Napoli-Milan, probabili formazioni: Lavezzi gioca!
E’ tra i convocati, e probabilmente sarà anche tra i titolari, a meno di sorprese dell’ultim’ora. Il pocho Lavezzi giocherà Napoli-Milan, nonostante il colpo al tallone avuto in settimana in Champions.
Lo aveva scritto anche sul social network Twitter, “voglio giocare” e probabilmente ce la farà Lavezzi, ad esser di una gara che lo scorso anno lo ha visto andare in gol, mettere a segno un gol inutile quanto incredibile, un pallonetto che sorprese Abbiati, ma non incise sul risultato, due a uno per il Milan.
Il Pocho ci riprova, nonostante il piccolo acciacco, e spera che il suo gol si riveli decisivo ai fini di una gara che riprensenta i campioni d’Italia incerottati con ben sette assenti. Un’occasione per il Napoli per provarci ,e mettere il diavolo a distanz,a anche se siamo ancora alla seconda giornata effettiva di campionato. Gli azzurri sono stanchi, m anche i milanisti, ma tutto è possibile, anche se bisogna stare attenti alla formazione rossonera che è sempre da prendere con le molle. A quanto pare, però, il Napoli avrà un Pocho in più.
Queste le probabili formazioni che scenderanno in campo stasera:
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Inler, Gargano, Dossena; Hamsik, Lavezzi; Cavani. A disposizione: Rosati, Fernandez, Dzemaili, Zuniga, Santana, Mascara, Pandev. All. Mazzarri
MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Nocerino, Van Bommel, Aquilani; Seedorf; Pato, Cassano. A disposizione: Amelia, Yepes, Bonera, Valoti, Carmona, Emanuelson, El Shaarawy. All. Allegri
domenica 18 settembre 2011
giovedì 15 settembre 2011
E ora sotto con il Milan!
Raccogliere qualche coccio, tanta energia, e sfruttare l’onda favorevole di una gara di Champions che ci ha esaltati, a partire dalla musichetta della sigla fino al triplice fischio dell’arbitro. Obiettivo: battere il Milan.
Dopo le fatiche di Champions, il Napoli dovrà fare in fretta a ritrovarsi, perché dopo il bel pareggio con il Manchester City c’è da superare ance la prova in campionato con i campioni d’Italia del Milan. Partita in notturna, che alla terza di campionato già propone una super sfida, ed aveva ragione del Laurentiis ad arrabbiarsi. Anche se entrambe le squadre sono state impegnate in coppa, ed il Milan ha fermato nientepopodimenoche il Barcellona, c’è da dire che i rossoneri disporranno di un giorno di riposo in più.
Ma poco male: questo Napoli vola, sbaglia qualcosa, ma esalta, se stesso ed i propri tifosi. E per questo Napoli tutto è possibile, anche battere il Milan.
Domenica sera al san Paolo sarà ancora una gara ad altissimi livelli. Il Napoli potrebbe dover fare a meno id Lavezzi, uscito malconcio dalla trasferta di Mancester per un colpo ad un tallone. Il Milan, invece rinuncerà a Ibra e forse a Boateng. La Champions costa in termini di energie mentali, fisiche e di giocatori. Si preannuncia, quindi, turn over da entrambe le parti.
Ma il Napoli sta crescendo ,e vuole entrare tra le grandi a tutti i costi. Per riuscire in questa impresa bisogna cominciare a vincere gli scontri diretti: e quindi bisogna cominciare dal Milan.
Battere il diavolo è difficile, ma non impossibile. E pensare a quanto di buono fatto a Manchester può aiutare ad una nuova impresa. Ragazzi, stringiamo i denti, la stagione è appena cominciata, e noi dobbiamo essere grandi da subito!
Dopo le fatiche di Champions, il Napoli dovrà fare in fretta a ritrovarsi, perché dopo il bel pareggio con il Manchester City c’è da superare ance la prova in campionato con i campioni d’Italia del Milan. Partita in notturna, che alla terza di campionato già propone una super sfida, ed aveva ragione del Laurentiis ad arrabbiarsi. Anche se entrambe le squadre sono state impegnate in coppa, ed il Milan ha fermato nientepopodimenoche il Barcellona, c’è da dire che i rossoneri disporranno di un giorno di riposo in più.
Ma poco male: questo Napoli vola, sbaglia qualcosa, ma esalta, se stesso ed i propri tifosi. E per questo Napoli tutto è possibile, anche battere il Milan.
Domenica sera al san Paolo sarà ancora una gara ad altissimi livelli. Il Napoli potrebbe dover fare a meno id Lavezzi, uscito malconcio dalla trasferta di Mancester per un colpo ad un tallone. Il Milan, invece rinuncerà a Ibra e forse a Boateng. La Champions costa in termini di energie mentali, fisiche e di giocatori. Si preannuncia, quindi, turn over da entrambe le parti.
Ma il Napoli sta crescendo ,e vuole entrare tra le grandi a tutti i costi. Per riuscire in questa impresa bisogna cominciare a vincere gli scontri diretti: e quindi bisogna cominciare dal Milan.
