venerdì 30 settembre 2011

E ora tocca a Pandev

Con Cavani fuori combattimento almeno per un’altra settimana per l’infortunio di mercoledì sera, ora a Goran Pandev.

Lo stempiato attaccante azzurro, sabato sera contro la sua ex squadra, l’Inter, dovrebbe partire quasi sicuramente da titolare, e sarà per lui la seconda volta con la maglia del Napoli, dopo la trasferta di Verona col Chievo. Spazio al macedone, che sabato sfida proprio il suo passato, e i tifosi del Napoli si augurano che riesca a mettere a segno il gol dell’ex.

Sostituire Cavani non è facile, considerando il lavoro che l’uruguaiano riesce a fare pe la squadra, al di là dei tanti gol che fortunatamente, riesce a fare. Ma la distorsione alla caviglia ha avuto la meglio, e per il Matador ci vuole tanto riposo per tornare di nuovo grande e fare il bene suo e del Napoli. E allora Pandev è chiamato alla prima grande prova della verità davanti al vecchio e al nuovo pubblico. Le prime presenze del macedone non hanno convinto. Pandev è ancora quel giocatore che lo scorso anno, con la maglia dell’Inter, ha messo a segno solo due gol in tutta la stagione. Ma in passato il macedone i gol li ha sempre fatti, e probabilmente deve solo sbloccarsi.

Il Napoli, sabato sera contro l’Inter, potrà sfruttare le sue caratteristiche migliori: tecnica, capacità di far salire la squadra, passaggio smarcante e rapidità negli scambi in attacco, ed in più un qualcosa che non ha prezzo: Pandev conosce l’Inter ed i suoi difetti, quindi anche quelli della difesa, sapendo come colpi.
Speriamo che quella di sabato sia una gara favorevole per il Napoli, e che ci regali finalmente il vero Pandev, che se riesce a essere al massimo può contribuire, e tanto, alla causa azzurra.

mercoledì 28 settembre 2011

Le pagelle di Napoli-Villareal

De Sanctis 6,5: parate non molto difficili, ma che mettono sicurezza.

Campagnaro 7,5: una vera e propria saracinesca. Non sbaglia nulla, chiude tutto e diventa un incubo per gli avversari.

Cannavaro 5,5: soffre la velocità di esecuzione di Rossi, e rimedia con tutti i mezzi, leciti e non.

Aronica 7: non era facile per lui vedersela con Nilmar, eppure riesce a limitarlo in maniera notevole. Efficace nei raddoppi, pulito nelle chiusure.

Zuniga 6: partita giudiziosa, accorta, soprattutto in difesa, con pochi spunti offensivi, perché Català gioca alto.

Inler 6,5: prende per mano la squadra per buona parte della gara, poi cala alla distanza.

Gargano 7: inesauribile, su ogni pallone, in attacco e in difesa, qualche errore poi esce stremato. Ma bene così.

Dossena 5,5: premiata la generosità, ma non riesce a tenere i ritmi della partita. Spinta in avanti onorata solo in parte.

Hamsik 7: un gran gol, al volo, di grande freddezza, stupendo, che regala al Napoli il vantaggio. Una corsa strepitosa sotto i distinti, un urlo sovrumano di chi è Napoletano ad honorem, e un grido ai tifosi: fatemi sentire il vostro grido, non sento un c… Partita positiva sia in fase offensiva che in copertura. Lo vorremmo sempre così, e speriamo ci accontenti.

Lavezzi 7: assist per il vantaggio di Hamsi, rigore procurato per il raddoppio di Cavani: il solito Pocho decisivo, il solito terrore delle difese che per fermarlo devono fargli male, il solito insostituibile Pocho che in queste partite fa sempre più la differenza.

Dal 32’ s.t. Mascara s.v.

Cavani 7: rigore imparabile ,e gara molto positiva come al solito, a tutto campo. Sfiora il gol un altro paio di volte, ed è un peccato. Poi si fa male per una stortaccia in quella che poteva essere la sua seconda rete. Speriamo di recuperarlo presto.

Dla 27’ s.t. Pandev s.v.

