domenica 11 dicembre 2011

Novara-Napoli: le probabili formazioni


Si saprà per certo stasera, ma non si esclude, per l’ennesima gara azzurra in notturna, ma stavolta di domenica, un Napoli tutto a trazione anteriore.

Non si esclude, infatti, l’impiego in contemporanea di Hamsik, Lavezzi, Pandev e Cavani. Un Napoli tutto offensivo, che mirerà da subito a fare la partita, per cercare di fare suoi i tre punti e continuare nella sua corsa anche in campionato.

Il Napoli è chiamato ad una prova pari a quella offerta in Champions, come ha chiesto il tecnico e come vogliono i tifosi, per non farsi trovare impreparati in classifica, dove non si ha ancora il passo delle prime.
La gara non è semplice perché mai si vince facile, ma stasera incontreremo un avversario nettamente alla nostra portata.

Queste le probabili formazioni:

Novara (5-3-2): Ujkani; Morganella, Dellafiore, Centurioni, Ludi, Gemiti; Marianini, Radovanovic, M.Rigoni; Mazzarani, Rubino. A disp.: Fontana, Coubronne, Pinardi, Porcari, Pesce, Giorgi, Granoche. All.: Tesser

Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Hamsik, Dzemaili, Dossena; Pandev, Lavezzi; Cavani. A disp.: Rosati, Fernandez, Fideleff, Zuniga, Gargano, Inler, Mascara. All.:Mazzarri

sabato 10 dicembre 2011

Napoli, adesso risali in classifica


Ora che gli ottavi di Champions sono in cassaforte, il Napoli deve concentrarsi sul campionato. Di qui a fine anno saranno tre le gare da disputare, con nove punti in palio che possono permettere al Napoli di catapultarsi nelle zone alte della classifica, riprendendo il passo delle prime.

Novara, Roma e Genoa: tre squadre alla portata degli azzurri, che dovranno fare il possibile per portare a casa punteggio pieno. Il Napoli avrà la possibilità di allenarsi per tutta la settimana, come dovrebbe essere, e potranno così preparare al meglio le sfide in programma prossimamente, e chiudere l’anno solare nel migliore dei modi.

A cominciare dal Novara, trasferta alla portata in cui gli azzurri dovranno cercare di cavalcare l’onda dell’entusiasmo che ha portato la qualificazione in Champions, evitando cali di tensioni improvvisi, che possono costare cari.

Ricordiamo che il Napoli finora ha avuto la meglio o ha bloccato sul pari le grandi di questo campionato: non è un dato casuale, che testimonia il livello tecnico elevato della squadra, che può giocarsela contro chiunque. Quello che manca è la continuità, che contraddistingue le squadre di vertice, e che permette di arrivare tra le prime a fine campionato, rimanendoci anche per buona parte della stagione.

L’obiettivo per il Napoli deve essere piazzarsi tra le prime entro la fine del girone d’andata per poi giocarsi tutto quello che ha, con la speranza che già il mercato di gennaio porti buone nuove, come ci auguriamo che le porti l’urna di Nyon.

Napoli, a gennaio tre rinforzi


Uno per reparto: un difensore, un centrocampista, un attaccante. Tutti dello stesso livello dei titolati, no alle riserve o a rincalzi da inserire in un turn over fatto solo pro forma.

Non è un proclama, è un auspicio, quello di molti tifosi e di qualche esperto. Il Napoli è riuscito ad agguantare gli ottavi di Champions, ma se vuole continuare nella corsa europea e mantenere quella in campionato, deve assolutamente rinforzarsi. In queste settimane di doppi impegni da settembre a dicembre, la formazione di Mazzarri ha messo in luce i suoi limiti quando deve rinunciare ai suoi pezzi migliori. Le riserve, seppur dotate di grande volontà, non riescono a non far rimpiangere i titolari, e spesso si perde, si pareggia o si stenta in partite che sulla carta si possono, e si devono vincere.

Se adesso il Napoli non è tra le prime tre in campionato si deve anche a questo, oltre anche ad una preparazione che mira a dare il massimo sempre nel finale, e speriamo che tenga.

