mercoledì 30 novembre 2011

Napoli, guai ad abbattersi!


Il pari per come è maturato, contro la Juve, è stata sicuramente una mazzata per il morale azzurro. Ma il Napoli non può permettersi di abbattersi, perché deve riprendere questa benedetta marcia in campionato.

La gara con il Lecce potrebbe essere l’occasione giusta per tornare finalmente alla vittoria. Turn over sì, ma con moderazione, approfittando anche che Cavani può riposare con un Pandev finalmente ritrovato.

Attento, però, Napoli. Contro il Lecce bisogna far finta che sia la Juve, perché i salentini sono ultimi e disperati e tenteranno il tutto per tutto.

Il Napoli può dare una grande prova di carattere, e reagire finalmente per tornare al successo in campionato. Potrebbe essere l0inizio di un bel filotto per riprendere il passo delle grandi, potrebbe essere la svolta ad un campionato che finora non sta dicendo la verità, e prima di provare a chiudere la pratica Champions può far capire alle altre che il Napoli c’è, anche in campionato.

martedì 29 novembre 2011

Le pagelle di Napoli-Juventus


De Sanctis 6: si trova a subire tre reti di cui non ha colpe, anzi cerca in tutti i modi di contrastare le conclusione dei bianconeri, che nelle tre circostanze dei gol si trovano da soli contro di lui.

Campagnaro 5,5: qualche black out anche per lui: retropassaggi azzardati, chiusure non sempre pulite. Ha ancora bisogno di tirare il fiato.

Cannavaro 6: non brilla come nelle occasioni migliori, ma in qualche modo se la cava contro gli attaccanti avversari.

Aronica 5: soffre per buona parte del secondo tempo Vucinic,  che spesso lo costringe ad uscire, e alla fine deve essere sostituito.

Dal 31’ s.t. Fernandez s.v.

Maggio 5: , Estigarribia e Pepe lo tengono basso, e spesso lo mandano fuori giri e fuori posizione, tanto da far trovare spesso un giocatore da solo contro il portiere proprio nella sua zona.

Gargano 5: soffre la classe di Pirlo che non riesce a contrastare quasi mai. Sbaglia qualche passaggio di troppo, e spiana a Pepe la strada per il gol del pareggio.

Inler 5,5: gioca a sprazzi, spesso arranca, gli manc ancora la precisione e la visione di gioco che ha quando invece è al top.

Zuniga 5,5: inconcludente in attacco, in difesa aiuta ma serve a poco.

Dal 42’ s.t. Dossena s.v.

Hamsik 7: segna il rigore, ma bisogna ripetere e lo sbaglia. Poi si rifà con un bel gol di testa. Ha giocato una partita finalmente autoritaria e vivace, conducendo buona parte delle azioni offensive degli azzurri.

Lavezzi 6,5: incontenibile dalla difesa juventina, meriterebbe maggiore gloria e dovrebbe giocare più avanti dove può far male, ma ci arriva poco e quando è già stanco.

Pandev 7,5: è la piacevole sorpresa di questa serata agrodolce. Segna una bella e convincente doppietta, si vede che è in forma, poi esce per l’ovazione finale e forse sarebbe dovuto restare in campo per continuare a dare una mano fino a quella che sarebbe dovuta essere una vittoria.

Dal 26’ s.t. santana s.v.

All.: Mazzarri 5: è vero che la squadra sta giocando troppo ed è stanca, è vero che mancava Cavani, ma questo Napoli ha lasciato a desiderare, per le solite cose. Per come gestisce il vantaggio, per come non riesce a reagire alle mazzate, e per come non cambia pelle in corso d’opera. Quest’ultimo aspetto in particolare è responsabilità dell’allenatore, perché se la squadra viene sistematicamente infilata alla sua destra, non è possibile che la cosa succeda sistematicamente più e più volte, portando a due reti che alla fine hanno determinato il risultato. E adesso basta farsi recuperare!