All.: Mazzarri 7: la squadra al di là dei due minuti in cui ha fatto suo l’incontr, è sembrata mesa mlto bene in campo. Il centrocampo è stato solido, le fasce giudiziose in copertura, un po’ meno in attacco, e la difesa in qualche modo ha rimediato alle sortite di Rossi e Nilmar. Quando si vince si ha sempre ragione, e adesso tutti esaltano il suo turn over dopo averlo pesantemente criticato. La verità sta sempre nel mezzo: quest’anno il turn over ci sarà ed è giusto che ci sia, ma la squadra ha la sua ossatura che non va stravolta. La vittoria dà morale e fa ben sperare per il prosieguo. Ora bisogna concentrarsi sul campionato, recuperando pian piano qualche infortunio.

martedì 27 settembre 2011

Napoli-Villareal 2-0

Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Zuniga, Inler, Gargano, Dossena, Hamsik, Lavezzi (32' st Mascara), Cavani (27' st Pandev). A disp. Rosati, Grava, Fideleff, Fernandez, Santana, Mascara. All. Mazzarri
Villarreal: Diego Lopez, Zapata, Musacchio, Gonzalo Rodriguez (33' pt Camunas), Català, De Guzman (39' st Perez), Senna (38' st Mubarak), Bruno Soriano, Cani, Rossi, Nilmar. A disp. Cesar, Oriol, Marchena, Gaspar. All. Garrido
Arbitro: De Bleeckere (Belgio)
Marcatori: 15' pt Lavezzi, 17' pt Cavani rig.

Due a zero, e “te pass ‘a paura”. La paura è del Villareal, fa novanta, come i minuti vissuti impotenti contro un Napoli che fa paura. Come aveva detto Mazzarri nel pre – partita. E così è stato. La paura del Napoli di un grande palcoscenico, spazzata via in quindici minuti o poco più dimostrando la superiorità sul gioco, la superiorità rispetto allo scorso anno, la rescita cui sta andando incontro la formazione azzurra sia sotto porta che a centrocampo. Ora aspettiamo la difesa, ma siamo sulla buona strada, infortuni permettendo.

Già, gli infortuni, la nota dolente di questa serata magnifica, in campo e sugli spalti, che ci ha regalato un grande Napoli. Anzi, grandissimo, che ci riempie di gioia tanto da non sapere più dove metterla. Gli infortuni di Cavani, ancora una volta generosissimo, e di Aronica, metteranno Mazzarri in condizione di inventarsi una nuova formazione per sabato sera contro l’Inter. Ma adesso è tempo di gioire, perché questo Napoli cresce e continua a stupire. Il girone in Champions è ancora lungo, ma finora che soddisfazione. E adesso continuiamo così, non molliamo per nessun motivo al mondo. E guai a sparare sulla squadra e su Mazzarri: dobbiamo solo incitarli perché con il nostro aiuto, di noi tifosi veri, possono diventare grandi.
Bravi tutti, da Aronica a Inler, da Lavezzi ad Hamsik passando per Cavani, per poi tornare a De Sanctis.

Oi vita oi vita mia, questo Napoli ci emoziona la vita. Grandi!


Napoli-Villareal: le probabili formazioni

Sarà innanzitutto record d’incasso assoluto, di tutta la storia del Napoli e di quello stadio, il san Paolo, che dopo aver ospitato le più belle gesta di Maradona, torna ad essere a tutti gli effetti un tempio del calcio che conta.

Addobbato a festa per esigenze del torneo, il san Paolo ospiterà la prima del Napoli in casa, sperando di diventare un tempio di belle gesta, come è stato, l’ultima volta, contro il Milan in campionato.

Mazzarri si affida ai suoi pezzi migliori, eccezion fatta per Maggio, che è uscito malconcio dalla partita con il Chievo, mentre dall’altra parte è probabile che Pepito Rossi, dopo l’iniziale forfait, riesca a giocare una parte di gara.

Sarà una partita tesa, difficile in cui il Napoli è chiamato a dare il meglio. I tifosi, come sempre, hanno già vinto la loro gara, riempiendo lo stadio nonostante i prezzi non proprio popolari, considerando anche l’importanza della competizione.

La parola passa, ora, a chi scenderà in campo. Queste le probabili formazioni:


NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Fernandez (Campagnaro), Cannavaro, Aronica; Zuniga, Inler, Gargano, Dossena; Hamsik (Santana), Lavezzi; Cavani.

VILLAREAL (4-4-1-1): Lopez; Zapata (Mario), Musacchio, Gonzalo Rodriguez (Zapata), Català; Camunas, Senna (Marchena), Soriano, De Guzman (Wakaso); Cani (Rossi); Nilmar.

lunedì 26 settembre 2011

Napoli, è semplice: devi dare il massimo

Superare il turno di Champions League: lo vogliono i tifosi, lo vuole l’allenatore, lo vuole la squadra. Lo ha esplicitato Lavezzi in conferenza stampa, alla vigilia di questo Napoli-Villareal un anno dopo, ambientazione Champions, il più prestigioso trofeo al mondo che ritrova il san Paolo dopo ventun’anni.

