domenica 7 febbraio 2010

Udinese-Napoli 3-1: storia di un furto annunciato

Udinese: Handanovic, Isla, Coda, Lukovic, Pasquale, Inler, D'Agostino (21' st Sammarco), Asamoah (37' st Lodi), Pepe (30' st Geijo), Floro Flores, Di Natale. A disp. Belardi, Cuadrado, Fiqueira, Zimling. All. De Biasi
Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Grava, Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena, Hamsik (35' st Cigarini), Denis (26' st Bogliacino), Quagliarella. A disp. Iezzo, Zuniga, Rinaudo, Rullo, Maiello. All. Mazzarri
Arbitro: Damato di Barletta
Marcatori: 7' pt Di Natale (U), 21' pt Maggio (N), 46' st Di Natale (U), 48' st Di Natale
Note: ammoniti Cannavaro, Lukovic, Pasquale, Pazienza, Inler. Espulso al 44' pt Maggio per doppia ammonizione.

E’ ufficiale: vogliono affossare il Napoli, e impedirgli di volare alto come merita. Dalla gara di Udine, è triste dirlo, è emerso questa riflessione, che mai avremmo voluto fare. Il complotto esiste, eccome, perché il Napoli non è lucidissimo, ma poteva vincere senza problemi questa gara che ha perso per tre reti a una. Perché in parità numerica stava gestendo alla grande la gara e iniziando a sfruttare gli errori e le falle nella struttura dell’Udinese. Perché ha avuto contro un rigore molto dubbio che De Sanctis ha parato ancora una volta (il terzo consecutivo, un record). Perché Maggio, autore di una bella prova, si è visto negare un rigore, ma ammonire e poi espellere per simulazione. Perché gli azzurri hanno colpito tre legni, e nel finale, dopo aver dovuto sudare sette camicie per far fronte all’inferiorità numerica, sono crollati al cospetto dell’Udinese e di Di Natale, che ha il coraggio anche di esultare contro la squadra della sua città, e considerando le reti che ha fatto l’unica esultanza possibile era nascondere la faccia sotto la sua incolore maglia bianconera.

Il Napoli ha subito un furto, un furto annunciato, e adesso bisogna farsi sentire, perché questa squadra merita di stare lassù, e ci siamo stancati di subire su ogni fronte.

Si interrompe a quindici la striscia positiva del Napoli, e si interrompe anche l’imbattibilità del portiere De Sanctis. Ma il Napoli resta lì, incollato al quarto posto, anche se il Palermo ora insegue ad una sola lunghezza. Domenica prossima ci sarà l’Inter, e adesso occorre veramente il massimo per far fronte ai primi della classe senza soccombere, e senza perdere terreno.

7 commenti:

cesco76 ha detto...

Con tutto quello che avete e continuerete a rubare e meglio che state zitti......

Anonimo ha detto...

ma di che furto si sta parlando?? vittoria netta e meritata

Antonio ha detto...

l'Udinese ci ha chiamati piagnoni in settimana...ora che abbiamo risolto i loro problemi, e abbiamo visto come (immeritatamente in dieci, tanto per citarne una) esultano come pazzi..che delusione...

Anonimo ha detto...

giusto l espulsione...giusta la sconfitta del napoli...giusto che siete dei piagnoni e non sono dell udinese...anzi non tifo...ma basta rimboccatevi le mani na volta

Antonio ha detto...

mi sa che la partita non l'hai vista...

Davide ha detto...

la cosa che fa rabbia è iil senso d'impotenza che provo!
Perchè per il resto è così chiaro!
Questa volta è stato fatto un capolavoro!
85 minuti d'arbitraggio scadente per napoli ed Udinese ma tre colpi seri:- Rigore dubbio, espulsione inesistente, ammonizione di Inler al posto del ammonito lukovic!
Vergogna!
ciao anto'

Davide ha detto...

già chiamarsi anonimo non dimostra coraggio per le proprie opinioni, ma se non sei un tifoso che partecipi a fare in un blog di tifosi???
Poi questo problema del calcio falsato dovrebbe preoccupare tutti e non solo per il calcio , ma per gli appalti truccati, per le verità falsate,per la giustizia tappata, per tutto quello che i potenti organizzano e che noi dobbiamo subire impotenti!
Lasciateci sfogare!