giovedì 3 novembre 2011

Le pagelle di Bayern-Napoli


De Sanctis 6: tre gol da tiro al bersaglio, ma alcune parate importanti. Nel finale per poco non fa la frittata.

Campagnaro 5,5: in occasione del primo gol si fa superare da Gomez, come spesso subisce la velocità di Ribery. Nei contrasti nel finale invece se la gioca da par suo.

Fernandez 6: con la sua incredibile doppietta raddrizza una gara in cui non sempre è preciso. Sbanda un po’ di posizione, poiché le punte avversarie spesso lo mandano fuori giri.

Aronica 4: sui tutti e tre i gol c’è il suo zampino in negativo. Si perde Gomez, poi lo tiene in gioco, insomma un disastro. Esce poi per un duro colpo.

Dal 43’ s.t. Dossena 5,5: qualche sortita, ma è quasi sempre chiuso nelle sue discese.

Maggio 5,5: primo tempo positivo, poi cala, perché Ribery lo surclassa in velocità e perché riceve un paio di duri colpi che lo rendono quasi inoffensivo

Inler 5: intimorito, impreciso, solo nel finale prende un po’ le misure, ma è troppo tardi.

Dzemaili 4: ma si sarà accorto di essere sceso in campo?

Dal 39’ s.t. Pandev s.v.

Zuniga 4,5: espulsione evitabile, anche se fermare Ribery è davvero difficile. Troppo poco in fase offensiva.

Hamsik 4: in partite del genere deve fare la differenza, invece niente: sta a guardare. E così non va assolutamente bene.

Lavezzi 6,5: si batte come un pazzo e mette in difficoltà da solo la difesa del Bayern, pur senza tirare in porta. Sono sue le due pennellate su punizione per la doppietta di Fernandez.

Cavani 5: spesso isolato dal gioco offensivo, non riesce a pungere.

All.: Mazzarri 5: la squadra a centrocampo è pari a zero, e regala campo e incontro agli avversari. Poi ci si sono messi gli errori difensivi a peggiorare le cose, e la sconfitta è stata inevitabile nonostante il buon finale. La grinta è arrivata solo nel finale: serviva una gara più orgogliosa, per placare la corazzata Bayern e limitarne i danni come è successo all’andata. Peccato, ora le ultime due gare sono da vincere.

mercoledì 2 novembre 2011

Bayern-Napoli 3-2


Bayern Monaco: Neuer, Boateng, Van Buyten, Badstuber, Lahm, Luiz Gustavo, Schweinsteiger (8' st Tymoschuk), Muller, Kroos, Ribery (35' st Alaba), Gomez. A disp. Butt, Petersen, Rafinha, Pranjic, Olic. All. Heynckes
Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Fernandez, Aronica (43' pt Dossena), Maggio, Inler, Dzemaili (39' st Pandev), Zuniga, Hamsik, Lavezzi, Cavani. A disp. Rosati, Grava, Fideleff, Santana, Mascara. All. Mazzarri
Arbitro: Kuipers (Olanda)
Marcatori: 17' pt Gomez, 23' pt Gomez, 42' pt Gomez, 45' pt Fernandez, 34' st Fernandez
Note: al 25' st espulso Zuniga per doppia ammonizione ed al 33' st espulso Badstuber per doppia ammonizione. Ammoniti Dzemaili, Fernandez, Cavani, Boateng

Il Napoli perde, ma se la gioca. Ed è ancora di più un peccato, perché gli azzurri se la giocano solo quando è troppo tardi. Errori in difesa, ma anche a centrocampo, perché è là che si è persa la partita, concedendo ad una squadra che corre, è forte fisicamente, e una volta in area non perdona più. La tripletta del giocatore simbolo Gomez è la testimonianza di questo strapotere, al quale ha contribuito il Napoli.

Dzemaili, Inler e Hamsik stanno a guardare dall’inizio, ed il Bayern colpisce, una, due, tre volte, approfittando anche dell’indecisione anche della difesa, e dopo poco più di mezz’ora il Bayern ha già la gara in mano. Solo Lavezzi ci prova, il Napoli sembra morto. Poi una zuccata di Fernandez, in chiusura id primo tempo, regala ossigeno al Napoli, che si scuote, ma non basta. Nella ripresa il Bayern amministra, e dopo una espulsione per parte è ancora Fernandez, goleador inatteso, a regalare gli ultimi lumicini di speranza, che purtroppo non vuol dire pareggio, e sarebbe stato un pari incredibile, quasi immeritato, o almeno meritato per il cuore, immeritato per i troppi errori e per l’atteggiamento di eccessiva rinuncia.