E allora? Rinforzi! Se l’identikit dell’attaccante riconduce ad Amauri, fuori rosa nella Juve, disposto a decurtarsi l’ingaggio e svincolabile a breve, per i centrocampisti e i difensori è probabile che il Napoli possa pescare ancora una volta in Sudamerica, ma ci auguriamo che stavolta si affidi a giocatori già affermati, con una certa esperienza internazionale, perché è quello che ci vuole per puntare veramente in alto, e dare continuazione al processo di crescita e di miglioramento continuo.

Ci permettiamo di dissentire con De Laurentiis, che fa pretattica circa gli acquisti (forse per nasconderli) affermando che possano portare disarmonia nello spogliatoio. Basta guardare l’inserimento di Pandev che, seppur a rilento, sta riprendendo la sua strada, e viene facile pensare che in un gruppo in cui le cose vanno bene, il nuovo arrivato è sempre bene accetto. La cosa da fare è quindi continuare a farle andare bene, e ci si può riuscire anche operando i necessari rinforzi.

giovedì 8 dicembre 2011

Quale sarà l'avversario del Napoli in Champions?


Barcellona, Real Madrid, Apoel, Benfica, Chelsea e Arsenal. Venerdì prossimo una di queste sarà designata come avversaria del Napoli negli ottavi di finale. Prima gara in programma a san Valentino allo stadio san Paolo.

Una di queste contenderà agli azzurri il passaggio del turno e il superamento della sua stessa storia, ieri eguagliata con un impresa magistrale, anzi, “Madrigal”.

Sei squadre di caratura differente, che hanno subito fatto formare schieramenti ben netti tra i tifosi, tecnici e addetti ai lavori su chi preferirebbero incontrare.

Da una parte ci sono le spagnole, Real e Barcellona, che hanno potenziali da far paura, che le collocano da tempo in cima al mondo. La prima allenata da Mourinho, è stata l’unica a chiudere il girone a punteggio pieno. Insieme al Barca di Guardiola è imbottita di campioni, giocatori di nome, e che hanno la sera ambizione di portare a casa la coppa dalle grandi orecchie.

Da un’altra parte ci sono le inglesi, Arsenal e Chelsea, orfane delle due squadre di Manchester, clamorosamente fuori, che aspirano a recitare nuovamente un ruolo da protagoniste, puntando ad arrivare fino in fondo.

Abbiamo poi il Benfica, che sta tornando grande in Portogallo, e che due anni fa ha fermato la prima corsa del nuovo Napoli in Europa, impedendogli già dai preliminari la partecipazione all’Europa League.

Infine abbiamo l’Apoel, che è una vera e propria rivelazione, che ha reso la vita difficile allo Zenit di Spalletti, e che se candida, insieme al Napoli, a ruolo di rivelazione di questa Champions League.

Il Napoli è già una sorpresa, ma l’appetito vien mangiando, e oltre all’impresa di passare il turno, e di dare all’Italia la possibilità come unica nazione di accedere agli ottavi con tre squadre, mira al grandissimo obiettivo di andare ancora avanti.

Da un lato gli avversari blasonati possono attirare una grande attenzione, far fare grandi incassi, e, considerando l’ultimo Napoli, potrebbero regalare prestazioni all’altezza della situazione, anche se le gambe possono tremare, come sono tremate per buona parte della partita anche al Madrigal.

D’altro canto, le formazioni meno blasonate, possono essere alla portata degli azzurri, come hanno dimostrato contro Manchester City e Villareal, ma a questi livelli sottovalutare una formazione può significare sconfitta sicura.

Venerdì conosceremo l’avversario da affrontare a febbraio, e qualunque esso sia, occorre fare un ulteriore salto di qualità, sperando che anche il mercato porti qualche rinforzo sicuramente gradita. Nel frattempo avremo finalmente la possibile di dedicarci al campionato per cercare di recuperare terreno sulle prime.

Le pagelle di Villareal-Napoli


De Sanctis 7: ha deciso che non si passa, lo dice chiaramente e lo fa, in particolare con due parate assurde, incredibili, che annichiliscono l’attacco del Villareal.

