Sabato pomeriggio è stato tra i peggiori in campo a detta di tutti. La sua partita contro il Palermo si è risolta in un cross al centro per Cavani, neutralizzato dalla difesa siciliana. Il resto è un irritante vagare per il campo, uno scambiare palla in orizzontale senza mai affondare in colpo negli spazi che comunque il Palermo ha offerto. Risultato: Marek Hamsik è stato sostituito da Mazzarri, come poche volte succede.
Il calciatore slovacco ha una classe immensa, che lo rende capace di risolverti una partita quando meno te l’aspetti, anche se è in standby per una gara intera. Quando però non gira, si vede, perché l’intera squadra arranca, e lui finisce per diventare un peso, esattamente come lo è stato sabato fino alla sostituzione.
Da persona intelligente, leader e uno dei trascinatori del Napoli, Hamsik si è reso perfettamente conto di quanto ha giocato male domenica, e intende riprendersi al più presto insieme alla squadra, a partire da sabato prossimo, quando sarà in programma la sfida gemellaggio con il Genoa.
I liguri non hanno più nulla da chiedere al campionato, ma non avevano pretese nemmeno sabato, quando hanno sconfitto il Lecce, che invece sta lottando per la salvezza. La formazione di Ballardini non regalerà nulla, ed è per questo che servirà il miglior Napoli, e quindi anche il miglior Hamsik.
Lo slovacco è a quota dieci reti in questo campionato: il suo record personale in campionato, ottenuto lo scorso anno, dodici centri, è poco distante e quindi raggiungibile. A quattro gare dalla conclusione del campionato, Hamsik ha il dovere di provare a fare altri gol e di aiutare il Napoli a fare il maggior numero di punti.
Che adesso dalle parole si passi ai fatti, perché due sconfitte consecutive sono francamente già troppe.
domenica 24 aprile 2011
sabato 23 aprile 2011
Mazzarri: "Guardo la prestazione". Appunto...
La classica filastrocca dell’allenatore quando si perde è “guardo la prestazione”. Si cerca di giustificare, cioè, la sconfitta con una magra consolazione che potrebbe essere stata la buona partita giocata dalla squadra.
Il Mazzarri del dopo partita di Palermo si serve della stessa filastrocca: “Guardo la prestazione”, ma in questo caso il tecnico azzurro risulta un tantino fuori luogo. Contro il Palermo il Napoli ha giocato bene solo nel primo tempo, mentre nella ripresa, pur avendo avuto il pallino del gioco, non ha creato alcun problema ai rosanero, subendo anche l’assalto in contropiede da parte dei padroni di casa.
Mazzarri farebbe bene ad isolare la squadra da un ambiente in cui se ne sentono veramente di tutti i colori. Il primo candidato all’addio è proprio lui mister Mazzarri, e se così veramente non è, ne dia una dimostrazione concreta, e la smetta di elogiare la squadra per quello che non fa.
Adesso che il campionato si avvia alla fine c’è bisogno di dare tutti il massimo, allenatore compreso.
Il Mazzarri del dopo partita di Palermo si serve della stessa filastrocca: “Guardo la prestazione”, ma in questo caso il tecnico azzurro risulta un tantino fuori luogo. Contro il Palermo il Napoli ha giocato bene solo nel primo tempo, mentre nella ripresa, pur avendo avuto il pallino del gioco, non ha creato alcun problema ai rosanero, subendo anche l’assalto in contropiede da parte dei padroni di casa.
Mazzarri farebbe bene ad isolare la squadra da un ambiente in cui se ne sentono veramente di tutti i colori. Il primo candidato all’addio è proprio lui mister Mazzarri, e se così veramente non è, ne dia una dimostrazione concreta, e la smetta di elogiare la squadra per quello che non fa.
Adesso che il campionato si avvia alla fine c’è bisogno di dare tutti il massimo, allenatore compreso.
Le pagelle di Palermo-Napoli
De Sanctis s.v.: nulla da segnalare.
Campagnaro 5,5: impreciso nelle chiusure, inutile o quasi quando avanza
Cribari 5,5: in difficoltà su Hernandez.
Ruiz 6: se la cava, ma talvolta soffre.