Anche se avevamo di fronte il Bayern, potevamo fare di più: sprigionando tutto il nostro potenziale, non saremmo usciti battuti dall’Allianz Arena.

E’ andata così. Si pensa già alla prossima. Con la vittoria del Manchester City sul Villareal ora il Napoli si giocherà un pezzo di qualificazione al san Paolo. In questo caso non ci sarà appello né scelta: occorrerà il miglior Napoli.

martedì 1 novembre 2011

Inler, Napoli aspetta un tuo gol!


Nell’ultima stagione ne ha messi a segno tre. Non tanti, ma nemmeno pochi per un centrocampisti. Inler con la maglia dell’Udinese, lo scorso anno ha fatto valere il suo destro dalla distanza. In una delle tre occasioni ha segnato proprio al Napoli, evitando di esultare come anche noi abbiamo raccontato, e facendo pensare da subito ad un suo trasferimento al Napoli.

Con la maglia azzurra Inler non ha ancora segnato, e il suo inizio di stagione è da considerarsi ancora altalenante. Il turco svizzero ha alternato prestazioni molto convincenti a prove opache e al di sotto delle sue potenzialità.

Un suo gol, condito da una prestazione delle sue, magari già in Champions contro il Bayern, potrebbe essere utile per sé e per la squadra. I tifosi lo adorano a scatola chiusa, per quello che ha fatto lo scorso anno e che sta facendo in parte adesso. I tifosi azzurri hanno un cuore grande, e per questo lo stanno aspettando, sicuri che il campione non si farà attendere più di tanto.

Forza Inler, aspettiamo un tuo gol!

Bayern-Napoli, gli azzurri ci riprovano


Regalare un sogno ai tifosi: questo è per Mazzarri fare risultato a Monaco. Fare risultato, uguale non perdere, ma pareggiare almeno o addirittura vincere. Questa parola sembra quasi una bestemmia al cospetto dei giganti di Germania, se si considera anche che giocheranno nel campo amico, un vero e proprio fortino, ma che non può vantare lo stesso urlo e calore del san Paolo, esploso in tutta la sua forza due settimane fa, dall’inno della Champions in poi.

Adesso nella prima di ritorno del girone di Champions gli azzurri, che zoppicano un po’ in campionato, mirano a uscire indenni, per mantenere il passo di una competizione in cui stanno facendo un’ottima figura.

Certo non sarà facile ripetere la bella prova dall’andata, ma i tifosi, che riempiranno il settore ospite dell’Allianz, si aspettano almeno una prestazione all’altezza della competizione e dell’avversario. La settimana continuerà con la super sfida alla Juve, ora capolista, in una gara che può rilanciare gli azzurri in campionato, sia per la classifica, sia per il morale.

L’obiettivo è quindi riprovarci, perché queste gare fanno crescere, per prendere consapevolezza nei propri mezzi, pur dovendo fare i conti con una rosa che non è pienamente adeguata, almeno per quel che riguarda i rinforzi, e perché l’appetito vien mangiando. Il tutto strizzando l’occhio a quella sfida che vent’anni fa regalò la finale di coppa Uefa.

Coraggio, Napoli: riprovaci!

lunedì 31 ottobre 2011

Napoli, due gare per tornare grandi


Bayern e Juventus: due squadre il cui nome fa paura, ma noi siamo il Napoli. Due grosse squadre che stanno dominando i rispettivi campionati, da affrontare in un sol fiato, con la paura che il fiato possa mancare proprio al momento decisivo. Ma noi siamo il Napoli.

Due sfide che faranno capire al Napoli dove può arrivare e fare i conti con se stesso, senza contare il buon numero di assenze che, tra infortuni e squalifiche, decimeranno la squadra e la sua forza. Un punto delicato questo, dimostrato anche in gare apparentemente innocue come quella contro il Catania, dove i rincalzi non sono stati all’altezza dei titolari, e ne è nata una frittata inattesa, che ha fatto perdere punti in classifica, punti preziosi per chi aspira ad un campionato di vertice.