Napoli-Juventus 3-3


Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica (31' st Fernandez), Maggio, Gargano, Inler, Zuniga (42' st Dossena), Hamsik, Lavezzi, Pandev (26'  st Santana). A disp. Rosati, Fideleff, Dzemaili, Mascara. All. Mazzarri

Juventus: Buffon, Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Pepe (41' st Pazienza), Pirlo, Estigarribia, Vidal, Vucinic (46' st Del Piero), Matri (45' st Quagliarella). A disp. Storari, De Ceglie, Krasic, Giaccherini. All. Conte

Arbitro: Tagliavento di Terni

Marcatore: 22' pt Hamsik, 40' pt Pandev, 3' st Matri, 24' st Pandev, 27' st Estigarribia, 34' st Pepe
Note: al 16' pt Hamsik ha sbagliato un rigore. Ammoniti Maggio, Pandev, Bonucci, Matri, Hamik, Lichtsteiner, Vidal

Peccato, ma sotto sotto ci sta bene, come lezione. Può darsi col tempo ci farà crescere. Un pari sceso dal cielo per la Juve, e Napoli beffato dopo aver dato lezioni di calcio alla Juve capolista. Lasciando stare l’episodio del rigore, che fa riecheggiare i tempi aureo – bianconeri di Calciopoli, il Napoli si è martellato gli attributi da solo, offrendo alla Juve tre reti che in altre circostanze non sarebbero mai state concesse. Proprio a loro, mah…

Forse è mancata la lucidità, forse la forza nelle gambe, forse subire reti in certe circostanze tramortisce più di una bastonata, ma in queste partite, come in quelle di Champions, non si può non dare il massimo, e questo pareggio contro la Juve sa di sconfitta.

Peccato non averli battuti, perché lo avremmo meritato, ma abbiamo ritrovato un buon Pandev, autore di una doppietta, che ha degnamente sostituito l’infortunato Cavani, assente a sorpresa in extremis.

Si guarda avanti, ma questo pareggio brucia un po’, ora dobbiamo sperare di rifarci al ritorno, e dobbiamo lavorare per presentarci noi al di sopra della signora in classifica.

lunedì 28 novembre 2011

Napoli-Juventus: probabili formazioni


Per la Juve ci saranno gli ex Pazienza e Quagliarella, almeno tra i convocati. Per il Napoli ci sarà Inler, ma forse solo in panchina. Mazzarri darà spazio alla migliore formazione a sua disposizione, perché la partita è troppo importante per poter fare il turn over. Poi con il Lecce si vedrà.

Il pubblico riempirà lo stadio, ma anche gli juventini non mancheranno. La Signora, purtroppo, ha tifosi in tutta Italia. Purtroppo, anche a Napoli, ma saranno di più le sciarpe azzurre. Ora tocca ai ragazzi far la loro parte. Vincere e convincere, contro la prima della classe.
Queste le probabili formazioni:

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica;  Maggio, Gargano, Inler, Zuniga; Hamsik, Lavezzi; Cavani.  A disposizione: Rosati, Fernandez, Fideleff, Zuniga, Pandev, Chavez, Mascara. All. Mazzarri

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Vidal, Pirlo; Pepe, Giaccherini, Vucinic; Matri. A disposizione: Storari, De Ceglie, Estigarribia, Pazienza, Krasic, Del Piero, Quagliarella. All. Conte

Napoli, adesso si fa sul serio!


La vigilia del recupero tra Napoli e Juve è uno scambio di convenevoli. Tra allenatori, giocatori e altri addetti ai lavori. Una specie di quiete prima della tempesta, come se le due squadre volessero nascondersi, e nessuna delle due volesse essere la favorita di questa gara, desiderosa di giocare un brutto scherzo all’altra.

Che Napoli-Juve non sia una gara come le altre lo sappiamo, e non potrebbe essere diversamente. E’ sicuramente la gara più attesa della stagione per quanto riguarda il campionato, perché il Napoli e Napoli la sentono tale da quando ci si giocava gli scudetti con Maradona e Platini. Adesso si prova a fare lo stesso, anche se li attori sono diversi: Del Piero, Lavezzi, Cavani, Matri, Pirlo, Hamsik sono solo alcuni tra i protagonisti.