Maggio 4: Balzaretti diventa un extraterrestre e lui gli dà il “la”. Commette il fallo da rigore per il vantaggio del Palermo.
1’ s.t. Zuninga 5,5: tanta volontà, ma conclude poco.
Gargano 5: la panchina non gli è bastata: sbaglia l’impossibile.
Pazienza 5: nervoso e poco preciso.
Dal 11’ s.t. Yebda 5,5: cerca di prendere la squadra per mano, ma anche lui conclude poco.
Dossena 4,5: chi l’ha visto?
Mascara 6: si batte per l’orgoglio, contro l’odiato Palermo, ma non basta.
Hamsik 4,5: “ricercato”.
Dal 20’ s.t. Lucarelli 6: premiato l’impegno, non la concretezza.
Cavani 6: segna il rigore dell’ex, ma per il resto ha pochi rifornimenti e non può esprimere tutto il suo potenziale.
Mazzarri 5,5: la squadra era partita bene, mostrando qualche azione interessante in attacco. Poi si è spenta ed è sceso quasi il sipario. Speriamo che non sia sceso il sipario sul suo Napoli, perché le sue dichiarazioni, a volte, sanno di addio.
Campagnaro 5,5: impreciso nelle chiusure, inutile o quasi quando avanza
Cribari 5,5: in difficoltà su Hernandez.
Ruiz 6: se la cava, ma talvolta soffre.
Maggio 4: Balzaretti diventa un extraterrestre e lui gli dà il “la”. Commette il fallo da rigore per il vantaggio del Palermo.
1’ s.t. Zuninga 5,5: tanta volontà, ma conclude poco.
Gargano 5: la panchina non gli è bastata: sbaglia l’impossibile.
Pazienza 5: nervoso e poco preciso.
Dal 11’ s.t. Yebda 5,5: cerca di prendere la squadra per mano, ma anche lui conclude poco.
Dossena 4,5: chi l’ha visto?
Mascara 6: si batte per l’orgoglio, contro l’odiato Palermo, ma non basta.
Hamsik 4,5: “ricercato”.
Dal 20’ s.t. Lucarelli 6: premiato l’impegno, non la concretezza.
Cavani 6: segna il rigore dell’ex, ma per il resto ha pochi rifornimenti e non può esprimere tutto il suo potenziale.
Mazzarri 5,5: la squadra era partita bene, mostrando qualche azione interessante in attacco. Poi si è spenta ed è sceso quasi il sipario. Speriamo che non sia sceso il sipario sul suo Napoli, perché le sue dichiarazioni, a volte, sanno di addio.
Palermo-Napoli 2-1
Palermo: Sirigu, Cassani, Munoz, Bovo, Balzaretti, Migliaccio, Bacinovic (34' st Acquah), Nocerino, Pastore, Ilicic (26' st Kasami), Hernandez. A disp. Benussi, Carrozzieri, Garcia, Darnian, Kurtic. All. Rossi
Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cribari, Ruiz, Maggio (1' st Zuniga), Gargano, Pazienza (11' st Yebda), Dossena, Mascara, Hamsik (20' st Lucarelli), Cavani. A disp. Iezzo, Aronica, Santacroce, Sosa. All. Mazzarri
Arbitro: Damato di Barletta
Marcatore: 3' pt Cavani rig. (N), 38' pt Balzaretti (P), 4t' pt Bovo rig. (P)
Note: ammoniti Cassani, Balzaretti, Pazienza, Nocerino, Mascara
Male. Questo Napoli gioca male e perde malamente. Ed è il sorpasso dell’Inter, che mette la freccia e saluta, relegandoci al terzo posto. Mica da buttare, per carità, ma attenti, ragazzi, la vostra involuzione fa paura.
Gli azzurri sul campo del Palermo hanno regalato un’altra prestazione molto brutta, basata sulla rinuncia al gioco, e offrendo il fianco ad un avversario che ha meritato, ma che si poteva battere.
Spento il centrocampo, mal servito l’attacco, distratta la difesa: la frittata è fatta, e la formazione di Mazzarri sta iniziando a mollare proprio adesso, nel finale, quando invece c’è bisogno dell’apporto di tutti, e che tutti diano il massimo.