Battere il diavolo è difficile, ma non impossibile. E pensare a quanto di buono fatto a Manchester può aiutare ad una nuova impresa. Ragazzi, stringiamo i denti, la stagione è appena cominciata, e noi dobbiamo essere grandi da subito!
mercoledì 14 settembre 2011
Le pagelle di Manchester City-Napoli
De Sanctis 6,5: mette sicurezza alla propria difesa, che lo fa imbufalire su calci piazzati. Sembra quasi prevedere il gol che poi prende proprio su punizione, con complice una barriera non proprio impeccabile.
Campagnaro 7: non sbaglia nulla, chiude e lotta quando c’è da farlo contro i giganti e i folletti di Mancini.
Cannavaro 6: bravo nei raddoppi preciso, senza sbavature.
Aronica 5,5: perde posizione qualche volta di troppo, ma nel complesso se la cava, lui, Salvatore Aronica da Palermo, in Champions League.
Maggio 7: partita di tanto sacrificio, per arginare le sfuriate avversarie. La sua gara è impreziosita dal meraviglioso assist che porta al gol di Cavani.
Inler 6: soffre un po’ gli avversari e fatica ad arginare le loro sortite. Cresce alla distanza, facendo valere il suo tasso tecnico.
Gargano 7: è la sorpresa lieta. Dopo una parte di gara in ombra esce alla distanza e diventa il mastino che tutti conosciamo. Si batte con i giganti del City e spesso ha la meglio, togliendo molte castagne dal fuoco alla sua squadra.
Zuniga 6,5: ci si aspettava da lui una gara più offensiva, che ha offerto solo a tratti. Poi tanto sacrificio e la bravura di sapersi reinventare anche in copertura.
Hamsik 7: finalmente prende per mano la squadra come noi tutti vorremmo sempre vederlo. Imposta, copre e detta i ritmi offensivi della squadra. Si vede ribattere sulla linea un gol fatto che ne avrebbe esaltato la prestazione.
Dal 44’ s.t. Santana s.v.
Lavezzi 6,5: un primo tempo da Champions per mettere i brividi agli avversari e far tremare la traversa con un bel destro a colpo sicuro. Speriamo che l’infortunio sia cosa da nulla.
Dal 13’ s.t. Dzemaili 6: entra e sbaglia qualcosina, ma la sua insolita posizione da trequartista manda in paranoia il City.
Cavani 7: eccolo là, il nostro Matador, il campione. In ombra per una partita intera, poi ci mette al sua zampata vincente ed è gol. Non ha punto in attacco tranne con il gol, ma aiuta come al solito in difesa ed è uomo in più ovunque.
Dal 38’ s.t. Pandev s.v.: anche stavolta al gol ci va solo vicino.
All.: Mazzarri 7: questa squadra ha il solito cuore e non teme una grande come il Manchester City. Il gioco offerto è ancora una volta spettacolare, ma ha saputo anche soffrire, lottare su ogni pallone quando si è reso necessario farlo. Intelligente la scelta di schierare Dzemaili trequartista nella ripresa, sostituendo Lavezzi.
Campagnaro 7: non sbaglia nulla, chiude e lotta quando c’è da farlo contro i giganti e i folletti di Mancini.
Cannavaro 6: bravo nei raddoppi preciso, senza sbavature.
Aronica 5,5: perde posizione qualche volta di troppo, ma nel complesso se la cava, lui, Salvatore Aronica da Palermo, in Champions League.
Maggio 7: partita di tanto sacrificio, per arginare le sfuriate avversarie. La sua gara è impreziosita dal meraviglioso assist che porta al gol di Cavani.
Inler 6: soffre un po’ gli avversari e fatica ad arginare le loro sortite. Cresce alla distanza, facendo valere il suo tasso tecnico.
Gargano 7: è la sorpresa lieta. Dopo una parte di gara in ombra esce alla distanza e diventa il mastino che tutti conosciamo. Si batte con i giganti del City e spesso ha la meglio, togliendo molte castagne dal fuoco alla sua squadra.
Zuniga 6,5: ci si aspettava da lui una gara più offensiva, che ha offerto solo a tratti. Poi tanto sacrificio e la bravura di sapersi reinventare anche in copertura.
Hamsik 7: finalmente prende per mano la squadra come noi tutti vorremmo sempre vederlo. Imposta, copre e detta i ritmi offensivi della squadra. Si vede ribattere sulla linea un gol fatto che ne avrebbe esaltato la prestazione.
Dal 44’ s.t. Santana s.v.
Lavezzi 6,5: un primo tempo da Champions per mettere i brividi agli avversari e far tremare la traversa con un bel destro a colpo sicuro. Speriamo che l’infortunio sia cosa da nulla.
Dal 13’ s.t. Dzemaili 6: entra e sbaglia qualcosina, ma la sua insolita posizione da trequartista manda in paranoia il City.