Campagnaro 6,5: lotta come un leone come al solito, qualche sbavatura che non è da lui, ma va bene così.

Cannavaro 7: non sbaglia praticamente nulla, e dalle sue parti non si corre praticamente nessun pericolo.

Aronica 7,5: ce la mette tutta, veramente tutta, e non si sottrae nemmeno un secondo quando c’è da lottare, con le buone o con le cattive. In particolare quando il Napoli è in vantaggio fa di tutto per non far avvicinare gli avversari all’area, e riceve più d’un colpo proibito.

Maggio 6: spinge sulla fascia, ma è poco concreto, attento, invece, in copertura.

Gargano 7,5: instancabile, inarrestabile, frenetico, efficace, prezioso e stavolta anche preciso. Insomma, indispensabile.

Inler 6,5: aggiusta la sua prestazione parzialmente opaca con un bel gol di sinistro. Poi si riprende e torna di nuovo lui. Speriamo che adesso non si fermi più.

Zuniga 6: troppo impreciso, non aiuta, anzi danneggia l’attacco, sbagliando anche un gol clamoroso. In copertura dà il meglio di sé.

Dal 46’ s.t. Grava s.v.: uno come lui meritava l’esordio in Champions.

Hamsik 6,5: come al solito non si vede o non brilla, come oggi, per una gara intera, poi ha la zampata vincente che lo manda in gol. Il gol della sicurezza che abbiamo passato il turno e che soprattutto siamo forti.

Dal 34’ s.t. Dzemaili s.v.

Lavezzi 7: causa almeno tre gialli (cartellini, non magliette) al Villareal. Impreciso nelle conclusioni, ma ha anche poca fortuna.

Cavani 6: ce la mette tutta, ma oggi non trova la porta.

Dal 37’ s.t. Pandev s.v.

All.: Mazzarri 6,5: non è riuscito a dare la scossa alla squadra negli spogliatoi, perché ha continuato a arrancare, ma ci è riuscito, indirettamente, con l’espulsione, assurda, in verità, per la sua aggressione ad un calciatore del Villareal. Tesissimo come sempre anche lui, è riuscito, con la squadra, in una grande impresa che ora va onorata fin quando sarà possibile.

mercoledì 7 dicembre 2011

Villareal-Napoli 0-2


Villarreal: Diego Lopez, Angel, Zapata (30' st Gonzalo Rodriguez), Musacchio, Oriol, De Guzman, Senna (28' st Joselu), Bruno Soriano, Perez, Nilmar (19' st Camunas), Ruben. A disp. Cesar, Marchena, Gaspar, Gullon. All. Garrido
Napoli: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano, Inler, Zuniga (46' st Grava), Hamsik (34' st Dzemaili), Lavezzi, Cavani (37' st Pandev). A disp. Rosati, Fernandez, Dossena, Santana. All. Mazzarri
Arbitro: Moen (Norvegia)
Marcatore: 20' st Inler, 32' Hamsik
Note: ammoniti De Guzman, Zapata, Perez, Angel, Campagnaro. Espulso al 10' st Mazzarri.

E’ ufficiale, siamo forti!

Più forti delle nostre stesse gambe tremolanti, che non riescono a farci dare il massimo, e quasi rendono l’ostacolo che a due passi, lontano un miglio da noi. Siamo forti, anche più degli sceicchi che minacciano di riempire d’oro i nostri avversari, più forti di loro e della loro infinita melina alla ricerca del punticino perduto e non più conquistato. Più forti della nostra storia, che siamo riusciti ad eguagliare, in questa serata spagnola di un dicembre freddo, ma non troppo.

Siamo stati più forti del Villareal, nonostante la sua incredibile capacità di battere la corazzata Bayern, ormai scarica e già qualificata.

Siamo stati più forti di noi stessi, quando Inler, al primo atteso gol con la maglia azzurra, ha messo dentro quel sinistro dalla distanza e quando Hamsik, da due passi, con la solita voracità da pescecane, ha messo in gol la rete della sicurezza.