Il campionato non è finito, ed è per questo che preoccupa questo rilassamento. Errori come quello che hanno spianato la strada al rigore del Palermo, o vedere gente come Hamsik che vaga per il campo, o Maggio che non ne azzecca una, preoccupano.
Non c’è dubbio, se vuole arrivare a traguardi importanti il Napoli deve decisamente ,e velocemente, darsi una mossa.
Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cribari, Ruiz, Maggio (1' st Zuniga), Gargano, Pazienza (11' st Yebda), Dossena, Mascara, Hamsik (20' st Lucarelli), Cavani. A disp. Iezzo, Aronica, Santacroce, Sosa. All. Mazzarri
Arbitro: Damato di Barletta
Marcatore: 3' pt Cavani rig. (N), 38' pt Balzaretti (P), 4t' pt Bovo rig. (P)
Note: ammoniti Cassani, Balzaretti, Pazienza, Nocerino, Mascara
Male. Questo Napoli gioca male e perde malamente. Ed è il sorpasso dell’Inter, che mette la freccia e saluta, relegandoci al terzo posto. Mica da buttare, per carità, ma attenti, ragazzi, la vostra involuzione fa paura.
Gli azzurri sul campo del Palermo hanno regalato un’altra prestazione molto brutta, basata sulla rinuncia al gioco, e offrendo il fianco ad un avversario che ha meritato, ma che si poteva battere.
Spento il centrocampo, mal servito l’attacco, distratta la difesa: la frittata è fatta, e la formazione di Mazzarri sta iniziando a mollare proprio adesso, nel finale, quando invece c’è bisogno dell’apporto di tutti, e che tutti diano il massimo.
Il campionato non è finito, ed è per questo che preoccupa questo rilassamento. Errori come quello che hanno spianato la strada al rigore del Palermo, o vedere gente come Hamsik che vaga per il campo, o Maggio che non ne azzecca una, preoccupano.
Non c’è dubbio, se vuole arrivare a traguardi importanti il Napoli deve decisamente ,e velocemente, darsi una mossa.
mercoledì 20 aprile 2011
Forza Napoli: il campionato non è finito!
La sconfitta con l’Udinese ha abbassato un po’ il morale dell’ambiente azzurro. Chi prima era carico e confidava in obiettivi francamente difficili da raggiungere, adesso si è un po’ spento. La gara di domenica sera ha messo in luce un Napoli spento, vivace solo a tratti, che ha sbagliato un rigore e tutto sommato ha meritato la sconfitta.
A sentire anche le dichiarazioni di Mazzarri e di parte del gruppo, si ha l’impressione che ci si voglia accontentare di quanto fin qui di buono fatto, e di mollare un po’ la presa, soddisfatti di un campionato che fino ad ora ha superato notevolmente le aspettative.
Sarebbe assurdo, però, mollare la presa proprio ora. In serie A non ci si può accontentare, perché non si corre da soli, ma ci sono una marea di squadra agguerrite e desiderose di arrivare in alto, che non danno certo la possibilità di respirare o fare calcoli e riflessioni a lungo termine.
Il Napoli adesso è secondo, e il Milan capolista dista di sei lunghezze, ma dietro c’è l’Inter, che insegue a due punti, e quindi un pericolo serio.
Adesso che siamo in ballo, dobbiamo continuare a ballare, almeno per altre cinque partite e quindici punti in palio. A bene vede, infatti, nemmeno Inter e Milan se la passano molto bene. Seppur hanno un calendario più agevole rispetto agli azzurri, le due milanesi hanno qualche gatta da pelare.
Il Milan dovrà stare due giornate senza Pato e Ibrahimovic, e dovrà affidarsi a qualcuno die suoi centrocampisti col vizio del gol per poter compensare. L’Inter, dal canto suo, non sta attraversando un buon periodo, ed è davanti ad un vero e proprio bivio dal punto di vista tecnico, nonostante la vittoria in coppa Italia.
Il Napoli è là, e deve rimanerci, cercando di fare del suo meglio in queste cinque partite, per poi vedere solo nel finale dove è riuscito ad arrivare.
Il campionato non è ancora finito. Napoli, per favore, non mollare!
A sentire anche le dichiarazioni di Mazzarri e di parte del gruppo, si ha l’impressione che ci si voglia accontentare di quanto fin qui di buono fatto, e di mollare un po’ la presa, soddisfatti di un campionato che fino ad ora ha superato notevolmente le aspettative.
