mercoledì 21 settembre 2011

Chievo-Napoli 1-0

Chievo: Sorrentino, Sardo, Morero, Cesar, Jokic, Rigoni, Bradley, Hetemaj, Cruzado (14' st Sammarco), Paloschi (39' st Mandelli), Thereau (14' st Moscardelli). A disp. Puggioni, Frey, Vacek, Grandolfo. All. Di Carlo
Napoli: De Sanctis, Fernandez, Aronica, Fideleff, Maggio (13' st Inler), Gargano, Dzemaili, Zuniga, Santana (13' st Cavani), Mascara (26' st Hamsik), Pandev. A disp. Rosati, Grava, Cannavaro, Chavez. All. Mazzarri
Arbitro: Damato di Barletta
Marcatore: 27' st Moscardelli
Note: ammoniti Fideleff, Inler, Sorrentino, Rigoni

In serie A non si può sottovalutare nessuno. Col senno di poi Mazzarri forse non rifarebbe la scelta di cambiare la squadra per otto undicesimi rispetto a quella che domenica ha battuto il Milan. Ma il turn over bisogna farlo quest’anno, e sconfitte come quella maturata contro il Chievo forse ci aiuteranno anche a crescere sugli errori, far crescere anche l’allenatore. Non sono bastati gli innesti di hamsik, Cavani e Inler per raddrizzare la gara.

Un Napoli brutto, come brutta è stata la partita, sbloccata solo da un episodio, in cui il Napoli, con il buon Fideleff, all’esordio, fa harakiri spianando a Moscardelli la strada per un rigore in movimento da tre punti.

Tutto qui. Niente punti e ora guardiamo avanti: sabato c’è già la Fiorentina, e forse sarà ancora turn over. Ma probabilmente Mazzarri non lo farà di nuovo in maniera così massiccia.

Chievo-Napoli: le probabili formazioni

Turn over serio stasera per il Napoli. Sarà la prima volta in cui Mazzarri ricorrerà ad un avvicendamento vero e proprio, massiccio, per far rifiatare qualcuno e dare spazio a chi ha giocato di meno, tenendo presente che in questo mese di settembre si gioca ogni due giorni.

Non convocati Lavezzi, Lucarelli (non si capisce sinceramente perché), Campagnaro e Dossena (colpito da un lutto). In campo le seconde linee ma attenzione: guai a sottovalutare il Chievo. La prova di stasera del Napoli è finalizzata proprio a capire se le seconde linee possono essere allaltezza delle prime. Anche se non ci sarà Pellissier, l’elemento più forte del Chievo, la formazione di Di Carlo è una vera e propria bestia nera per il Napoli. Le riserve devono fare i titolari, per mantenere il passo giusto per poter sognare e mantenere un passo da grande.

Queste le probabili formazioni che scenderanno in campo stasera:

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Sardo (Frey), Andreolli, Cesar, Jokic; Bradley (Vacek), Rigoni, Hetemaj; Cruzado; Paloschi, Moscardelli (Thereau).
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Fernandez, Cannavaro, Aronica; Maggio, Dzemaili, Inler, Zuniga; Hamsik, Santana; Pandev.

Napoli, cavalca l'onda!

Cavalcare l’onda, sperando che sia quella perfetta, e che duri il più possibile.

Nel turno infrasettimanale, di solito foriero di insidie, il Napoli affronterà una delle sue bestie nere: il Chievo. Una squadra da battere, per demolire l’ennesimo tabù, e far capire a tutti che questo Napoli può vedersela con chiunque. L’entusiasmo nell’ambiente non manca, e bisogna prendere quanto di positivo sta portando questa serie di belle prestazioni, di prove di forza e di dimostrazione di grande crescita della formazione di Mazzarri. Altra dimostrazione è stata anche la serata in piazza per festeggiare san Gennaro, quando oltre a De Laurentiis erano presenti anche Aronica, Cannavaro e Maggio.