Cavani 7: eccolo là, il nostro Matador, il campione. In ombra per una partita intera, poi ci mette al sua zampata vincente ed è gol. Non ha punto in attacco tranne con il gol, ma aiuta come al solito in difesa ed è uomo in più ovunque.
Dal 38’ s.t. Pandev s.v.: anche stavolta al gol ci va solo vicino.
All.: Mazzarri 7: questa squadra ha il solito cuore e non teme una grande come il Manchester City. Il gioco offerto è ancora una volta spettacolare, ma ha saputo anche soffrire, lottare su ogni pallone quando si è reso necessario farlo. Intelligente la scelta di schierare Dzemaili trequartista nella ripresa, sostituendo Lavezzi.
Manchester City-Napoli 1-1
Manchester City: Hart, Zabaleta, Kompany, Kolarov (31' Clichy), Yaya Tourè, Barry, Silva, Aguero, Nasri (31' st Johnson), Dzeko (36' st Tevez). A disp. Pantilimon, Richards, Savic, Kolo Tourè. All. Mancini
Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Inler, Gargano, Zuniga, Hamsik (44' st Santana), Lavezzi (13' st Dzemaili), Cavani (38' st Pandev). A disp. Rosati, Fernandez, Fideleff, Dossena. All. Mazzarri
Arbitro: Eriksson (Svezia)
Marcatore: 24' st Cavani, 30' st Kolarov
Note: ammoniti Maggio, Zabaleta, Cannavaro, Aronica, Inler
Poteva andare meglio, ma anche peggio. Come esordio noi tifosi non posiamo che essere contenti. Il Napoli pareggia a Manchester contro il City, dimostrando di essere all’altezza della situazione. E se continua così la qualificazione non è un’utopia.
I citizens sono forti fisicamente, hanno tecnica da vendere, con Aguero, Dzeko e gli altri, ma il napoli c’è. Serra le fila, chiude le fasce, e soffre n po’ a centrocampo è bravo a ripartire, in particolare con il Pocho l’asso argentino prima di farsi male e lasciare la gara regala un colpo dei suoi che termina con una clamorosa traversa.
Nella ripresa lavezzi si fa male, deve uscire, ma il Napoli non si perde, anzi. Dzemaili gioca alto e crea problemi tattici a Mancini, e la sua squadra soffre. Le micidiali ripartenze del Napoli si traducono in una flash di Maggio, che riesce a servire Cavani. Il matador, in ombra fino a quel momento, torna Matador, e con un bel destro preciso trafigge il portiere del Manchester sotto le gambe. E’ vantaggio!
La gioia totale azzurra dura solo poco più di cinque minuti, perché ci pensa l’ex laziale Kolarov a pareggiare ei conti con una fortunosa punizione.
Subito il gol il Napoli sorprende perché non si perde come magari ci saremmo potuti aspettare qualche anno fa. Il Napoli c’è, non molla, lotta su ogni pallone e cerca anche il gol, con Pandev, nel frattempo subentrato a Cavani.
Il Napoli dà l’impressione di poter vincere, ed è questa la novità. Il Napoli è una grande squadra!
Ottimo risultato il pari, e sotto sotto ci va un po’ stretto. Ma adesso avanti tutta, rimaniamo con i piedi per terra e non dovremo avere paura di nessuno.
Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Inler, Gargano, Zuniga, Hamsik (44' st Santana), Lavezzi (13' st Dzemaili), Cavani (38' st Pandev). A disp. Rosati, Fernandez, Fideleff, Dossena. All. Mazzarri
Arbitro: Eriksson (Svezia)
Marcatore: 24' st Cavani, 30' st Kolarov
Note: ammoniti Maggio, Zabaleta, Cannavaro, Aronica, Inler
Poteva andare meglio, ma anche peggio. Come esordio noi tifosi non posiamo che essere contenti. Il Napoli pareggia a Manchester contro il City, dimostrando di essere all’altezza della situazione. E se continua così la qualificazione non è un’utopia.
I citizens sono forti fisicamente, hanno tecnica da vendere, con Aguero, Dzeko e gli altri, ma il napoli c’è. Serra le fila, chiude le fasce, e soffre n po’ a centrocampo è bravo a ripartire, in particolare con il Pocho l’asso argentino prima di farsi male e lasciare la gara regala un colpo dei suoi che termina con una clamorosa traversa.
Nella ripresa lavezzi si fa male, deve uscire, ma il Napoli non si perde, anzi. Dzemaili gioca alto e crea problemi tattici a Mancini, e la sua squadra soffre. Le micidiali ripartenze del Napoli si traducono in una flash di Maggio, che riesce a servire Cavani. Il matador, in ombra fino a quel momento, torna Matador, e con un bel destro preciso trafigge il portiere del Manchester sotto le gambe. E’ vantaggio!
La gioia totale azzurra dura solo poco più di cinque minuti, perché ci pensa l’ex laziale Kolarov a pareggiare ei conti con una fortunosa punizione.
Subito il gol il Napoli sorprende perché non si perde come magari ci saremmo potuti aspettare qualche anno fa. Il Napoli c’è, non molla, lotta su ogni pallone e cerca anche il gol, con Pandev, nel frattempo subentrato a Cavani.