Siamo stati più forti di tutti quelli che ci volevano eliminati, ultimi, spacciati , troppo nani in un girone di giganti.
E adesso l’appetito vien mangiando. Chiunque sia il nostro avversario negli ottavi non ci cureremo, faremo del nostro meglio, e comunque vada, noi già adesso vi diciamo un grazie grande quanto il mondo.


martedì 6 dicembre 2011

Il Napoli si affida ai suoi sceicchi


Cavani, Hamsik, Lavezzi. Ma anche Inler, Cannavaro, Campagnaro e forse Pandev. Sono gli sceicchi, del Napoli, gli uomini ricchi di classe di cui avremo bisogno per passare il turno. Dall’altra parte ci sarà il Villareal, quel sottomarino giallo che nel suo campo sa un po’ di spauracchio, ma che siamo già riusciti ad affondare sul nostro campo. E’ una squadra, quella spagnola, che non può più chiedere niente alla Champions League, ma non per questo si farà battere, anche per una questione economica: vincere una gara della competizione europea, infatti, porta un bel gruzzolo.

Questo al di là degli sceicchi del City, che, secondo indiscrezioni portate alla luce anche dal presidente azzurro de Laurentiis, motiverebbero economicamente gli spagnoli a rendere dura la vita al Napoli, per fare in modo che a passare sia il City.

Ma il Napoli non ha bisogno di sceicchi, perché gli sceicchi per vincere li ha già. E rispondono sul campo con il gioco, con la loro classe, pronti a fare del loro meglio per il bene del Napoli.

Lo scorso anno nel Madrigal andò male, ma quest’anno il Napoli è di un anno più maturo, ed il Villareal è meno forte dell’anno scorso, ed in più non avrà Rossi, il suo uomo più rappresentativo.

I presupposti ci sono, ma occorre stare attenti, perché per essere sicuri di passare bisogna vincere, convincere, ed evitare calcoli di qualsiasi tipo. Anche Mazzarri dovrà fare la sua parte, cercando di evitare i cali di concentrazione visti nelle ultime due partite.

Ragazzi, fate quadrato, mettetecela tutta e regalateci l’ennesimo appuntamento con la storia!

domenica 4 dicembre 2011

Il Napoli e la follia degli ultimi minuti


Gli ultimi minuti danno, gli ultimi minuti a volte tolgono. A questo Napoli sempre più pazzo come i propri tifosi, succede veramente tutto e il contrario di tutto.

Se da due anni e più a questa parte ci fa esaltare per i gol e i risultati acciuffati nei minuti finali della partita, a volte addirittura agli sgoccioli del recupero, nelle ultime gare, in particolare quelle con Juve e Lecce, impressiona per come cala in tensione e inizia a subire, gioco e reti assurde.

Se contro la Juve siamo riusciti a subire addirittura tre reti, perdendo due punti che sembravano già in saccoccia, contro il Lecce, su un tre a zero più che meritato e già maturato nel primo tempo, siamo riusciti a mettere a segno il quarto gol, ma anche a farcene segnare due da una squadra che è la cenerentola del campionato, non ne ha già più e che probabilmente cambierà tecnico.

Il problema, insomma, non è da trascurare, perché si rischia di perdere e anche clamorosamente, e se prima mai avremmo pensato ad un Napoli che subisce nella ripresa, adesso dobbiamo tenerne conto e tocca a  Mazzarri risolvere questo problema sul nascere, prima che diventi un difetto. Vogliamo vedere il Napoli pazzo di sempre, ma quello che nel finale segna e ci fa gioire come pazzi anche noi, perdendo la voce e festeggiando come bambini.

Mercoledì ci sarà la trasferta decisiva con il Villareal, e, al di là di conti della serva, pastette vere o presunte, premi, incentivi, sceicchi vari, occorre vincere, quindi occorre il miglior Napoli, quello che sa vincere e non subisce.

Le pagelle di Napoli-Lecce


De Sanctis 6: subisce due gol evitabili di cui non ha colpe.

Fernandez 6: preciso, serio e autoritario in difesa.