Sarebbe assurdo, però, mollare la presa proprio ora. In serie A non ci si può accontentare, perché non si corre da soli, ma ci sono una marea di squadra agguerrite e desiderose di arrivare in alto, che non danno certo la possibilità di respirare o fare calcoli e riflessioni a lungo termine.
Il Napoli adesso è secondo, e il Milan capolista dista di sei lunghezze, ma dietro c’è l’Inter, che insegue a due punti, e quindi un pericolo serio.
Adesso che siamo in ballo, dobbiamo continuare a ballare, almeno per altre cinque partite e quindici punti in palio. A bene vede, infatti, nemmeno Inter e Milan se la passano molto bene. Seppur hanno un calendario più agevole rispetto agli azzurri, le due milanesi hanno qualche gatta da pelare.
Il Milan dovrà stare due giornate senza Pato e Ibrahimovic, e dovrà affidarsi a qualcuno die suoi centrocampisti col vizio del gol per poter compensare. L’Inter, dal canto suo, non sta attraversando un buon periodo, ed è davanti ad un vero e proprio bivio dal punto di vista tecnico, nonostante la vittoria in coppa Italia.
Il Napoli è là, e deve rimanerci, cercando di fare del suo meglio in queste cinque partite, per poi vedere solo nel finale dove è riuscito ad arrivare.
Il campionato non è ancora finito. Napoli, per favore, non mollare!
martedì 19 aprile 2011
Mazzarri resta: ripartiamo da lui!
Dopo le voci di qualche settimana fa di Mazzarri alla Juve o alla Roma, in questi giorni, guarda caso, dopo la sconfitta del Napoli con l’Udinese, adesso pare quasi sicura la riconferma del tecnico toscano alla guida del Napoli per almeno altri due anni.
Lo ha detto il presidente, lo confermano i bene informati. Certo, è il minimo confermare un allenatore che è un vincente, che sta regalando alla città una campionato strepitoso insieme alla sua squadra, e che una sconfitta, seppur assurda come quella di domenica, non può assolutamente cancellare.
Con la conferma di Mazzarri, è sicuramente possibile cominciare a costruire anche la quadra per la prossima stagione, e fare una squadra che sia ancora più forte e vincente di quella attuale.
Affidarsi a Mazzarri vuol dire senza dubbio conservare l’intelaiatura attuale, confermando assolutamente i pezzi migliori, e ripartendo da un modulo ben conosciuto e assimilato dai più, da far conoscere ai nuovi arrivati, che devono dare valore aggiunto.
Mazzarri è un grande motivatore e pretende sempre il massimo dalla sua squadra, dal primo all’ultimo calciatore: sono queste doti che possono solo far bene al Napoli, e a tutta la squadra, che così riesce a dare il massimo. Se il Napoli punta veramente in alto deve dare continuità, e la continuità vuol dire soprattutto confermare l’allenatore. Da Mazzarri, infatti, si può ricominciare per puntare ancora più in alto.
Lo ha detto il presidente, lo confermano i bene informati. Certo, è il minimo confermare un allenatore che è un vincente, che sta regalando alla città una campionato strepitoso insieme alla sua squadra, e che una sconfitta, seppur assurda come quella di domenica, non può assolutamente cancellare.
Con la conferma di Mazzarri, è sicuramente possibile cominciare a costruire anche la quadra per la prossima stagione, e fare una squadra che sia ancora più forte e vincente di quella attuale.
Affidarsi a Mazzarri vuol dire senza dubbio conservare l’intelaiatura attuale, confermando assolutamente i pezzi migliori, e ripartendo da un modulo ben conosciuto e assimilato dai più, da far conoscere ai nuovi arrivati, che devono dare valore aggiunto.
Mazzarri è un grande motivatore e pretende sempre il massimo dalla sua squadra, dal primo all’ultimo calciatore: sono queste doti che possono solo far bene al Napoli, e a tutta la squadra, che così riesce a dare il massimo. Se il Napoli punta veramente in alto deve dare continuità, e la continuità vuol dire soprattutto confermare l’allenatore. Da Mazzarri, infatti, si può ricominciare per puntare ancora più in alto.
lunedì 18 aprile 2011
Mascara, ora batti il Palermo
Contro il Palermo mancherà Lavezzi. Domenica contro l’Udinese il Pocho ha commesso una serie di gesti stupidi che gli sono costati un altrettanto stupida ammonizione. L’argentino avrà l’occasione di riposare un po’ in vista delle ultime quattro partite di campionato.