Contro il Chievo, quindi, bisogna approfittare dell’entusiasmo per vincere, mantenere il passo in campionato, senza sprecare troppe energie: domenica sera si è giocato, sabato c’è la Fiorentina, e mercoledì prossimo sarà nuovamente Champions. Mazzarri lo sa e opererà un turn over massiccio. Non figurano nemmeno tra i convocati Lavezzi, Campagnaro, Dossena e Lucarelli, mentre potrebbe esserci una possibilità per Fideleff, Chavez, Mascara e Fernandez, che fino ad ora non hanno giocato, e che avranno una importante possibilità per mettersi in mostra. Sarà della partita invece, Cavani, bomber a cui Mazzarri non può proprio rinunciare, per la sua forza devastante sotto porta, ma anche in difesa, a centrocampo e in tutte le parti del campo dove possa esserci il suo aiuto. Riposo invece, come accennato, per il Pocho, che avrà la possibilità di recuperare appieno dall’infortunio al tallone, e tornare ad essere decisivo come sa essere quando sta bene.

lunedì 19 settembre 2011

Le pagelle di Napoli-Milan 3-1

De Sanctis 7: una parata che vale un gol su Aquilani, un’uscita che vale un quasi gol.

Campagnaro 6,5: pulitissimo, quasi chirurgico nelle chiusure, ben supportato anche da Maggio.

Cannavaro 6: soffre un po’ il dinamismo di Pato quando transita dalle sue parti, ma poi alla distanza riesce a prendere le misure.

Aronica 6: Pato e Cassano è sono pessimi clienti, e lui lo sa, tanto che deve cercare in tutti i modi e con tutti i mezzi per fermarli.

Maggio 7,5: è uno dei valori aggiunti di questo Napoli. Migliorato tatticamente dalle presenze e dal ruolo che ricopre in nazionale, è un elastico imprendibile in attacco, un muro insormontabile in difesa. Taglia come il burro la fascia e non lo ferma nessuno. Quando c’è da chiudere lui c’è, e Pato ne sa qualcosa.

Inler 7: l’eleganza non è tutto: c’è la tecnica, la visione di gioco, una grinta indomita che annulla il centrocampo milanista, ne rompe le geometrie. Fa la differenza, si vede in campo, si vede nel risultato.

Gargano 7,5: è un giocatore ritrovato, e speriamo che duri. E’ praticamente su ogni pallone, e diventa l’incubo del centrocampo milanista. Poi quel coast to coast che spiana la strada a Cavani per il secondo gol è la per la di una partita il cui film speriamo si ripeta per lui e per la squadra.

Dossena 6: un paio di sfuriate, ma poi gara di contenimento, perché Cassano da quelle parti va tenuto d’occhio.

Dal 33’ s.t. Zuniga 6,5: scampoli di gara all’altezza della situazione, con importanti interventi difensivi e manovre di alleggerimento che mettono paura agli avversari.

Hamsik 6: qualche interessante giocata, ma ha poca fortuna, e poca illuminazione.

Dal 20’ s.t. Dzemaili 6: un paio di conclusioni che sfiorano il gol, propositivo in fase offensiva.

Lavezzi 6: non è al top e lo sapevamo, esprime veramente poco, ma è già tanto che è riuscito ad essere della gara. Peccato che nella ripresa al gol ci va veramente vicino.

Dal 37’ s.t. Pandev 6: bravo a gestire i minuti finali di gioco con un buon possesso palla ed una certa intelligenza tattica.

Cavani 9: ormai sprechiamo gli aggettivi, ma ne vale la pena. Una tripletta quasi quasi non fa più notizia per uno come lui, visto che, da quando veste la maglia del Napoli, ne aveva messe a segno già quattro. Questa è la quinta, e Cavani è riuscita a segnarla al Milan, ai campioni d’Italia, che l’anno scorso erano la miglior difesa. Cavani è un fenomeno, e lo sappiamo, ma stupisce lo stesso per la facilità con cui va a segno, segnando gol belli e non di facile esecuzione. Prima con un tiro al volo che va sotto le gambe del portiere, come a Manchester, poi con un bel destro a giro sul primo palo, e poi con un incredibile sinistro, un bolide, sempre al volo, che Abbiati non è riuscito nemmeno a immaginare da dove partisse. Il tutto condito da almeno altre tre occasioni mancate, e una generosità infinita, incommensurabile, che fa la gioia della squadra, dei tifosi e dell’allenatore. Cavani è il miglior difensore aggiunto, e salva un paio di palloni pericolosi, dando via alla manovra offensiva. Un campione, lo possiamo dire, un grande talento e probabilmente il miglior attaccante in circolazione.

