domenica 9 maggio 2010

Napoli-Atalanta 2-0

Napoli: De Sanctis, Rinaudo, Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano (2' st Pazienza), Hamsik, Dossena (29' st Rullo), Lavezzi, Denis (18' st Bogliacino), Quagliarella. A disp. Iezzo, Santacroce, Cigarini, Hoffer. All. Mazzarri
Atalanta: Consigli, Capelli (26' st Caserta), Manfredini, Bianco, Bellini, Ferreira Pinto (13' st Garics), Guarente, Padoin, Valdes (13' st Ceravolo), Tiribocchi, Amoruso. A disp. Coppola, Peluso, De Ascentis, Radovanovic. All. Mutti
Arbitro: Orsato di Schio
Marcatore: 43' pt Quagliarella, 38' st Quagliarella
Note: ammoniti Aronica, Maggio, Valdes, Lavezzi, Amoruso, Caserta

Vittoria per due a zero, doppietta di Quagliarella, sesto posto matematico, Europa League senza passare per i preliminari, Juventus sotto di noi. Una domenica di maggio perfetta, per un mese che torna a dare gioia al Napoli, con le dovute differenze, come quando regalava scudetti e coppe.

E’ festa azzurra, una festa composta, ma c’è veramente da gioire, perché il Napoli ha ritrovato l’Europa, passa finalmente per la porta principale, senza preliminari e coppette di qualificazione varie, e l’ultima volta accadde ad un certo Marcello Lippi, che in squadra aveva, giusto per citarne due, Ferrara e Cannavaro.

Il Napoli e Mazzarri sugli scudi, insomma, con il tecnico toscano che sicuramente ha la metà dei meriti di questo importante obiettivo, che durante la gestione Donadoni sembrava veramente impensabile, eppure la squadra era praticamente la stessa.

Per il prossimo anno ci sarà da rinforzare la squadra, soprattutto in attacco, per provare a giocare un ruolo da protagonista in Europa, e non fare solo la presenza come accadde due anni fa durante lo scorso anno durante la gestione Reja, che si fece sbattere fuori dal Benfica alla prima esperienza. Il Napoli deve giocarsela, facendo affidamento sul suo pubblico, e su una squadra finalmente all’altezza della situazione, che possa regalare al suo pubblico quello che veramente merita.

Tornando alla gara di oggi, il Napoli ha dominato dall’inizio alla fine, facendo sua l’intera posta in palio, e mandando in B un’Atalanta veramente troppo impalpabile. Decide una bella doppietta di Quagliarella, che ritrova campo e gol, facendoci mangiare le mani per quella stupida espulsione, senza la quale avrebbe potuto dare il suo apporto per credere fino alla fine nel quarto posto. Se Quagliarella segna, è ancora il Pocho Lavezzi a essere il trascinatore di questa squadra. Il Pocho, domenica, nella passerella finale con la Samp, non ci sarà per squalifica, ma oggi, in un San Paolo stracolmo, il pubblico gli ha già fatto capire a chiare lettere che è lui il leader di questa squadra, e che non va ceduto per nessuna ragione, anzi da lui bisogna ripartire, e ci auguriamo per lui che Maradona se ne ricordi per portarlo ai meritati mondiali con la nazionale argentina.



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