Il sostituto dovrà essere e probabilmente sarà Peppe Mascara.
Il siciliano azzurro domenica ha messo a segno la sua seconda rete, tra l’altro consecutiva, con la maglia del Napoli, inutile ma dettata dal grande cuore che sta mettendo in campo partita dopo partita, dimostrando grande attaccamento alla sua nuova causa.
Mascara è in gran forma, e il suo stato di grazia può tornare utile al Napoli in occasione della squalifica di Lavezzi, ed in un momento delicato come quello attuale, in cui il Napoli, reduce dalla sconfitta con l’Udinese, deve riprendere il suo cammino vincente, cercare di concludere la stagione nel miglior modo possibile.
Mazzarri per sabato deve puntare su Mascara, considerando anche che, da buon siciliano catanese di Caltagirone, sente come non mai la partita contro il Palermo. E proprio al Palermo ha messo a segno quella che forse è la rete più bella della sua carriera, segnata quasi da metà campo, che portò ad un incredibile quattro a zero per gli etnei.
Un precedente che fa ben sperare, e che ci fa puntare tutto su Mascara, che ce la sta mettendo tutta e merita tutta la nostra stima e la nostra fiducia.
Il sostituto dovrà essere e probabilmente sarà Peppe Mascara.
Il siciliano azzurro domenica ha messo a segno la sua seconda rete, tra l’altro consecutiva, con la maglia del Napoli, inutile ma dettata dal grande cuore che sta mettendo in campo partita dopo partita, dimostrando grande attaccamento alla sua nuova causa.
Mascara è in gran forma, e il suo stato di grazia può tornare utile al Napoli in occasione della squalifica di Lavezzi, ed in un momento delicato come quello attuale, in cui il Napoli, reduce dalla sconfitta con l’Udinese, deve riprendere il suo cammino vincente, cercare di concludere la stagione nel miglior modo possibile.
Mazzarri per sabato deve puntare su Mascara, considerando anche che, da buon siciliano catanese di Caltagirone, sente come non mai la partita contro il Palermo. E proprio al Palermo ha messo a segno quella che forse è la rete più bella della sua carriera, segnata quasi da metà campo, che portò ad un incredibile quattro a zero per gli etnei.
Un precedente che fa ben sperare, e che ci fa puntare tutto su Mascara, che ce la sta mettendo tutta e merita tutta la nostra stima e la nostra fiducia.
Inler segna al Napoli e non esulta: è già azzurro?
Una partita da incorniciare ed un bel gol segnato con la complicità del centrocampo azzurro. Questa la gara di Inler contro il Napoli. E probabilmente presto sarà il suo Napoli.
Inler, in occasione del gol, non ha esultato, ma si è praticamente fermato per poi farsi sommergere dai suoi compagni di squadra. Un segnale? Ovviamente sì, considerando una serie di fattori.
Inler è un vero e proprio pallino del Napoli da un bel po’ di tempo. La società azzurra sta inseguendo il forte centrocampista da parecchio tempo, perché lo stima, e si era parlato di un suo arrivo a Napoli già ad agosto e poi, successivamente, a gennaio, quando addirittura qualcuno vicino all’ambiente udinese vociferava che avesse preso già casa a Posillipo. Poi non se ne fece più niente, ma probabilmente il discorso era solo rimandato, perché era probabile che sia l’Udinese, sia il calciatore, avevano richiesto un ritocco verso l’alto di ingaggio e cifra di cessione, che probabilmente ci sarà.
Il calciatore udinese, nel dopo partita della gara con il Napoli, ha motivato la mancata esultanza con una forma di rispetto verso gli amici che ha a Napoli. In realtà gli amici di Inler a Napoli potrebbero diventare molti di più, perché è molto probabile che da luglio arrivi a Napoli, ed ha pensato bene di non inimicarsi da subito i suoi potenziali futuri tifosi.