Il Napoli dà l’impressione di poter vincere, ed è questa la novità. Il Napoli è una grande squadra!
Ottimo risultato il pari, e sotto sotto ci va un po’ stretto. Ma adesso avanti tutta, rimaniamo con i piedi per terra e non dovremo avere paura di nessuno.
martedì 13 settembre 2011
Napoli, il giorno dei giorni
Il giorno dei giorni: cantava così Ligabue qualche anno fa. Il quattordici settembre duemilaundici sarà per il Napoli il giorno dei giorni, quello del ritorno nel gotha del calcio. Dopo ventun’anni da Mosca, sbattuto fuori ai rigori da quella che era ancora la coppa dei campioni, dove un Napoli con lo scudetto sul petto e un certo Maradona in squadra, si contendeva la conquista della coppa dalle grandi orecchie con il gotha del calcio europeo.
Ventuno anni dopo c’è un Napoli che è un collettivo con qualche grande talento: Cavani, Hamsik, Lavezzi, Inler, che si rituffa nel gotha del calcio che nel frattempo dsi è allargato: non c’è più solo chi vince il campionato, ma anche chi ci è andato vicino, e che nell’anno in corso intende riprovarci: quindi tutte squadre fortissime.
Per una squadra debuttante come questo nuovo Napoli targato de Laurentiis, nato dalle ceneri del fallimento del Napoli storico, è un appuntamento tutto nuovo, e per questo difficile, all’apparenza insormontabile. Il sorteggio, ma era normale, gli ha presentato tre colossi: Manchester City, Bayern Monaco, Villareal.
Il primo atto a Manchester è quello di stasera, che ci regalerà un meritato ritorno. Un rientro nel calcio che conta dalla porta principale, e contro un’avversaria terribile, ma non invincibile. LA squadra di Mancini fa paura, sta diventando una macchina da gol, ma il Napoli cresce, migliora giorno dopo giorno, e soprattutto stupisce per come vince e per come gioca.
La gara di Cesena, vinta per tre reti a una, è sembrato il naturale continuo della scorsa stagione, sotto ogni punto di vista. Il Napoli parte bene, si fa raggiungere, ma al momento opportuno viene fuori e fa suo l’incontro. Non sono mancati gli errori, in difesa e sulle fasce, dove la squadra fa ancora fatica e deve cercare di non mostrare troppo il fianco. Sono questi i punti deboli da eliminare adesso, ma in più rispetto all’anno scorso Mazzarri ha una rosa più ampia e assortita, in cui sono entrati gente come Pandev, Inler e Fernandez, solo per citarne alcuni, e senza nulla togliere agli altri.
Sperare in una vittoria contro i Citizens all’esordio potrebbe sembrare troppo, considerando la caratura degli avversari, e pensando anche a quello che è successo nell’amichevole contro il Barcellona. Pare logico pensare più ad un pareggio, che comunque sarebbe uno straordinario inizio, ma il Napoli stupisce nel bene e nel male e noi tifosi dobbiamo abituarci a tutto.
Non vediamo l’ora di sentire quella dolce musichetta, la sigla della Champions League, che finora abbiamo sentito solo per le partite degli altri. Ma adesso tocca a noi, finalmente. Napoli si mobiliterà, anche se non potrà essere tutta nello stadio di Manchester. In tv, per radio, su internet, ma anche solo col pensiero, il popolo napoletano non vede l’ora di vivere questa serata, questo giorno dei giorni, sperando che trascorra nel miglior modo possibile per i propri colori.
Forza Napoli, fatti onore, e non mollare mai!
Ventuno anni dopo c’è un Napoli che è un collettivo con qualche grande talento: Cavani, Hamsik, Lavezzi, Inler, che si rituffa nel gotha del calcio che nel frattempo dsi è allargato: non c’è più solo chi vince il campionato, ma anche chi ci è andato vicino, e che nell’anno in corso intende riprovarci: quindi tutte squadre fortissime.
Per una squadra debuttante come questo nuovo Napoli targato de Laurentiis, nato dalle ceneri del fallimento del Napoli storico, è un appuntamento tutto nuovo, e per questo difficile, all’apparenza insormontabile. Il sorteggio, ma era normale, gli ha presentato tre colossi: Manchester City, Bayern Monaco, Villareal.
Il primo atto a Manchester è quello di stasera, che ci regalerà un meritato ritorno. Un rientro nel calcio che conta dalla porta principale, e contro un’avversaria terribile, ma non invincibile. LA squadra di Mancini fa paura, sta diventando una macchina da gol, ma il Napoli cresce, migliora giorno dopo giorno, e soprattutto stupisce per come vince e per come gioca.