All.: Mazzarri 7: la squadra ha sempre il solito spirito battagliero, ma ha i soliti errori in difesa, evidenziati da un gol di Aquilani incredibile e che si poteva tranquillamente evitare. Fa bene il tecnico ad arrabbiarsi, ma deve lavorare per correggere certi errori, senza i quali questa squadra può essere ancora più forte, micidiale, e vincente.

domenica 18 settembre 2011

Napoli-Milan 3-1

Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Inler, Gargano, Dossena (33' st Zuniga), Hamsik (20' st Dzemaili), Lavezzi (37' st Pandev), Cavani. A disp. Rosati, Fernandez, Santana, Mascara. All. Mazzarri
Napoli: Abbiati, Abate, Nesta, Thiago Silva, Bonera (21' st Antonini), Van Bommel (21' st Emanuelson), Nocerino, Seedorf, Aquilani (32' El Shaarawy), Cassano, Pato. A disp. Amelia, Taiwo, Yepes, Valoti. All. Allegri
Arbitro: Tagliavento di Terni
Marcator1: 12' pt Aquilani, 14' pt Cavani, 36' pt Cavani, 6' st Cavani
Note: ammoniti Nocerino, Aronica, Nesta, Gargano, Cavani, Antonini, Pato

La canzoncina della Champions cede il posto a quella che sinceramente ci piace anche di più: oi vita oi vita mia. Il Napoli fa secco il Milan, con una magnifica tripletta di Cavani, che porta via l’ennesimo pallone.

Il solito Napoli, bello, implacabile, ma anche sprecone, a volte distratto. Siamo appena alla seconda effettiva di campionato, ma battere il Milan, campione d’Italia, fa sempre effetto, fa gioire, ci riempie di soddisfazione: è un godimento pieno, infinito e straordinario.

Come spesso accade a questa squadra, ci vuole una sberla per farla rinsavire. Un colpo di testa fortunoso e bello di Aquilani, che porta i rossoneri in vantaggio. Ma Cavani ci mette un minuto per pareggiare i conti, con un tiro al volo, ancora una volta sotto le gambe del portiere, come a Manchester.

Il Napoli prende le misure del Milan, lo bracca a centrocampo, con Inler e Gargano oggi stratosferici, e si richiude come un elastico sulla difesa, per poi ripartire micidiale in contropiede. Il Pocho non è al 100% ma ci pensano i vari Dossena, Maggio e Gargano a preparare il contropiede. Proprio Gargano fa un coast to coast micidiale, incredibile, in aspettato, che mette Cavani in condizione di esplodere un destro incredibile, che trafigge Abbiati per la seconda volta.

Il Napoli capovolge l’incontro in suo favore, e lo gestisce, con complice un Milan pieno di assenze ma anche lento a centrocampo, in difesa, e facile da imbrigliare in attacco. Solo le fasce girano un po’ ma gli azzurri fanno buona guardia. E così arriva il colpo del k.o. Ancora Cavani, un sinistro incredibile, micidiale, e sono tre, una tripletta, ancora un’altra, incredibile, non ci possiamo credere, ma è così: grande Napoli!

Lo stadio è in delirio, sta per esplodere, ma il Napoli non è domo, corre ancora, sfiora il poker, anche Cavani, e anche quando entra Pandev ci va vicino, ma il gol non viene.

Siamo contenti così, grande Napoli, e adesso continua così. Guai a montarsi la testa, le partite sono tante e ravvicinate, ma l’inizio non poteva essere migliore.



Napoli-Milan, probabili formazioni: Lavezzi gioca!

Napoli-Milan, probabili formazioni: Lavezzi gioca!