Da come sta giocando in questo campionato, Inler ha le caratteristiche giuste per giocare nel Napoli. E’ bravo in copertura, tiene bene la posizione, ed alterna forza fisica, rapidità di esecuzione ed un tiro che non è male, e che gli ha prodotto finora tre reti in stagione.
Il suo arrivo non potrebbe che far bene al Napoli, ma per sapere se verrà o no a Napoli bisognerà a spettare inizio luglio. Per adesso il centrocampista ha fatto capire che da parte sua l’intenzione c’è.
Inler, in occasione del gol, non ha esultato, ma si è praticamente fermato per poi farsi sommergere dai suoi compagni di squadra. Un segnale? Ovviamente sì, considerando una serie di fattori.
Inler è un vero e proprio pallino del Napoli da un bel po’ di tempo. La società azzurra sta inseguendo il forte centrocampista da parecchio tempo, perché lo stima, e si era parlato di un suo arrivo a Napoli già ad agosto e poi, successivamente, a gennaio, quando addirittura qualcuno vicino all’ambiente udinese vociferava che avesse preso già casa a Posillipo. Poi non se ne fece più niente, ma probabilmente il discorso era solo rimandato, perché era probabile che sia l’Udinese, sia il calciatore, avevano richiesto un ritocco verso l’alto di ingaggio e cifra di cessione, che probabilmente ci sarà.
Il calciatore udinese, nel dopo partita della gara con il Napoli, ha motivato la mancata esultanza con una forma di rispetto verso gli amici che ha a Napoli. In realtà gli amici di Inler a Napoli potrebbero diventare molti di più, perché è molto probabile che da luglio arrivi a Napoli, ed ha pensato bene di non inimicarsi da subito i suoi potenziali futuri tifosi.
Da come sta giocando in questo campionato, Inler ha le caratteristiche giuste per giocare nel Napoli. E’ bravo in copertura, tiene bene la posizione, ed alterna forza fisica, rapidità di esecuzione ed un tiro che non è male, e che gli ha prodotto finora tre reti in stagione.
Il suo arrivo non potrebbe che far bene al Napoli, ma per sapere se verrà o no a Napoli bisognerà a spettare inizio luglio. Per adesso il centrocampista ha fatto capire che da parte sua l’intenzione c’è.
domenica 17 aprile 2011
Napoli, adesso non abbatterti!
Perdere come contro l’Udinese ci può stare. Il Napoli ha avuto una partita storta sotto tutti i punti di vista: lo si è visto per le occasioni sbagliate, e soprattutto per il calcio di rigore che ha fallito il Matador. L’Udinese si è chiusa bene e poi aperta al momento giusto, riuscendo ad ovviare alle assenza dei suoi due pezzi migliori: DI Natale e Sanchez.
A friulani è andata bene, al Napoli invece tutto male, anche se gli azzurri, nella ripresa, si sono praticamente fermati, demoralizzati, hanno creduto veramente poco nella vittoria, e nel finale almeno un pareggio potevamo anche strapparlo, perché questa squadra non molla mai.
Il Milan, però, ora è a sei punti e l’Inter segue a due punti.
Adesso la cosa importante è archiviare questa partita e pensare subito alla prossima, quella con il Palermo, perché la stagione non è finita.
Mancano cinque partite e quindici punti in palio: può succedere ancora di tutto, ed il Napoli, esattamente come prima, ha l’obbligo, il dovere, di fare del suo meglio per concludere più in alto possibile.
A Palermo mancheranno Lavezzi e Cannavaro per squalifica. Non importa: il Napoli deve tornare il sé e riprendere il suo cammino. A Palermo i tifosi ci saranno, ed è chiamata ad esserci anche la squadra.
Forza ragazzi, non mollate mai!
A friulani è andata bene, al Napoli invece tutto male, anche se gli azzurri, nella ripresa, si sono praticamente fermati, demoralizzati, hanno creduto veramente poco nella vittoria, e nel finale almeno un pareggio potevamo anche strapparlo, perché questa squadra non molla mai.
Il Milan, però, ora è a sei punti e l’Inter segue a due punti.
Adesso la cosa importante è archiviare questa partita e pensare subito alla prossima, quella con il Palermo, perché la stagione non è finita.