La gara di Cesena, vinta per tre reti a una, è sembrato il naturale continuo della scorsa stagione, sotto ogni punto di vista. Il Napoli parte bene, si fa raggiungere, ma al momento opportuno viene fuori e fa suo l’incontro. Non sono mancati gli errori, in difesa e sulle fasce, dove la squadra fa ancora fatica e deve cercare di non mostrare troppo il fianco. Sono questi i punti deboli da eliminare adesso, ma in più rispetto all’anno scorso Mazzarri ha una rosa più ampia e assortita, in cui sono entrati gente come Pandev, Inler e Fernandez, solo per citarne alcuni, e senza nulla togliere agli altri.
Sperare in una vittoria contro i Citizens all’esordio potrebbe sembrare troppo, considerando la caratura degli avversari, e pensando anche a quello che è successo nell’amichevole contro il Barcellona. Pare logico pensare più ad un pareggio, che comunque sarebbe uno straordinario inizio, ma il Napoli stupisce nel bene e nel male e noi tifosi dobbiamo abituarci a tutto.
Non vediamo l’ora di sentire quella dolce musichetta, la sigla della Champions League, che finora abbiamo sentito solo per le partite degli altri. Ma adesso tocca a noi, finalmente. Napoli si mobiliterà, anche se non potrà essere tutta nello stadio di Manchester. In tv, per radio, su internet, ma anche solo col pensiero, il popolo napoletano non vede l’ora di vivere questa serata, questo giorno dei giorni, sperando che trascorra nel miglior modo possibile per i propri colori.
Forza Napoli, fatti onore, e non mollare mai!
domenica 11 settembre 2011
Le pagelle di Cesena-Napoli
De Sanctis 6: due parate facili, un tentativo andato male in occasione del gol.
Campagnaro 6,5: un gol che fa bene soprattutto al suo morale di uomo, dopo la tragedia capitatagli in estate. Partita piuttosto positiva, nonostante qualche errore.
Cannavaro 5,5: una pecca grave è quella che ha portato al gol, in cui si fa anticipare da Guana.
Aronica 6: dopo qualche sofferenza iniziale, prende le misure alla sua partita.
Dal 21’ s.t. Pandev 6: impressiona positivamente come giochi per la squadra e cerchi l’assist ai compagni. Quando l’assist però arriva a lui, da parte di Maggio, a porta vuota, colpisce incredibilmente la traversa. Speriamo si rifarà presto.
Maggio 6: soffre un po’ sulle ripartenze cesenati, che non riesce a fronteggiare a dover e in fase difensiva. Quando però passa all’attacco è lui il pericolo ed il Cesena se ne accorge.
Inler 6,5: un piacere vederlo giocare quando prende palla e apre il gioco su entrambe le corsie. Passaggi precisi, tanto cervello, ora gli serve recuperare solo il passo per interdire. Lo aspettiamo.
Dzemaili 5,5: fa un po’ fatica a trovare la sua giusta posizione in campo, cosa complicata anche dalla condizione non ancora ottimale.
Dossena 5,5: anche lui soffre il Cesena che parte sulle fasce, e spesso è in ritardo nelle chiusure. Nella ripresa buona prova in attacco.
Santana 5,5: poco incisivo, poco concreto, poco in forma. Giustamente sostituito. Ma non bocciamolo.
dal 16’ s.t. Hamsik 7: entra in campo e trascina la squadra al successo. Con il piglio del condottiero prende posto a centrocampo e inizia a macinare gioco. Serve e Campagnaro l’assist per il gol del vantaggio azzurro, poi ci mette del suo anche nel tabellino, inventandosi un gran sinistro imprendibile per il portiere avversario. Non male considerando che ha giocato solo mezz’ora. Ma noi tifosi del Napoli siamo molto esigenti: lo vogliamo sempre così.
Lavezzi 6,5: un gol da opportunista in apertura di partita, qualche bella giocata delle sue, ma deve ancora crescere e trovare l’intesa con i nuovi. Quella con Cavani invece c’è sempre.
38’ s.t. Fernandez s.v.: pochi minuti per lui, giusto il tempo di festeggiare l’esordio in serie A.
Cavani 5,5: non è ancora lui e si vede quando tira, quando scatta e quando si smarca. Ma noi lo aspettiamo.
Mazzarri 6,5: giocare su tre fronti gli è già capitato lo scorso anno. Sta imparando a gestire bene la squadra, che riesce a vincere e ad avere il piglio giusto nonostante l’avversario sia ben messo in campo, e nonostante la condizione fisica non sia ancora quella ottimale. Adesso c’è la Champions, in cui deve fare il possibile, con la squadra, per cominciare bene.
Campagnaro 6,5: un gol che fa bene soprattutto al suo morale di uomo, dopo la tragedia capitatagli in estate. Partita piuttosto positiva, nonostante qualche errore.
Cannavaro 5,5: una pecca grave è quella che ha portato al gol, in cui si fa anticipare da Guana.
Aronica 6: dopo qualche sofferenza iniziale, prende le misure alla sua partita.
Dal 21’ s.t. Pandev 6: impressiona positivamente come giochi per la squadra e cerchi l’assist ai compagni. Quando l’assist però arriva a lui, da parte di Maggio, a porta vuota, colpisce incredibilmente la traversa. Speriamo si rifarà presto.