Bene, il campionato è lungo, la stagione è lunga, e bisogna da subito rimboccarsi le maniche. Da mercoledì si riprende a correre, qualora si fosse mai smesso, e ci sarà una gara da giocarsi a tutti i costi, anche se sulla carta risulta impossibile da impattare. Anche all’andata, contro il Bayer Monaco, sembrava impossibile fare risultato, e invece ne è venuto fuori un pareggio  piuttosto convincente, contro una squadra di marziani. Mercoledì si giocherà su Marte, sul pianeta bavarese Allianz, patria dei marziani, e fare risultato sarà difficile, ma non impossibile. Ma noi siamo il Napoli, non dimentichiamolo, cari giocatori.

Giusto il tempo di rifiatare un po’ e sarà Napoli-Juve, classica delle sfide all’ultimo sangue, nel campo amico, coni  bianconeri che arrivano a Napoli da primi della classe, e per questo il piatto diventa più ghiotto: cercare di dare un bel dispiacere alla signora.

Le occasioni per tornare a volare ci sono, ora occorre saperle cogliere: forza Napoli, rimboccati le maniche e sfrutta queste due gare per tornare grandi!

domenica 30 ottobre 2011

Catania-Napoli 2-1


Reti: 1’pt Cavani (N), 25’pt Marchese (C), 3’st Bergessio (C).
Catania (5-3-2): Andujar; Izco (33’st Delvecchio), Bellusci, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Almiron, Lodi, Ricchiuti (14’st Barrientos); Bergessio, Gomez (31’st Catellani) (Campagnolo, Potenza, Sciacca, Maxi Lopez). All.Montella.
Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Fernandez, Cannavaro, Fideleff (14’st Maggio); Zuniga, Inler, Santana, Dossena (23’st Hamsik); Mascara (4’st Dzemaili), Lavezzi; Cavani (Rosati, Aronica, Chavez, Lucarelli). All.Mazzarri.
Arbitro: Celi di Campobasso.
Ammoniti: Bellusci (C) per comportamento non regolamentare, Cannavaro (N) per gioco scorretto.
Espulsi: Santana (N) per somma d’ammonizioni, entrambe per gioco scorretto.

Turn over fu, giustamente, e sconfitta fu. Matematico? Nemmeno a dirlo. Il problema del Napoli è che i rincalzi non sono all’altezza dei titolari, e quando è necessario sostituirne anche alcuni di essi, perché non sono delle macchine, succede puntualmente la frittata.

Le riserve giocano meno, è vero, e per questo faticano a trovare le misure ad un campionato che anno dopo anno si fa sempre più difficile e competitivo. Ma è una questione anche di tasso tecnico, dove in altre squadre abituate a giocare su più fronti chi entra non fa rimpiangere chi sostituisce. E se a questo quadro di partenza si aggiunge che ad uno come Santana capita di perdere completamente il lume, e commettere due falli cattivi quanto inutili e beccarsi un’espulsione lasciando la squadra in dieci, perdere è quasi matematico.

Questo sarà il Napoli di quest’anno in campionato, almeno fino a dicembre e almeno fino a quando giocherà anche in Champions, a meno che la società non decida di rinforzarlo adeguatamente.

Perdere contro il Catania brucia, come ha bruciato perdere contro il Parma e contro il Chievo. Per adesso possiamo ancora nasconderci dietro la classifica corta, ma non possiamo farlo in eterno. Milan e Juve hanno preso il loro passo e a lungo andare questi punti possono pesare.

La settimana che viene sarà decisiva: Bayern in Champions, Juve in campionato: Napoli, scatta uno dei momenti della verità della tua stagione, e sarebbe bene farti trovare pronto. 

sabato 29 ottobre 2011

A Catania sarà il giorno di Mascara


Torna da ex a Catania per la prima volta Giuseppe Mascara, ex bandiera dei siciliani etnei, che per la prima volta in assoluto si troverà a giocare al Massimino, il campo che lo ha tanto esaltato, da ex, nemico, magari con il rischio di giocare qualche brutto scherzo agli ex compagni. Lo scorso anno ha già giocato contro il Catania, ma al san Paolo, e finì con la vittoria del Napoli grazie ad un gol di Zuniga. Sarà una gara sentita dal calciatore siciliano, una gara non certo come le atre, ed è per questo che probabilmente Mascara, quasi sicuro titolare, possa affrontarla con quel po’ di grinta in più, per farsi rimpiangere, per dimostrar che è ancora più grande, per mettersi insomma in mostra.