Superare il turno non sarà facile ma è possibile, possibile per il miglior Napoli però, non quello che ha giocato contro Chievo e Fiorentina. Questa Champions League, che porta via energie e punti, come dice Mazzarri, ora va quindi onorata nel modo più semplice: dando il massimo.

Dare il massimi per battere il Villareal, per far valere il fattore campo e far capire alle altre squadre del girone che il Napoli c’è e intende giocarsi le sue carte, rientrando tra le prime due, che virtualmente sono Manchester City e Bayern Monaco.

Tra gli spagnoli non ci sarà Rossi, tra gli azzurri mancheranno Maggio e Dzemaili. Il Napoli deve pensare solo ed esclusivamente a vincere e, paradossalmente, quando c’è un solo pensiero in testa le cose possono sembrare anche più facili.
Staremo a vedere, ma il Napoli deve cercare di far sua quella che è una grossa occasione per continuare a diventare grande.

domenica 25 settembre 2011

Contro il Villareal vogliamo il miglior Napoli

Giocare troppo fa male, appanna, rende poco lucidi, stanca mente e corpo, perché in Italia oltre al campionato difficile c’è da fare i conti con un ambiente pieno di pressioni che vengono da ogni fronte.

Dopo la sconfitta di Verona con il Chievo, il Napoli non è andato oltre il pareggio con i viola della Fiorentina, dopo una gara giocata bene solo per un tempo, in cui, c’è da dirlo, la Fiorentina ha ben giocato, anche se è un po’ in credito con la fortuna soprattutto per un paio di rigori non visti dall’arbitro Valeri.

Non c’è molto tempo per riflettere, c’è da giocare ancora, senza sosta, almeno fino ai primi di ottobre, quando ci saranno le nazionali. Per Mazzarri e il suo gruppo bisogna recuperare in fretta, e riprendersi da questi parziali scivoloni, che in parte sono quasi previsti, fisiologici, programmati, considerando che anche le altre non sono continue già ad inizio campionato, e considerando che la Champions da sempre, come ha riconosciuto lo stesso Mazzarri, toglie energia e punti in campionato. Sì, in campionato, perché spesso quando si gioca in campionato prima dell’impegno europeo si è poco brillanti, e si rischia anche di perdere.

Perfetto, tutto giusto: ma adesso vogliamo il miglior Napoli. Quello stesso Napoli che ha brillato con Manchester e con Milan, lo vogliamo nuovamente con il Villareal. La formazione spagnola non avrà Giuseppe Rossi, infortunato, ed il Napoli, in casa, dovrà tentare il bottino pieno, cercando anche di vendicare l’eliminazione dello scorso anno in Europa League, quando gli azzurri furono mandati a casa pur giocando notevolmente meglio.

Adesso, dopo aver giustificato il Napoli di queste due prove opache in campionato, non ammettiamo scuse: in Champions League bisogna dare il massimo. Queste gare, solo per quello che rappresentano, devono dare motivazioni straordinarie, e moltiplicare le energie anche se già scarseggiano. Il pubblico riempirà lo stadio di cuori e colori azzurri, poi toccherà alla squadra riuscire nell’impresa e vincere per poter sperare nel passaggio del turno: contro il Villareal vogliamo a tutti i costi il miglior Napoli

sabato 24 settembre 2011

Le pagelle di Napoli-Fiorentina

De Sanctis 7: tre parate, di cui una che vale un gol, salvano il risultato.

Campagnaro 6,5: ingaggia un bel duello con Jovetic, che vince.

Cannavaro 6: preciso nelle chiusure, non sbaglia quasi nulla, festeggiando nel modo migliore la sua duecentesima presenza in serie A.

Fideleff 5,5: dopo l’erroraccio di Verona sembra sentire un po’ il colpo: non sempre preciso, a volte fuori posizione, cerca troppe volte l’anticipo, e a volte gli avversari lo beffano.

9’ s.t. Aronica 6: entra e fa valere la solita esperienza, anche se nel finale in difesa c’è davvero poco da lavorare.

Zuniga 7: non fa rimpiangere Maggio, anzi. Si impegna molto sulla fascia seminando lo scompiglio. I suoi cross però, quando sono precisi, non vengono tradotti in gol dagli attaccanti.