Mancano cinque partite e quindici punti in palio: può succedere ancora di tutto, ed il Napoli, esattamente come prima, ha l’obbligo, il dovere, di fare del suo meglio per concludere più in alto possibile.
A Palermo mancheranno Lavezzi e Cannavaro per squalifica. Non importa: il Napoli deve tornare il sé e riprendere il suo cammino. A Palermo i tifosi ci saranno, ed è chiamata ad esserci anche la squadra.
Forza ragazzi, non mollate mai!
Le pagelle di Napoli-Udinese
De Sanctis 6,5: due strepitose parate su Denis, nulla da fare, invece, sui due gol.
Campagnaro 5,5: se la cava in difesa, ma quando avanza non ha mai il cross giusto.
Cannavaro 5,5: nella circostanza del secondo gol è totalmente fuori posizione. Per ilresto poche sbavature, tranne un liscio da evitare, ma è nelle sue corde.
Ruiz 5,5: qualche problema nel tenere la posizione.
Maggio 5: sempre sulla difensiva, male. Traversa su colpo di testa.
Yebda 5,5: lento, macchinoso, perde la sfida con Inler.
Dal 22’ s.t. Mascara 6,5: tanto cuore da fargli segnare il gol dell’onore, inutile, purtroppo.
Pazienza 4,5: troppi spazi lasciati agli avversari a centrocampo, in particolare in occasione del gol che segna Inler
Dal 18’ s.t. Gargano 6: ce la mette tutta, ma non basta.
Dossena 5: l’inizio fa ben sperare, ma conclude veramente poco.
Dal 30’ s.t. Lucarelli 6: premiato l’impegno.
Hamsik 5: timoroso, come quando gioca male. Come oggi, ad esempio.
Lavezzi 5: sfiora il gol nel primo tempo, ma è nervoso, e si vede. Ammonito, ancora una volta prima delle “feste” salterà la prossima partita.
Cavani 4: non è la sua giornata. Sbaglia due gol clamorosi, sbaglia il rigore, e liscia completamente in occasione del gol di Mascara. Peggio di così…
All.: Mazzarri 5,5: la squadra ha sbagliato l’impossibile, ma non è solo colpa sua: ha provato a scuoterla con gli attaccanti, ma si gioca anche con un centrocampo assortito. La squadra è comunque da elogiare, come hanno fatto i tifosi, e deve fare di tutto per rimettersi presto in sesto perché la stagione non è finita.
Campagnaro 5,5: se la cava in difesa, ma quando avanza non ha mai il cross giusto.
Cannavaro 5,5: nella circostanza del secondo gol è totalmente fuori posizione. Per ilresto poche sbavature, tranne un liscio da evitare, ma è nelle sue corde.
Ruiz 5,5: qualche problema nel tenere la posizione.
Maggio 5: sempre sulla difensiva, male. Traversa su colpo di testa.
Yebda 5,5: lento, macchinoso, perde la sfida con Inler.
Dal 22’ s.t. Mascara 6,5: tanto cuore da fargli segnare il gol dell’onore, inutile, purtroppo.
Pazienza 4,5: troppi spazi lasciati agli avversari a centrocampo, in particolare in occasione del gol che segna Inler
Dal 18’ s.t. Gargano 6: ce la mette tutta, ma non basta.
Dossena 5: l’inizio fa ben sperare, ma conclude veramente poco.
Dal 30’ s.t. Lucarelli 6: premiato l’impegno.
Hamsik 5: timoroso, come quando gioca male. Come oggi, ad esempio.
Lavezzi 5: sfiora il gol nel primo tempo, ma è nervoso, e si vede. Ammonito, ancora una volta prima delle “feste” salterà la prossima partita.
Cavani 4: non è la sua giornata. Sbaglia due gol clamorosi, sbaglia il rigore, e liscia completamente in occasione del gol di Mascara. Peggio di così…
All.: Mazzarri 5,5: la squadra ha sbagliato l’impossibile, ma non è solo colpa sua: ha provato a scuoterla con gli attaccanti, ma si gioca anche con un centrocampo assortito. La squadra è comunque da elogiare, come hanno fatto i tifosi, e deve fare di tutto per rimettersi presto in sesto perché la stagione non è finita.
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