Napoli e Juve sono separate in classifica da nove punti, con la signora capolista ed il Napoli a inseguire. Non siamo ancora nemmeno alla metà del campionato, quindi nove punti non sono niente, e riuscire a vincere contro i bianconeri sarebbe importante per la formazione di Mazzarri, sia per il morale che per la classifica, tenendo anche presente che la formazione di Antonio Conte è ancora imbattuta.

Per vincere il Napoli deve rispolverare le prestazioni che offre in Champions League, con squadra corta, aggressiva a centrocampo, attenta in difesa e micidiale nelle ripartenze offensive. E’ sempre questa la ricetta azzurra che se ben bilanciata negli ingredienti risulta irresistibile per qualsiasi squadra. In più il Napoli deve metterci l’orgoglio che un’intera città gli sta dando, il sentimento di rivalsa contro lo strapotere un tempo industriale, oggi solo calcistico del Nord, che la Juve rappresenta più di tutti.

La gara contro la più odiata non va affrontata con i convenevoli, ma con il coltello tra i denti. Quindi, una volta riposti i microfoni del prepartita, gli undici in campo devono dare l’anima per farci tornare a gioire anche in campionato.

domenica 27 novembre 2011

E adesso Napoli-Juve!


Sarà la volta buona, non ci sarà maltempo che tenga. Dopo il rinvio l’attesa è cresciuta, i toni si inaspriscono, e gli argomenti aumentano.

Per il Napoli giusto il tempo di prendere per i capelli la gara di Bergamo che si è di nuovo in campo per una partita che non sarà di Champions, ma che in fatto di emozioni non ha nulla da invidiare.

Napoli-Juve quest’anno ha un’attesa che va oltre il normale, per il gran numero di contenuti che questa partita racchiude in sé.

La Juve è prima e imbattuta, e quest’anno fa paura: sembra aver ripreso la marcia dei tempi migliori, compreso qualche aiutino arbitrale, in buona fede per carità. La formazione bianconera ha battuto finora tutte le prime dell’attuale classifica: Inter, Milan e Lazio.

Il Napoli ha raccolto un altro pareggio striminzito, nel finale, in una gara che sulla carta era nettamente alla portata degli azzurri, che sembrano sempre più esaltarsi solo nelle gare di prestigio, tralasciando queste di seconda fascia, e tralasciando così molti punti importanti. Quando ci sono i grandi appuntamenti, però, i ragazzi di Mazzarri si fanno trovare pronti.

Contro la vecchia signora vogliamo vedere il miglior Napoli possibile. Le rivalità di sempre vanno sopite in nostro favore con una gara ineccepibile, perfetta, che li rispedisca a casa con la loro sbruffonaggine, attitudine all’imbroglio, calunnia per lo scorso rinvio e voglia di tornare a dominare. Batterli può significare azzittirli, ridimensionarli, e magari superarli, anche se adesso distano di nove lunghezze.

Giusto il tempo di riposare un po’, riprendiamo ad allenarci mettendocela tutta perché questa gara vale quasi come un’intera stagione, e noi abbiamo intenzione di vincerla, per gioire senza freni, come fosse la Champions.

Le pagelle di Atalanta-Napoli


 De Sanctis 6: nessuna parata degna di nota, solo un gol da subire senza avere colpe.

Fernandez 6: se la cava bene a destra e non si pesta i piedi con Cannavaro di cui è sostituto naturale.

Dal 23’ s.t. Maggio 6: il suo ingresso contribuisce a dare brio al Napoli, che attacca a testa bassa fino a trovare il pareggio.

Campagnaro 5,5: schierato nell’inedita posizione di sinistra, non ha i movimenti per quella zona e si vede, in particolare nella circostanza che porta al gol di Denis.

Zuniga 5,5: volenteroso, ma prevedibile nella fase offensiva. Scarso in fase difensiva.

Gargano 6,5: in assenza di Inler prende finalmente le redini del centrocampo e smista una buona quantità di palloni.