Mascara è un giocatore di tutto rispetto: non gli manca tecnica e tanta buona volontà, ed in questo Napoli da Champions ha poco spazio, ma sta riuscendo pian piano a ritagliarsi il suo posticino. Conta già un gol all’attivo, inutile, purtroppo, contro il Parma. Nella gara delle sei di Catania, Peppe gol può approfittare del parziale turn over di Mazzarri per mettersi ulteriormente in luce e guadagnare sempre più spazio.

In caso di gol, che esulti o no poco ci importa, sono scelte sue, di un ragazzo sempre corretto e che ce la mette tutta. Quello che conta è che contribuisca al successo del Napoli, che deve vincere per mantenere un ruolino da vertice.

venerdì 28 ottobre 2011

Mazzarri, adesso turn over


Dopo la vittoria infrasettimanale contro l’Udinese, meritata più che mai, si ritorna in campo sabato alle sei contro il Catania, in una trasferta tutt’altro che agevole. Nonostante le critiche immeritate che ha ricevuto la squadra dopo qualche piccola fase di appannamento, la vittoria sull’Udinese, fino a quel momento imbattuta, ha fatto tornare parzialmente il sereno, anche se persiste qualche screzio con la stampa, testimoniato dal misterioso silenzio stampa della squadra, tranne di Lavezzi, a fine gara mercoledì sera.

Il Napoli è nel periodo più intenso di questa prima fase della stagione: non si smette proprio mai di giocare. Se mercoledì c’è stato il campionato, sabato sarà ancora campionato, mercoledì prossimo, 2 novembre, ci sarà la delicatissima gara di Champions League contro il Bayern Monaco, in trasferta all’Allianz Arena, dove il Napoli è chiamato ad una prova a dir poco eroica contro i campioni tedeschi, che stavolta saranno sul campo amico.
Pare inevitabile che stavolta Mazzarri debba ricorrere al turn over, senza curarsi troppo dei detrattori che lo hanno assalito dopo la partita di Verona contro il Chievo, in cui il tecnico azzurro è stato accusato di aver stravolto troppo la squadra.

Mazzarri non può curarsi di chi lo critica, perché è troppo importante la salute del Napoli e il suo cammino in questo campionato. Il turn over, in fasi come questa, più che importante o necessario è praticamente indispensabile, se si vuole preservare i giocatori miglior, e se si vogliono evitare infortuni: quelli di Donadel, Britos, Pandev e l’ultimo di Gargano, sono frutto di questo continuo giocare, di questa stagione ceh per il Napoli prevede un turn de force massacrante e che andrebbe afrontato forse con una rosa non più ampia, ma più equilibrata, ed in cui gli infortuni sono una normale conseguenza, quasi logica.

Che Mazzarri vada per la sua strada, che non si faccia condizionare da nessuno e che osservi una giusta alternanza in campo, come ha saputo fare contro il Cagliari. Massimo rispetto per il Catania, ci mancherebbe, ma il Napoli può vincere anche se non ha in campo tutta la squadra titolare.

Se Cavani ancora non gira è preferibile o tenerlo in panchina, o farlo giocare come mercoledì, dietro a Lavezzi, che pare più ispirato, e che può approfittare per continuare a prendere nuovamente confidenza con il gol.

giovedì 27 ottobre 2011

Le pagelle di Napoli-Udinese


De Sanctis 7: due parate stupende, una su Armero, una su Floro Flores che valgono come due gol. Sempre più decisivo.

Campagnaro 7: non sbaglia praticamente nulla, annulla Floro Flores, duro nei contrasti e bravo ad uscire dalla difesa a testa alta, e ad affacciarsi anche in avanti. Un mito!

Cannavaro 6: oggi è un po’ acciaccato ma non c’è tanto da fare per lui. Si concede un paio di chiusure che strappano applausi.

Aronica 7,5: preciso, a volte ruvido, ma sempre efficace nelle chiusure. Esce bene e si propone sulla fascia. Perfetto o quasi, sicuramente è da un po’ che sembra rigenerato.

