attacco, dove fornisce l’assist per il gol di Lavezzi.

All.: Mazzarri 7: la squadra c’è, e non se ne è mai andata. Il tecnico riesce a motivare il gruppo ed a farlo giocare sempre in maniera dignitosa, anche se si gioca veramente tanto. Bravo a cambiare di posizione Cavani e Lavezzi, con il Matador che gioca più per la squadra in un periodo in cui sotto porta è poco lucido. Il Pocho ripaga con il gol, sperando che sia il primo di una lunga serie.

mercoledì 26 ottobre 2011

Napoli-Udinese 2-0


Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Dzemaili (35' st Zuniga), Inler, Dossena (43' st Mascara), Hamsik (29' st Santana), Lavezzi, Cavani. A disp. Rosati, Fideleff, Fernandez, Lucarelli. All. Mazzarri
Udinese: Handanovic, Basta (40' st Abdi), Benatia, Danilo, Ferronetti, Badu, Pinzi, Asamoah (19' st Neuton), Armero, Torje (1' st Fabbrini), Floro Flores. A disp. Padelli, Domizzi, Ekstrand, Doubai. All. Guidolin
Arbitro: De Marco di Chiavari
Marcatori: 20' pt Lavezzi, 43' pt Maggio
Note: ammoniti Asamoah, Torje, Pinzi, Floro Flores

Non c’è Di Natale, ma in compenso c’è un grande Napoli. Torna bello di notte, questo nostro bel Napoli. Diverte, a tratti esalta, ed ha un Pocho a dir poco stratosferico. L’argentino ritrova il gol al san Paolo dopo oltre un anno. E’ un gran gol, giusto coronamento di una prestazione formidabile, nella quale avrebbe potuto farne anche tre, se non avesse trovato sulla sua strada un pizzico di sfortuna ed un ottimo Handanovic.

La formazione di Mazzarri incanta sulle fasce, dove l’Udinese non sta a guardare, ma fa giocare, e il Napoli approfitta delle praterie per sfoggiare bel gioco, ma anche qualche errore di troppo sotto rete. I tre tenori girano abbastanza bene, anche se oggi hanno le posizioni scambiate: Hamsik e Cavani supportano Lavezzi ultimo terminale. Il risultato si vede, con il Pocho che va in gol.

Ci pensa poi Maggio, ancora una volta strepitoso, a raddoppiare con un micidiale colpo di testa. E’ la volta di De Sanctis, ancora una volta, strappare poi applausi con due parate salva risultato e salva porta.
Il Napoli ha ripreso a correre, ora bisogna mantenersi su questo livello già da sabato contro il Catania, in attesa della Juve. Il Napoli è là. Ora, proprio ora, e a partire da ora, deve rimanerci.

lunedì 24 ottobre 2011

Napoli, l'Udinese è una grande


Il Napoli deve darsi una scossa in campionato. Quella scossa che non  arrivata domenica nella trasferta di Cagliari, dove la squadra di Mazzarri è stata bella a metà, e non è riuscita a trovare la zampata vincente per fare suo il risultato.

E’ un Napoli un po’ appannato, che con un po’ di turn over non ha saputo trovare nei rincalzi i giusti sostituti per gli ex titolarissimi. Nulla è compromesso, ci mancherebbe, e in piena Champions qualche punto perso per strada è fisiologico. L’importante è non perderne troppi, ma se non si fanno punti contro le squadre meno attrezzato di noi, potrebbe diventare un problema col tempo.

Allora, in vista della gara di mercoledì sera contro l’Udinese, il Napoli dovrà vedere la formazione friulana come una grande. Gli uomini di Guidolin sono primi in classifica, non sbagliano un colpo e riescono a reinventarsi ogni anno con una squadra all’altezza della situazione. Ma di qui a definirla grande è veramente troppo. L’Udinese è un’ottima provinciale, una squadra quadrata che riesce a trarre sempre il meglio da sé, grazie ad una buona dirigenza, uno staff tecnico preparato ed un mercato che è intelligente. Ma il buon periodo dei bianconeri si deve anche, non dimentichiamolo, ad una preparazione mirata al preliminare di Champions, poi perso, che è stato giocato a luglio.

L’Udinese è una grande: se il Napoli pensa questo, può fare risultato, anche pieno, pur essendo consapevoli che non sarà affatto facile. Il Napoli non è al 100% ma può farcela lo stesso. A fare la differenza sarà soprattutto la forza dei nervi.

domenica 23 ottobre 2011

Le pagelle di Cagliari-Napoli


De Sanctis 6,5: un paio id parate importanti, il resto è poca cosa.

Campagnaro 6,5: si batte come un leone come sempre, e non la dà vinta a nessuno.

Fernandez 5,5: qualche difficoltà nel gioco basso contro i più rapidi avversari, per fortuna gli va bene.

Aronica 6,5: per Thiago Ribeiro diventa un vero e proprio incubo, riesce a fermarlo con tutti i mezzi a sua disposizione.

Zuniga 5,5: tanta buona volontà, poca concretezza.

Dzemaili 5,5: dovrebbe giocare più in avanti dove può far male, ma non gli riesce. Nella ripresa si vivacizza un po’ e va anche al tiro, ma senza pericolosità.