Dzemaili 5: a centrocampo non copre sempre in maniera pulita, in fase offensiva sbaglia due gol clamorosi.

dal 29’ s.t. Santana 6: suo l’assist che porta al gol di Cavani.

Dossena 5: parte bene, poi si spegne, e dalle sue parti non si attacca più.

Hamsik 5,5: migliore il primo tempo, giocato con vivacità e concretezza. Nella ripresa inizia il suo consueto gioco a nascondino.

Pandev 5: mai in partita. A fine gara scambio di parolacce tra lui e Mazzarri. Deve stare calmo e avere pazienza, altrimenti può anche tornare all’Inter già da gennaio.

Dal 18’ s.t. Lavezzi 6: una mezz’ora di gioco è quanto basta per dare un po’ di vivacità alla partita, anche se è troppo poco per incidere veramente.

Cavani 7: in palla rispetto alla precedente uscita in campionato, sicuramente rinfrancato dalla doppietta europea. Il gol nel finale vale un punto, ed è un marchio di fabbrica, che ci restituisce il bomber implacabile dello scorso anno. Al posto giusto, al momento giusto, infallibile. In una parola: Matador.

All.: Mazzarri 5,5: la squadra ha i soliti prblemi di inadeguatezza dei rincalzi. Quando si rompe l’assetto dei titolarissimi si fa fatica a trovare la via del gol. Spostare Campagnaro a sinistra per far spazio a Fernandez si è rivelata una mossa poco felice, come testimonia la parziale difficoltà dell’argentino e l’errore che ha spianato la strada al gol di Denis.

sabato 26 novembre 2011

Atalanta-Napoli 1-1


Atalanta: Consigli, Masiello, Lucchini, Manfredini, Peluso, Schelotto, Cigarini (40' st Bonaventura), Carmona, Padoin, Moralez (37' st Marilungo), Denis (47' st Gabbiadini). A disp. Frezzolini, Bellini, Raimondi, Minotti. All. Colantuono
Napoli: De Sanctis, Fernandez (23' st Maggio), Cannavaro, Campagnaro, Zuniga, Gargano, Dzemaili (29' st Santana), Dossena, Hamsik, Pandev (18' st Lavezzi), Cavani. A disp. Rosati, Aronica, Grava, Fideleff. All. Mazzarri
Arbitro: Orsato di Schio
Marcatore: 19' st Denis, 49' st Cavani
Note: ammoniti Dzemaili, Schelotto, Zuniga, Fernandez, Cigarini, Consigli

Partiamo dalla nota positiva: finalmente torna il Napoli tutto cuore dello scorso anno, quello che riesce a segnare in overtime. Cavani nella circostanza è ancora una volta un matador. Ma di negativo c’è che questo Napoli continua a perdere punti per strada contro squadre nettamente inferiori. Il problema lo si conosce,  l’inadeguatezza delle riserve rispetto ai titolari. Dzemaili per Inler, Campagnaro a sinistra per far posto a Fernandez al posto di Aronica, Pandev al quale riesce meglio dire parolacce in italiano che tirare a rete sono gli ingredienti del Napoli brutto di campionato, in cui Mazzarri non riesce mai a far rifiatare gli elementi migliori.

Così non si va avanti, o almeno non si va avanti come si dovrebbe, facendo affidamento sul grn cuore che ci mettono i soliti, perché gasati da partite sempre più importanti e sentite. Ci sono anche le partite meno importanti e meno sentite, che danno punti importanti, e che andrebbero interpretate al meglio da chi gioca meno spesso. Invece non va così, e sono sempre i soliti a dover togliere le castagne dal fuoco.

A proposito, però, di partite sentite, martedì c’è quella con la Juve. E proviamo finalmente a battere la signora finora imbattuta!

giovedì 24 novembre 2011

Napoli, adesso vola anche in campionato


Il successo sul Manchester City ha restituito un Napoli nuovamente brillante, forte, autoritario, che offre bel gioco, e vince, nonostante qualche sbavatura difensiva e qualche errore di troppo sotto porta.