Inler 5,5: impreciso, distratto, poco dinamico. In pratica: irriconoscibile. La presenza di Montolivo dalle sue parti gli crea apprensione e ne limita le giocate.

Gargano 6,5: ancora una bella prova dell’uruguagio, nel suo stile: instancabile, su ogni pallone, mai domo.

Dossena 5,5: i suoi cross sono di poca quantità e di scarsa qualità. In difesa le cose miglior, quando aiuta Fideleff nei raddoppi.

Dal 27’ s.t. Pandev 5,5: non riesce a vedere la porta, anche se le occasioni per tirare non gli mancano.

Hamsik 5,5: nel primo tempo sbagli anche i passaggi più banali. Nella ripresa poi si fa forza e suona la carica, ma sente molto la pressione di Behrami, che lo tiene a bada egregiamente.

Lavezzi 6: come sempre conduce il Napoli all’attacco, ma il centrocampo e la difesa della Fiorentina sono troppo fitte anche per le sue strepitose giocate.

Dal 37’ s.t. Santana s.v.

Cavani 5,5: servito poco e male, sfiora il gol solo con un diagonale di poco fuori.

All.: Mazzarri 5,5: la squadra sta giocando troppo e diventa difficile anche per lui riuscire a dare le giuste motivazioni in ogni partita. Ne è un chiaro segnale la mancanza di grinta nei minuti finali, che lo scorso anno era un marchio di fabbrica. Giusta la scelta di schierare Fideleff titolare dopo l’errore di Verona, ma l’argentino non ha saputo ripagare la sua fiducia.

Napoli-Fiorentina 0-0

Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Fideleff (9' st Aronica), Zuniga, Inler, Gargano, Dossena (27' st Pandev), Hamsik, Lavezzi (37' st Santana), Cavani. A disp. Rosati, Fernandez, Chavez, Mascara. All. Mazzarri
Fiorentina: Boruc, Cassani, Gamberini, Natali, Pasqual, Behrami, Montolivo (42' st Lazzari), Munari (34' st Kharja), Cerci, Jovetic, Vargas (23' st Romulo). A disp. Neto, Nastasic, De Silvestri, Silva. All. Mihajlovic
Arbitro: Valeri di Roma

Se non altro è la prima partita in cui il Napoli non subisce reti, ma finisce zero a zero. Per gli azzurri un solo punto, una partita brutta, poco convincete, senza la grinta dei tempi miglior, e con un passo indietro sul piano del gioco, in particolare a centrocampo.

Mancano le idee a questo Napoli, affaticato dalle partite continue, e se la Fiorentina ha i meriti di difendersi molto bene e bloccare i centri di gioco come Inler e Hamsik, oltre a presidiare costantemente le fasce, è pur vero che gli azzurri non riescono a trovare soluzioni alternative per andare a rete.

Nel primo tempo è addirittura la Fiorentina a meritare il vantaggio, rendendosi pericolosa più spesso rispetto alla formazione di Mazzarri. Nella ripresa invece il Napoli finalmente si fa vivo in avanti, e la pressione dura tutto il tempo, ma non basta: la palla non entra.

Arriva così il primo pari della stagione, ma non c’è tempo per pensare. Bisogna concentrarsi già sulla prossima gara, martedì, di Champions League: l’Europa non perdona, quindi certi errori non vanno assolutamente ripetuti. Dopo due partite di fila di assenza, ora ci sarà bisogno di nuovo del vero Napoli, quello che conosciamo, amiamo, e che ci piace di più.

venerdì 23 settembre 2011

Il Napoli merita tifosi intelligenti

E’ bastata una sconfitta, tra l’altro clamorosa e un po’ anche casuale, per gettare il Napoli dalle stelle alle stalle. C’era da aspettarselo da una piazza come Napoli, che si esalta e si deprime facilmente, ma adesso dobbiamo star calmi, perché quest’anno anche i tifosi devono dimostrare di essere all’altezza della situazione, come fanno sugli spalti.

Sui social network, nelle trasmissioni delle reti locali, sui giornali e sui siti dedicati sono tante le critiche verso il Napoli e verso il tecnico Mazzarri, per la sconfitta di Verona, che in realtà doveva avere le sembianze di uno scialbo zero a zero, se non fosse stato per l’episodio assurdo che ha portato al gol del fortunatissimo Moscardelli.

Un gol e una sconfitta che fano sprofondare tutti nella depressione e nella critica acerrima. Tutti quelli che hanno esaltato gli azzurri per la tripletta di Cavani al Milan ora sono gli stessi che dicono che la squadra è inadeguata e l’allenatore è un brocco. Assurdo.