E’ tra i convocati, e probabilmente sarà anche tra i titolari, a meno di sorprese dell’ultim’ora. Il pocho Lavezzi giocherà Napoli-Milan, nonostante il colpo al tallone avuto in settimana in Champions.

Lo aveva scritto anche sul social network Twitter, “voglio giocare” e probabilmente ce la farà Lavezzi, ad esser di una gara che lo scorso anno lo ha visto andare in gol, mettere a segno un gol inutile quanto incredibile, un pallonetto che sorprese Abbiati, ma non incise sul risultato, due a uno per il Milan.

Il Pocho ci riprova, nonostante il piccolo acciacco, e spera che il suo gol si riveli decisivo ai fini di una gara che riprensenta i campioni d’Italia incerottati con ben sette assenti. Un’occasione per il Napoli per provarci ,e mettere il diavolo a distanz,a anche se siamo ancora alla seconda giornata effettiva di campionato. Gli azzurri sono stanchi, m anche i milanisti, ma tutto è possibile, anche se bisogna stare attenti alla formazione rossonera che è sempre da prendere con le molle. A quanto pare, però, il Napoli avrà un Pocho in più.

Queste le probabili formazioni che scenderanno in campo stasera:

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Inler, Gargano, Dossena; Hamsik, Lavezzi; Cavani. A disposizione: Rosati, Fernandez, Dzemaili, Zuniga, Santana, Mascara, Pandev. All. Mazzarri

MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Nocerino, Van Bommel, Aquilani; Seedorf; Pato, Cassano. A disposizione: Amelia, Yepes, Bonera, Valoti, Carmona, Emanuelson, El Shaarawy. All. Allegri

giovedì 15 settembre 2011

E ora sotto con il Milan!

Raccogliere qualche coccio, tanta energia, e sfruttare l’onda favorevole di una gara di Champions che ci ha esaltati, a partire dalla musichetta della sigla fino al triplice fischio dell’arbitro. Obiettivo: battere il Milan.

Dopo le fatiche di Champions, il Napoli dovrà fare in fretta a ritrovarsi, perché dopo il bel pareggio con il Manchester City c’è da superare ance la prova in campionato con i campioni d’Italia del Milan. Partita in notturna, che alla terza di campionato già propone una super sfida, ed aveva ragione del Laurentiis ad arrabbiarsi. Anche se entrambe le squadre sono state impegnate in coppa, ed il Milan ha fermato nientepopodimenoche il Barcellona, c’è da dire che i rossoneri disporranno di un giorno di riposo in più.

Ma poco male: questo Napoli vola, sbaglia qualcosa, ma esalta, se stesso ed i propri tifosi. E per questo Napoli tutto è possibile, anche battere il Milan.

Domenica sera al san Paolo sarà ancora una gara ad altissimi livelli. Il Napoli potrebbe dover fare a meno id Lavezzi, uscito malconcio dalla trasferta di Mancester per un colpo ad un tallone. Il Milan, invece rinuncerà a Ibra e forse a Boateng. La Champions costa in termini di energie mentali, fisiche e di giocatori. Si preannuncia, quindi, turn over da entrambe le parti.

Ma il Napoli sta crescendo ,e vuole entrare tra le grandi a tutti i costi. Per riuscire in questa impresa bisogna cominciare a vincere gli scontri diretti: e quindi bisogna cominciare dal Milan.

Battere il diavolo è difficile, ma non impossibile. E pensare a quanto di buono fatto a Manchester può aiutare ad una nuova impresa. Ragazzi, stringiamo i denti, la stagione è appena cominciata, e noi dobbiamo essere grandi da subito!

mercoledì 14 settembre 2011

Le pagelle di Manchester City-Napoli

De Sanctis 6,5: mette sicurezza alla propria difesa, che lo fa imbufalire su calci piazzati. Sembra quasi prevedere il gol che poi prende proprio su punizione, con complice una barriera non proprio impeccabile.

Campagnaro 7: non sbaglia nulla, chiude e lotta quando c’è da farlo contro i giganti e i folletti di Mancini.

Cannavaro 6: bravo nei raddoppi preciso, senza sbavature.