Maggio 6: soffre un po’ sulle ripartenze cesenati, che non riesce a fronteggiare a dover e in fase difensiva. Quando però passa all’attacco è lui il pericolo ed il Cesena se ne accorge.
Inler 6,5: un piacere vederlo giocare quando prende palla e apre il gioco su entrambe le corsie. Passaggi precisi, tanto cervello, ora gli serve recuperare solo il passo per interdire. Lo aspettiamo.
Dzemaili 5,5: fa un po’ fatica a trovare la sua giusta posizione in campo, cosa complicata anche dalla condizione non ancora ottimale.
Dossena 5,5: anche lui soffre il Cesena che parte sulle fasce, e spesso è in ritardo nelle chiusure. Nella ripresa buona prova in attacco.
Santana 5,5: poco incisivo, poco concreto, poco in forma. Giustamente sostituito. Ma non bocciamolo.
dal 16’ s.t. Hamsik 7: entra in campo e trascina la squadra al successo. Con il piglio del condottiero prende posto a centrocampo e inizia a macinare gioco. Serve e Campagnaro l’assist per il gol del vantaggio azzurro, poi ci mette del suo anche nel tabellino, inventandosi un gran sinistro imprendibile per il portiere avversario. Non male considerando che ha giocato solo mezz’ora. Ma noi tifosi del Napoli siamo molto esigenti: lo vogliamo sempre così.
Lavezzi 6,5: un gol da opportunista in apertura di partita, qualche bella giocata delle sue, ma deve ancora crescere e trovare l’intesa con i nuovi. Quella con Cavani invece c’è sempre.
38’ s.t. Fernandez s.v.: pochi minuti per lui, giusto il tempo di festeggiare l’esordio in serie A.
Cavani 5,5: non è ancora lui e si vede quando tira, quando scatta e quando si smarca. Ma noi lo aspettiamo.
Mazzarri 6,5: giocare su tre fronti gli è già capitato lo scorso anno. Sta imparando a gestire bene la squadra, che riesce a vincere e ad avere il piglio giusto nonostante l’avversario sia ben messo in campo, e nonostante la condizione fisica non sia ancora quella ottimale. Adesso c’è la Champions, in cui deve fare il possibile, con la squadra, per cominciare bene.
sabato 10 settembre 2011
Cesena-Napoli 1-3
Cesena: Ravaglia, Comotto, Van Bergen, Benalouane, Lauro, Parolo (36' st Martinez), Guana, Colucci (13' st Rossi), Eder (24' st Bogdani), Mutu, Candreva. A disp. Calderoni, Ricci, Meza Colli, Martinez, Ceccarelli. All. Gianpaolo
Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica (21' st Pandev), Maggio, Inler, Dzemaili, Dossena, Santana (16' st Hamsik), Lavezzi (38' st Fernandez), Cavani. A disp. Rosati, Zuniga, Chavez, Mascara. All. Mazzarri
Arbitro: Bergonzi di Genova
Marcatori: 4' pt Lavezzi, 24' pt Guana, 22' st Campagnaro, 42' st Hamsik
Note: ammoniti Santana, Candreva, Lavezzi, Cannavaro, Lauro. Espulso al 10' Benalouane per doppia ammonizione.
Chi ben comincia… E il Napoli comincia bene, almeno sul piano del risultato. Tre a uno al Cesena sul sintetico del Manuzzi, e tre punti che fanno morale ad inizio campionato. C’è da lavorare, ma questo vale per tutti, ad inizi campionato la condizione non è perfetta, e in campo si è visto.
Dopo la partenza bruciante che ha portato al gol di Lavezzi, il Napoli ha arrancato particolarmente sulle fasce. Il gol del pareggio cesenate messo a segno da Guana ne è la prova.
Ma il cuore Napoli c’è sempre, e non molla mai, ed ecco che viene fuori la squadra che conosciamo.
Nella ripresa gli azzurri scendono in campo determinati, prendono il pallino del gioco e capovolgono l’incontro, prima con Hugo Campagnaro (gol importante per il suo morale dopo l’incidente che l’ha visto protagonista in estate), poi la bordata del nuovo entrato Hamsik, tra i migliori, che mette al sicuro il risultato, e permette di cominciare a pensare a Manchester con un po’ d’anticipo.
Ottimo inizio in campionato per il Napoli, ora noi tutti speriamo di fare altrettanto anche in Champions League.
Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica (21' st Pandev), Maggio, Inler, Dzemaili, Dossena, Santana (16' st Hamsik), Lavezzi (38' st Fernandez), Cavani. A disp. Rosati, Zuniga, Chavez, Mascara. All. Mazzarri
Arbitro: Bergonzi di Genova
Marcatori: 4' pt Lavezzi, 24' pt Guana, 22' st Campagnaro, 42' st Hamsik
Note: ammoniti Santana, Candreva, Lavezzi, Cannavaro, Lauro. Espulso al 10' Benalouane per doppia ammonizione.