Maggio 7,5: segna un gol che è un capolavoro di potenza, precisione e tempismo, ancora una volta di testa. Sulla fascia è un treno, e si sacrifica anche quando c’è da soffrire per gestire il risultato.

Dzemaili 6: non ha la grinta e l’agonismo del miglior Gargano, ma ha sens odi posizione e maggiore precisione in attacco, si inventa l’assist per il gol di Maggio.

Dal 35’ s.t. Zuniga s.v.: dopo pochi secondi dal ingresso si mangia un gol assurdo. Ancora una volta…

Inler 6,5: ritrova il suo smalto contro la sua ex squadra. Disegna geometrie, copre dove necessario, dribbla e costringe gli avversari al fallo. Gli manca solo il tiro per cercare la conclusione a rete.

Dossena 6: si impegna molto, in particolare nel primo tempo, poi cala, come spesso gli succede.

Dal 43’ s.t. Mascara s.v.

Hamsik 6,5: si vede annullare un gol per un fuorigioco millimetrico. Buona prova in attacco e anche in difesa. In crescita.

Dal 29’ s.t. Santana s.v.

Lavezzi 8: un gol che è un capolavoro: assist di Cavani alla cieca, destro al volo in caduta e Handanovic battuto. Il Pocho regala una gara delle sue, da sempre micidiale contro l’Udinese. Corre, non si ferma mai, e sfiora il secondo gol più volte. Gioca più avanzato e arriva subito il gol. Mazzarri magari ci può pensare a riproporlo così, aspettando che torni il miglior Cavani.

Cavani 6: in posizione più arretrata vede poco la porta, ma gioca per la squadra, in difesa e in attacco, dove fornisce l’assist per il gol di Lavezzi.

All.: Mazzarri 7: la squadra c’è, e non se ne è mai andata. Il tecnico riesce a motivare il gruppo ed a farlo giocare sempre in maniera dignitosa, anche se si gioca veramente tanto. Bravo a cambiare di posizione Cavani e Lavezzi, con il Matador che gioca più per la squadra in un periodo in cui sotto porta è poco lucido. Il Pocho ripaga con il gol, sperando che sia il primo di una lunga serie.

mercoledì 26 ottobre 2011

Napoli-Udinese 2-0


Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Dzemaili (35' st Zuniga), Inler, Dossena (43' st Mascara), Hamsik (29' st Santana), Lavezzi, Cavani. A disp. Rosati, Fideleff, Fernandez, Lucarelli. All. Mazzarri
Udinese: Handanovic, Basta (40' st Abdi), Benatia, Danilo, Ferronetti, Badu, Pinzi, Asamoah (19' st Neuton), Armero, Torje (1' st Fabbrini), Floro Flores. A disp. Padelli, Domizzi, Ekstrand, Doubai. All. Guidolin
Arbitro: De Marco di Chiavari
Marcatori: 20' pt Lavezzi, 43' pt Maggio
Note: ammoniti Asamoah, Torje, Pinzi, Floro Flores

Non c’è Di Natale, ma in compenso c’è un grande Napoli. Torna bello di notte, questo nostro bel Napoli. Diverte, a tratti esalta, ed ha un Pocho a dir poco stratosferico. L’argentino ritrova il gol al san Paolo dopo oltre un anno. E’ un gran gol, giusto coronamento di una prestazione formidabile, nella quale avrebbe potuto farne anche tre, se non avesse trovato sulla sua strada un pizzico di sfortuna ed un ottimo Handanovic.

La formazione di Mazzarri incanta sulle fasce, dove l’Udinese non sta a guardare, ma fa giocare, e il Napoli approfitta delle praterie per sfoggiare bel gioco, ma anche qualche errore di troppo sotto rete. I tre tenori girano abbastanza bene, anche se oggi hanno le posizioni scambiate: Hamsik e Cavani supportano Lavezzi ultimo terminale. Il risultato si vede, con il Pocho che va in gol.

Ci pensa poi Maggio, ancora una volta strepitoso, a raddoppiare con un micidiale colpo di testa. E’ la volta di De Sanctis, ancora una volta, strappare poi applausi con due parate salva risultato e salva porta.
Il Napoli ha ripreso a correre, ora bisogna mantenersi su questo livello già da sabato contro il Catania, in attesa della Juve. Il Napoli è là. Ora, proprio ora, e a partire da ora, deve rimanerci.