Aronica 5,5: perde posizione qualche volta di troppo, ma nel complesso se la cava, lui, Salvatore Aronica da Palermo, in Champions League.

Maggio 7: partita di tanto sacrificio, per arginare le sfuriate avversarie. La sua gara è impreziosita dal meraviglioso assist che porta al gol di Cavani.

Inler 6: soffre un po’ gli avversari e fatica ad arginare le loro sortite. Cresce alla distanza, facendo valere il suo tasso tecnico.

Gargano 7: è la sorpresa lieta. Dopo una parte di gara in ombra esce alla distanza e diventa il mastino che tutti conosciamo. Si batte con i giganti del City e spesso ha la meglio, togliendo molte castagne dal fuoco alla sua squadra.

Zuniga 6,5: ci si aspettava da lui una gara più offensiva, che ha offerto solo a tratti. Poi tanto sacrificio e la bravura di sapersi reinventare anche in copertura.

Hamsik 7: finalmente prende per mano la squadra come noi tutti vorremmo sempre vederlo. Imposta, copre e detta i ritmi offensivi della squadra. Si vede ribattere sulla linea un gol fatto che ne avrebbe esaltato la prestazione.

Dal 44’ s.t. Santana s.v.

Lavezzi 6,5: un primo tempo da Champions per mettere i brividi agli avversari e far tremare la traversa con un bel destro a colpo sicuro. Speriamo che l’infortunio sia cosa da nulla.

Dal 13’ s.t. Dzemaili 6: entra e sbaglia qualcosina, ma la sua insolita posizione da trequartista manda in paranoia il City.

Cavani 7: eccolo là, il nostro Matador, il campione. In ombra per una partita intera, poi ci mette al sua zampata vincente ed è gol. Non ha punto in attacco tranne con il gol, ma aiuta come al solito in difesa ed è uomo in più ovunque.

Dal 38’ s.t. Pandev s.v.: anche stavolta al gol ci va solo vicino.

All.: Mazzarri 7: questa squadra ha il solito cuore e non teme una grande come il Manchester City. Il gioco offerto è ancora una volta spettacolare, ma ha saputo anche soffrire, lottare su ogni pallone quando si è reso necessario farlo. Intelligente la scelta di schierare Dzemaili trequartista nella ripresa, sostituendo Lavezzi.

Manchester City-Napoli 1-1

Manchester City: Hart, Zabaleta, Kompany, Kolarov (31' Clichy), Yaya Tourè, Barry, Silva, Aguero, Nasri (31' st Johnson), Dzeko (36' st Tevez). A disp. Pantilimon, Richards, Savic, Kolo Tourè. All. Mancini
Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Inler, Gargano, Zuniga, Hamsik (44' st Santana), Lavezzi (13' st Dzemaili), Cavani (38' st Pandev). A disp. Rosati, Fernandez, Fideleff, Dossena. All. Mazzarri
Arbitro: Eriksson (Svezia)
Marcatore: 24' st Cavani, 30' st Kolarov
Note: ammoniti Maggio, Zabaleta, Cannavaro, Aronica, Inler

Poteva andare meglio, ma anche peggio. Come esordio noi tifosi non posiamo che essere contenti. Il Napoli pareggia a Manchester contro il City, dimostrando di essere all’altezza della situazione. E se continua così la qualificazione non è un’utopia.

I citizens sono forti fisicamente, hanno tecnica da vendere, con Aguero, Dzeko e gli altri, ma il napoli c’è. Serra le fila, chiude le fasce, e soffre n po’ a centrocampo è bravo a ripartire, in particolare con il Pocho l’asso argentino prima di farsi male e lasciare la gara regala un colpo dei suoi che termina con una clamorosa traversa.

Nella ripresa lavezzi si fa male, deve uscire, ma il Napoli non si perde, anzi. Dzemaili gioca alto e crea problemi tattici a Mancini, e la sua squadra soffre. Le micidiali ripartenze del Napoli si traducono in una flash di Maggio, che riesce a servire Cavani. Il matador, in ombra fino a quel momento, torna Matador, e con un bel destro preciso trafigge il portiere del Manchester sotto le gambe. E’ vantaggio!
La gioia totale azzurra dura solo poco più di cinque minuti, perché ci pensa l’ex laziale Kolarov a pareggiare ei conti con una fortunosa punizione.