Chi ben comincia… E il Napoli comincia bene, almeno sul piano del risultato. Tre a uno al Cesena sul sintetico del Manuzzi, e tre punti che fanno morale ad inizio campionato. C’è da lavorare, ma questo vale per tutti, ad inizi campionato la condizione non è perfetta, e in campo si è visto.
Dopo la partenza bruciante che ha portato al gol di Lavezzi, il Napoli ha arrancato particolarmente sulle fasce. Il gol del pareggio cesenate messo a segno da Guana ne è la prova.
Ma il cuore Napoli c’è sempre, e non molla mai, ed ecco che viene fuori la squadra che conosciamo.
Nella ripresa gli azzurri scendono in campo determinati, prendono il pallino del gioco e capovolgono l’incontro, prima con Hugo Campagnaro (gol importante per il suo morale dopo l’incidente che l’ha visto protagonista in estate), poi la bordata del nuovo entrato Hamsik, tra i migliori, che mette al sicuro il risultato, e permette di cominciare a pensare a Manchester con un po’ d’anticipo.
Ottimo inizio in campionato per il Napoli, ora noi tutti speriamo di fare altrettanto anche in Champions League.
venerdì 9 settembre 2011
Napoli, è l'ora delle verità
Dieci settembre: questa la data d’avvio al campionato per il Napoli. Gli azzurri saranno di scena a Cesena. E’ questa la seconda di campionato, ma in realtà è la prima effettiva, visto l’assurdo sciopero dei calciatori ora rientrato.
Cesena –Napoli sarà la gara che ci darà le prime impressioni ufficiali su questo nuovo Napoli, che guarda avanti, punta in alto, ma che è chiamato innanzitutto a ripetersi, ad emulare la straordinaria stagione passata. Se lo scorso anno fu una sorpresa, adesso dovrà essere l’anno della conferma, e confermarsi, si sa, è sempre difficile. Se il Napoli sulla carta, da parte degli esperti, visto anche il suo ottimo mercato, è stato avvicinato alle grandi, sarà necessario dare le risposte vere sul campo. Un campo che quest’anno vedrà gli azzurri impegnati su tre fronti, e che dopo una lunga pausa sparerà subito un bel po’ di cartucce.
Dopo la gara col Cesena c’ quella in Champions League con il Manchester City, e poi in casa con il Milan, che al suo esordio ha acciuffato la Lazio sul pari nel finale dopo che era sotto di ben dure reti.
Potrebbe essere un campionato ancora una volta equilibrato, ed il Napoli può ritagliarsi il suo spazio. Starà poi a squadra e allenatore fare in modo che questo spazio sarà il più grande possibile, dipenderà solo ed esclusivamente da loro.
Noi tifosi ci saremo, come sempre, su tutti i fronti, Napoli, adesso tocca a te: è iniziata l’ora della verità!
Cesena –Napoli sarà la gara che ci darà le prime impressioni ufficiali su questo nuovo Napoli, che guarda avanti, punta in alto, ma che è chiamato innanzitutto a ripetersi, ad emulare la straordinaria stagione passata. Se lo scorso anno fu una sorpresa, adesso dovrà essere l’anno della conferma, e confermarsi, si sa, è sempre difficile. Se il Napoli sulla carta, da parte degli esperti, visto anche il suo ottimo mercato, è stato avvicinato alle grandi, sarà necessario dare le risposte vere sul campo. Un campo che quest’anno vedrà gli azzurri impegnati su tre fronti, e che dopo una lunga pausa sparerà subito un bel po’ di cartucce.
Dopo la gara col Cesena c’ quella in Champions League con il Manchester City, e poi in casa con il Milan, che al suo esordio ha acciuffato la Lazio sul pari nel finale dopo che era sotto di ben dure reti.
Potrebbe essere un campionato ancora una volta equilibrato, ed il Napoli può ritagliarsi il suo spazio. Starà poi a squadra e allenatore fare in modo che questo spazio sarà il più grande possibile, dipenderà solo ed esclusivamente da loro.
Noi tifosi ci saremo, come sempre, su tutti i fronti, Napoli, adesso tocca a te: è iniziata l’ora della verità!
martedì 30 agosto 2011
Lavezzi il prossimo anno all'Inter
Per i tifosi del Napoli può essere un incubo, ma purtroppo è molto facile che diventi realtà. L’anno prossimo Lavezzi vestirà quasi sicuramente la maglia nerazzurra dell’Inter.
Già quest’anno il Pocho è stato vicino all’Inter, che poi ha preferito Forlan a causa anche della clausola rescissoria dell’argentino azzurro. L’anno prossimo, però, qualcosa può cambiare. De Laurentiis sembra intenzionato a togliere o almeno ad abbassarla, e intanto l’Inter vedrà come andrà questa stagione, e intanto si preparerà a trovare i soldi necessari per investire sul numero ventidue azzurro.
Tappe di avvicinamento all’inevitabile sono innanzitutto il prestito a titolo quasi gratuito di Pandev da parte di Moratti (che contribuirà in buona parte anche all’ingaggio) e l’abbandono da parte della società azzurra della trattativa che avrebbe portato a Napoli Juan, esterno sinistro fratello d’arte, che piace anche all’Inter.