Aronica 5,5: qualche sbavatura, come quella che porta al gol di Muriel.

Fideleff 5,5: anche per lui qualche sbavatura, che alla fine non porta conseguenze. Ha bisogno di giocare.

30’ s.t. Grava 6: bentornato, con la speranza che resti sempre all’altezza della situazione come adesso.

Maggio 6: partita quasi anonima giocata da terzino bloccato, anche se non serve. Forse andava supportato di più nella spinta offensiva.

Dzemaili 6,5: trova un gol con un po’ di fortuna, ma un plauso perché ci ha provato e ci provava da tempo. Gara di grande impegno e generosità a centrocampo.

Inler 6: partita tranquilla, poco da segnalare per lui.

Dal 21’ s.t. Hamsik 6: sprazzo di gara vivace e votato all’attacco. Va vicino al gol in una occasione in cui preferisce un destro piazzato anziché la gran botta.

Dossena 6,5: per la prima volta in stagione porta a termine la partita e ne ha fino alla fine. La sua generosità va premiata.

Pandev 6,5: nell’inedito ruolo di trequartista distribuisce un buon numero di palloni, uno dei quali porta al primo gol di Cavani.

Dal 15’ s.t. Gargano 6: entra per dare compattezza al centrocampo.

Lavezzi 8: un gol che vale il prezzo del biglietto, altri tre falliti clamorosamente, un assist per il Matador. Si è esaltato ulteriormente, ma adesso lo aspettiamo alla gara di Champions.

Cavani 7,5: due tiri, due gol, questo è il Matador: un matador.

All.: Mazzarri 6: gara tranquilla, e stavolta il turn over non fa danni, ma il Napoli continua a subire quando è in vantaggio, segno che sta avendo problemi a gestire il vantaggio, probabilmente a causa di cali di concentrazione su cui deve cercare di lavorare. 

sabato 3 dicembre 2011

Napoli-Lecce 4-2


Napoli: De Sanctis, Fernandez, Aronica, Fideleff (30' st Grava), Maggio, Dzemaili, Inler (21' st Hamsik), Dossena, Pandev (15' st Gargano), Lavezzi, Cavani. A disp. Rosati, Campagnaro, Zuniga, Santana. All. Mazzarri
Lecce: Benassi, Oddo, Ferrario, Tomovic, Esposito (1' st Obodo), Mesbah, Cuadrado, Strasser, Grossmuller (1' st Corvia), Muriel, Pasquato (26' st Bertolacci). A disp. Julio Sergio, Giandonato, Brivio, Di Michele. All. Di Francesco
 Arbitro: Romeo di Verona
Marcatori: 26' pt Lavezzi, 33' pt Cavani, 41' pt Dzemaili, 9' st Muriel, 39' st Cavani, 48' st Corvia
Note: ammoniti Fideleff, Strasser, Ferrario. Al 41' st espulso il tecnico del Lecce Di Francesco

Finalmente, Napoli. Si vincono le gare che apparentemente non significano nulla, contro squadre piccole, ma che muovono la classifica e sono importanti per riprendere a correre. Un po’ di fatica non è mancata, perché l’imminente impegno  di Champions si fa sentire nelle gambe e nella mente, ma al san Paolo contro il piccolo Lecce si è data finalmente una prova di forza. Certo sarebbe stato meglio evitare di prendere quei due gol che hanno segnato i giallorossi, e che non hanno messo mai il risultato in discussione, anche se subire gol non fa mai piacere.

Prova superlativa ancora una volta del Pocho, che corre, segna e passa, e oltre al solito Cavani implacabile sotto porta, si è rivisto nuovamente un ottimo Pandev in veste di suggeritore, segon questo che la bella prova vista con la Juve non è stato un caso sporadico, e noi ce lo auguriamo.

Come ulteriore nota positiva della serata da segnalare il ritorno al calcio giocato di Gianluca Grava dopo quasi un anno dal brutto infortunio. Gente come lui serve dentro e fuori dal campo, ed il suo recupero non può essere che una delle migliori notizie possibili.