Subito il gol il Napoli sorprende perché non si perde come magari ci saremmo potuti aspettare qualche anno fa. Il Napoli c’è, non molla, lotta su ogni pallone e cerca anche il gol, con Pandev, nel frattempo subentrato a Cavani.
Il Napoli dà l’impressione di poter vincere, ed è questa la novità. Il Napoli è una grande squadra!

Ottimo risultato il pari, e sotto sotto ci va un po’ stretto. Ma adesso avanti tutta, rimaniamo con i piedi per terra e non dovremo avere paura di nessuno.


martedì 13 settembre 2011

Napoli, il giorno dei giorni

Il giorno dei giorni: cantava così Ligabue qualche anno fa. Il quattordici settembre duemilaundici sarà per il Napoli il giorno dei giorni, quello del ritorno nel gotha del calcio. Dopo ventun’anni da Mosca, sbattuto fuori ai rigori da quella che era ancora la coppa dei campioni, dove un Napoli con lo scudetto sul petto e un certo Maradona in squadra, si contendeva la conquista della coppa dalle grandi orecchie con il gotha del calcio europeo.

Ventuno anni dopo c’è un Napoli che è un collettivo con qualche grande talento: Cavani, Hamsik, Lavezzi, Inler, che si rituffa nel gotha del calcio che nel frattempo dsi è allargato: non c’è più solo chi vince il campionato, ma anche chi ci è andato vicino, e che nell’anno in corso intende riprovarci: quindi tutte squadre fortissime.
Per una squadra debuttante come questo nuovo Napoli targato de Laurentiis, nato dalle ceneri del fallimento del Napoli storico, è un appuntamento tutto nuovo, e per questo difficile, all’apparenza insormontabile. Il sorteggio, ma era normale, gli ha presentato tre colossi: Manchester City, Bayern Monaco, Villareal.

Il primo atto a Manchester è quello di stasera, che ci regalerà un meritato ritorno. Un rientro nel calcio che conta dalla porta principale, e contro un’avversaria terribile, ma non invincibile. LA squadra di Mancini fa paura, sta diventando una macchina da gol, ma il Napoli cresce, migliora giorno dopo giorno, e soprattutto stupisce per come vince e per come gioca.

La gara di Cesena, vinta per tre reti a una, è sembrato il naturale continuo della scorsa stagione, sotto ogni punto di vista. Il Napoli parte bene, si fa raggiungere, ma al momento opportuno viene fuori e fa suo l’incontro. Non sono mancati gli errori, in difesa e sulle fasce, dove la squadra fa ancora fatica e deve cercare di non mostrare troppo il fianco. Sono questi i punti deboli da eliminare adesso, ma in più rispetto all’anno scorso Mazzarri ha una rosa più ampia e assortita, in cui sono entrati gente come Pandev, Inler e Fernandez, solo per citarne alcuni, e senza nulla togliere agli altri.

Sperare in una vittoria contro i Citizens all’esordio potrebbe sembrare troppo, considerando la caratura degli avversari, e pensando anche a quello che è successo nell’amichevole contro il Barcellona. Pare logico pensare più ad un pareggio, che comunque sarebbe uno straordinario inizio, ma il Napoli stupisce nel bene e nel male e noi tifosi dobbiamo abituarci a tutto.

Non vediamo l’ora di sentire quella dolce musichetta, la sigla della Champions League, che finora abbiamo sentito solo per le partite degli altri. Ma adesso tocca a noi, finalmente. Napoli si mobiliterà, anche se non potrà essere tutta nello stadio di Manchester. In tv, per radio, su internet, ma anche solo col pensiero, il popolo napoletano non vede l’ora di vivere questa serata, questo giorno dei giorni, sperando che trascorra nel miglior modo possibile per i propri colori.
Forza Napoli, fatti onore, e non mollare mai!