Piccoli scambi di favori, legami che si fanno più stretti, collaborazioni tacite tra Inter e Napoli, il tutto finalizzato a portare Lavezzi a Milano. Se l’Inter lo agogna, De Laurentiis sembra avergli dato già l’ultimatum: quest’anno se non è decisivo, se non segna di più, e se non fa il campione anche fuori dal campo, andrà via da Napoli. E l’Inter è già alla porta.
Già quest’anno il Pocho è stato vicino all’Inter, che poi ha preferito Forlan a causa anche della clausola rescissoria dell’argentino azzurro. L’anno prossimo, però, qualcosa può cambiare. De Laurentiis sembra intenzionato a togliere o almeno ad abbassarla, e intanto l’Inter vedrà come andrà questa stagione, e intanto si preparerà a trovare i soldi necessari per investire sul numero ventidue azzurro.
Tappe di avvicinamento all’inevitabile sono innanzitutto il prestito a titolo quasi gratuito di Pandev da parte di Moratti (che contribuirà in buona parte anche all’ingaggio) e l’abbandono da parte della società azzurra della trattativa che avrebbe portato a Napoli Juan, esterno sinistro fratello d’arte, che piace anche all’Inter.
Piccoli scambi di favori, legami che si fanno più stretti, collaborazioni tacite tra Inter e Napoli, il tutto finalizzato a portare Lavezzi a Milano. Se l’Inter lo agogna, De Laurentiis sembra avergli dato già l’ultimatum: quest’anno se non è decisivo, se non segna di più, e se non fa il campione anche fuori dal campo, andrà via da Napoli. E l’Inter è già alla porta.
domenica 28 agosto 2011
Serie A: lo sciopero delle contraddizioni
Sciopero: e la prima di A è saltata. Gioca, invece la B, qualcuno, come Napoli e Palermo, fanno un’amichevole, ma in massima serie niente calcio che conta.
Sciopero: sono proprio una delle categorie privilegiata a incrociare le braccia, anzi le gambe, quelli che hanno di più, e di conseguenza più potere contrattuale.
Scioperano nell’epoca degli scioperi bianchi, dei sindacati divisi, per una serie di motivi tra cui quelli di non voler pagare troppe tasse, nell’epoca in cui si martellano i lavoratori dipendenti da mille euro al mese e i pensionati che vivono per pagare le loro stesse spese mediche che li tengono in vita.
Il calcio sciopera, contraddizione nell’epoca delle contraddizioni, e noi, come tanti drogati dipendenti da questo pallone malato, andiamo in crisi d’astinenza. Stiamo aspettando da tanto di vedere le prodezze dei nostri idoli, dei nuovi arrivati, e di chi invece è restato. Il calcio ci piace, e tanto, ma il comportamento dei suoi attori migliori a volte lascia un po’ a desiderare. Bisognerebbe boicottarli, o almeno tagliare loro un po’ i viveri. Ad esempio, se ieri si gioca Napoli-Palermo e in pay per view si paga nonostante l’ingresso gratuito, e nonostante la beneficienza del ricavata, la partita non andava comprata. Assolutamente no.
Gente apriamo gli occhi, perché questi comportamenti sono la morte del calcio che amiamo. Continuando di questo passo saremo costretti a vedere il calcio amatoriale (nemmeno quello dilettantistico) e rischiamo di perdere l’amore per la nostra maglia azzurra.
Sciopero: sono proprio una delle categorie privilegiata a incrociare le braccia, anzi le gambe, quelli che hanno di più, e di conseguenza più potere contrattuale.
Scioperano nell’epoca degli scioperi bianchi, dei sindacati divisi, per una serie di motivi tra cui quelli di non voler pagare troppe tasse, nell’epoca in cui si martellano i lavoratori dipendenti da mille euro al mese e i pensionati che vivono per pagare le loro stesse spese mediche che li tengono in vita.
Il calcio sciopera, contraddizione nell’epoca delle contraddizioni, e noi, come tanti drogati dipendenti da questo pallone malato, andiamo in crisi d’astinenza. Stiamo aspettando da tanto di vedere le prodezze dei nostri idoli, dei nuovi arrivati, e di chi invece è restato. Il calcio ci piace, e tanto, ma il comportamento dei suoi attori migliori a volte lascia un po’ a desiderare. Bisognerebbe boicottarli, o almeno tagliare loro un po’ i viveri. Ad esempio, se ieri si gioca Napoli-Palermo e in pay per view si paga nonostante l’ingresso gratuito, e nonostante la beneficienza del ricavata, la partita non andava comprata. Assolutamente no.
Gente apriamo gli occhi, perché questi comportamenti sono la morte del calcio che amiamo. Continuando di questo passo saremo costretti a vedere il calcio amatoriale (nemmeno quello dilettantistico) e rischiamo di perdere l’amore per la nostra maglia azzurra.
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