Gargano 5,5: è tornato l’irritante impreciso centrocampista che conoscevamo la scorsa stagione. Sbaglia l’impossibile e esce anche per infortunio. Il tutto nella sua prima gara da capitano.

Dal 27’ s.t. Inler 5,5: prova a dare qualche geometria alla squadra, ma ci riesce solo in parte.

Dossena 6: lotta come un dannato sulla sinistra, riesce a creare qualcosa di pericoloso, che non viene sfruttato dai compagni di squadra. Peccato per quel sinistro fuori misura ad inizio partita.

Santana 5,5: un palo macchia una gara che poteva essere quella della svolta.

Dal 23’ s.t. Maggio 6: qualche pericolosa incursione ed una conclusione interessante sono il suo contributo ad una partita che, se l’avesse giocata dall’inizio, avrebbe potuto sbloccare.

Lavezzi 5,5: nervoso e poco concreto, giustamente sostituito.

Dal 10’ s.t. Hamsik 5,5: mai pericoloso, nonostante tocchi molti palloni.

Cavani 5,5: servito poco e male, di suo è lento e impreciso.

All.: Mazzarri 5,5: la squadra senza i titolarissimi non ha la sua identità, ha i giocaotir contati e questo non può durare a lungo. L’infortunio di Gargano è il terzo, ed è un dato che fa riflettere, ma abbiamo già una soluzione: più turn over, ma con uomini all’altezza dei titolari. Tradotto significa: mercato di gennaio.

Cagliari-Napoli 0-0

Cagliari: Agazzi, Pisano (43' st Perico), Canini, Astori (21' pt Ariaudo), Agostini, Biondini, Conti, Naingollan, Cossu, Thiago Ribeiro (33' st Ibarbo), Nenè. A disp. Avramov, Rui Sampaio, Ekdal, Larrivey. All. Ficcadenti
Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Fernandez, Aronica, Zuniga, Dzemaili, Gargano (27' st Inler), Dossena, Santana (23' st Maggio), Lavezzi (10' st Hamsik), Cavani. A disp. Rosati, Fideleff, Cannavaro, Mascara. All. Mazzarri
Arbitro: Banti di Livorno
Note: prima del match osservato un minuto di raccoglimento per la morte di Marco Simoncelli. Ammoniti Lavezzi, Nenè, Conti, Cossu, Maggio

Pari senza reti al sant’Elia. Il Napoli arranca un po’ nonostante il turn over, va vicino al gol, ma gli mancano fortuna e mira. Il Cagliari non demerita, se la gioca, ed alla fine è proprio il pari il risultato più giusto per questa gara.

Mazzarri lancia nella mischia Santana, Dzemaili e Fernandez e lascia in panca Hamsik, Inler, Maggio e Cannvaro. Il resto sono i titolarissimi. La squadra è stanca, e si vede per la poca lucidità mostrata sotto porta (palo di Santana), per come attacca a testa bassa senza tanto costrutto, se si esclude il gioco sulle fasce, e per l’eccessivo nervosismo di Lavezzi, poi sostituito. Cavani, dal canto suo, è non è ancora al top.

Mercoledì c’è l’Udinese e l’obiettivo è limitare i danni, anche se una bella vittoria non ci farebbe male. Il Napoli è stanco e La Champions si fa sentire. 

sabato 22 ottobre 2011

Cagliari-Napoli: le probabili formazioni

Turn over, ma non troppo. Questa sarà l’idea di Mazzarri per la sfida di domenica pomeriggio contro il Cagliari. In un sant’Elia che sarà tutto esaurito, e per quella che ha tutte le caratteristiche di un big match, seppur di inizio stagione, il Napoli scenderà in campo con una formazione la cui intelaiatura di base sarà in parte modificata da qualche innesto insolito. Giocherà qualcuno che ha giocato finora di meno, consentendo a chi sta spendendo tanto, e inizia a perdere lucidità, di riposare un po’ e di partire dalla panchina, per entrare in caso di necessità. Non bisogna, inoltre, dimenticare che mercoledì si giocherà di nuovo, con il turno infrasettimanale, che vedrà di scena gli azzurri contro l'Udinese. Quindi, a maggior ragione, Mazzarri farà ruotare i suoi uomini.

Il Napoli ha bisogno di riprendere il passo della vittoria, e anche se non ci saranno i soliti titolari, i sostituti sono chiamati a fare del loro meglio per portare a casa i tre punti.

Gente come Mascara, Fernandez, Dzemaili hanno dimostrato di essere all’altezza della situazione e di sicuro si impegneranno per non far rimpiangere chi sostituiranno.
Avremo le idee più chiare dopo la rifinitura, quando Mazzarri diramerà le convocazioni e si comincerà ad intuire il probabile uncidi di partenza.

Queste, per il momento, le probabili formazioni che scenderanno in campo domenica pomeriggio:

CAGLIARI (4-3-2-1): Agazzi; Pisano, Canini, Astori, Agostini; Biondini, Conti, Nainggolan; Cossu, Thiago Ribeiro; Larrivey (Nenè).
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Fernandez, Cannavaro, Aronica; Zuniga (Maggio), Dzemaili, Gargano (Inler), Dossena; Hamsik, Mascara (Santana); Lavezzi.