Mercoledì Mazzarri ha dato certo luogo ad un turn over inedito per il Napoli, che negli anni addietro lo aveva sì adottato, ma non in maniera così massiccia, dando spazio addirittura a ben sei seconde linee, e lasciando ai box il trio delle meraviglie Cavani, Lavezzi, Hamsik. Il Napoli ha fatto fatica a macinare gioco, ma era normale, con un Chievo che si difende in dieci e con una squadra che non ha mai giocato assieme.

L’errore di Fideleff, fino a quel momento molto positivo, ha tagliato le gambe alla squadra ed al giocatore stesso, e nemmeno gli ingressi dei migliori, Inler compreso, è riuscito a dare alla squadra quella scossa che le avrebbe permesso di raddrizzare l’incontro.

Fare un turn over così è rischioso, come abbiamo visto, ma probabilmente può essere utile per far capire a chi non è esattamente titolare, che quest’anno c’è bisogno anche di lui, e se chiamato in causa non dovrà far rimpiangere gli assenti. E’ probabile che questa situazione si ripeterà altre volte durante questa lunga ed estenuante stagione, e tutta la rosa deve essere pronta a giocare contro chiunque, senza mai sottovalutare nessuna squadra. Umili, quindi, e mai presuntuosi: un po’ di presunzione ieri in effetti l’abbiamo vista, inutile negarlo, ma la si è regolarmente pagata.

Non bisogna abbattersi quando si perde, né esagerare con gli elogi quando si vince. Questa squadra è forte, può far bene, ma è giusto non fare proclami esagerati, né darle addosso al primo passo falso. LA serie A è sempre più tesa e nervosa, come lo dimostrano le espulsioni in crescita e le tre pancine già saltate, e noi dobbiamo cercare di distinguerci se vogliamo fare la differenza quest’anno. Abbiamo tutte le carte in regola per riuscirci, ma dobbiamo fare il nostor e crederci innanzitutto noi tifosi, con il nostro comprotamento.

Mazzarri non è uno stupido, anche se queste decisioni sono nuove anche per lui. Imparerà col tempo a fare il turn over nel miglior modo possibile senza indebolire l’intelaiatura della squadra. In questa stagione si ha bisogno di tutti, e ancora di più degli straordinari tifosi. Ma che facciano i tifosi intelligenti, come merita il Napoli, e oltre ad essere strepitosi sugli spalti lo siano anche in tutte le altre loro manifestazioni nei confronti della squadra.

giovedì 22 settembre 2011

Le pagelle di Chievo-Napoli

De Sanctis 6: due belle parate, poi non può nulla contro la bordata di Moscardelli che porta al gol.

Fernandez 5,5: parte bene, poi pecca di qualche imprecisione.

Aronica 6,5: nell’inedita posizione di centrale se la cava piuttosto bene.

Fideleff 5,5: all’esordio in serie A, visto per la prima volta all’opera dà ottime sensazione sul senso di posizione, caparbietà negli interventi e grande carattere. Poi il flop: un errore difensivo terribile stoppa il pallone per Moscardelli, che segna, e fa vincere il Chievo.

Maggio 6: gara ordinata e precisa sulla fascia.

Dal 13’ s.t. Inler 5,5: stranamente impreciso e nervoso.

Gargano 6,5: bissa la buona prova con il Milan con una gara molto positiva, da buon motorino inesauribile quale è.

Dzemaili 5,5: non riesce ad incidere nell’economia del match, gli manca il passaggio o il turo decisivo.

Zuniga 6: qualche interessante giocata sulla fascia, ma poca concretezza.

Santana 5: mai in gara.

Dal 13’ s.t. Cavani 5,5: ci prova ma non riesce a concludere come sa fare.

Mascara 5,5: si batte ma conclude poco. Un bel colpo di testa di poco fuori è forse la conclusione più pericolosa di questo Napoli in versione infrasettimanale.

Dal 26’ s.t. Hamsik s.v.

Pandev 5,5: troppo lontano dalla porta, non riesce mai a tirare.

All.: Mazzarri 5: il turn over alla fine è risultato eccessivo, stando a quanto dice il risultato. E’ giusto fa riposare i pezzi migliori visto che si gioca troppo, ma probabilmente il tecnico ha un po’ esagerato. Ora gli toccherà rimotivare Fideleff e Fernandez, forse un po’ segnati da qualche errore.