Adesso alla formazione di Mazzarri occorre tornare brillante anche in campionato. L’ideale è cavalcare l’onda dell’entusiasmo che ha ridato questo successo europeo, che potrebbe regalare il passaggio del turno, se si completerà l’opera in Spagna con il Villareal, che resta comunque una prova difficile che richiede la capacità di rimanere con i piedi per terra.

Ma l’entusiasmo sì, quello è utile, non dannoso, e ritrovare il successo con le cosiddette piccole può dare continuità ad una stagione che in campionato vede ancora alti e bassi. L’Atalanta viaggia a mille con l’ex di turno Denis inedito capocannoniere, e sicuramente non sarà facile da fermare. Difficile, ma non impossibile. Gli azzurri possono fare bottino pieno con ampio risultato, considerato che sono riusciti a superare una corazzata come il City.

Una vittoria, in vista della super sfida con la Juve, ci darebbe la spinta giusta per trovare la continuità che noi vogliamo. Questo indipendentemente da chi possa scendere in campo.

Vincere ci fa venire voglia di vincere ancora, e dovrà essere così, sperando che questa voglia matta investa anche i giocatori.

mercoledì 23 novembre 2011

Le pagelle di Napoli-City


De Sanctis 6,5: mette sicurezza per come para. Poi nega la gioia del gol a Balotelli e Silva.

Campagnaro 6,5: dalle sue parti non si passa: Kolarov lo sa.

Cannavaro 7: Dzeko non punge, ed è merito suo, per il gioco aereo, per gli anticipi, per le chiusure di tacco che sono ormai un marchio di fabbrica.

Aronica 5: peccato per l’errore che spiana la strada al pareggio di Balotelli. Il resto è una partita attenta e giudiziosa, ma l’errore è una macchia troppo grande per poterla compensare.

Maggio 6: quando ingrana sulla fascia è imprendibile, come lo è sotto porta nella ripresa, ma si frena da solo. In difesa aiuta un po’ meno del solito, ma alla fine va bene così.

Gargano 6,5: non ha ancora il passo dei giorni migliori, ma a ridosso della difesa il suo lavoro sporco porta i suoi frutti.

Inler 6: ritrova in buona parte le geometrie dei tempi migliori, ed anche il tiro. Poi lo ferma un piccolo acciacco sul quale stava giocando.

Dal 14’ s.t. Dzemaili 5,5: non all’altezza della gara.

Dossena 6,5: grande impegno sulla fascia, e grande dispendio di energie. Suo l’assist per il secondo gol di Cavani.

Dal 44’ s.t. Fernandez s.v.

Hamsik 6,5: ritrova la verve dei tempi migliori, ed il suo dinamismo finalmente crea spazi e pericolosità. Gioca anche di contenimento quando c’è da aiutare e coglie un palo clamoroso.

Lavezzi 7: regala la solita vivacità al gioco offensivo, nonostante i falli che subisce, a volte non sanzionati dall’arbitro. Sotto porta però fa disperare per come sbaglia azioni semplici: una di queste gli capita nella ripresa, ma niente da fare. I tifosi devono ancora aspettare per vedere il suo primo gol in Champions.

Cavani 7,5: è tornato al gol spazzando via le critiche, perché è un grande campione e un professionista serio, e questo nessuno glielo può togliere. Il primo gol è n colpo di carambola di testa quasi impercettibile, dopo il suo solito movimento sul primo palo, che sorprende il portiere avversario e che fa esplodere una gioia meritata. Il secondo è un destro dei suoi, di prima intenzione, che coglie impreparato il portiere ancora una volta. Il tutto contornato dalla solita generosità, assist, palle recuperate ed un bel po’ di calcioni presi dagli avversari.

All.: Mazzarri 7,5: nei momenti decisivi la squadra c’è. Il Napoli sa ritrovare il carattere giusto per vincere queste gare, e questa è una prova di grande maturità. Ora occorre riprendere il passo con decisione anche in campionato, con la speranza che a gennaio arrivino quei 2-3 elementi che siano di livello pari dei titolari e che possano consentire quel salto di qualità che è più che possibile.